• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Immigrazione fatto strutturale non emergenza

L’emergenza è stato il virus, l’immigrazione è un grande fatto strutturale. Di fronte a questo grande fatto strutturale, che non finirà, occorre mettere in campo una politica articolata e complessa e servirebbe l’Europa.

di Daniela Piesco | 24 Agosto 2020

Ci sarà dunque il processo a Matteo Salvini per il caso dei migranti trattenuti sulla nave open arms giusto un anno fa, nell’anno scorso quando lo stesso era Ministro dell’interno.

Ricordo un suo passaggio:”Io stasera torno a casa a testa alta perché si sta facendo un processo politico, perché il mio orgoglio da ministro, sequestratore per qualcuno è stato quello di aver dimezzato i morti nel mediterraneo mentre i tifosi dei mari e porti aperti hanno le mani sporche di sangue. E hanno trasformato il mediterraneo in una fossa comune.”

La questione è un’altra.

Ci sono dei magistrati che hanno chiesto al Senato l’autorizzazione a procedere perché ritengono che Salvini abbia abusato del suo potere o che abbia abusato della sua funzione di Ministro.

In breve il messaggio è che non si può fare quello che si vuole anche se si avesse il 50%dei voti degli italiani.

Piuttosto: ci sono delle leggi che valgono per tutti. E dei giudici ritengono che Salvini le abbia violate. E hanno chiesto al parlamento di poterlo accertare in un processo.

Ebbene al di là di ogni credo politico io credo che si possa accertare in sede giudiziaria se ci sono state o meno delle violazioni di legge.

Poi c’è la questione politica.

Io vorrei fare un processo politico non a Salvini, uomo di paglia di certa destra, ma alle leggi che quel governo ha fatto: vorrei che fossero smontati i decreti sicurezza che hanno prodotto insicurezza in questo paese e dis- governo dell’immigrazione.

Le scelte fatte in materia di immigrazione si sono rivelate ingiuste e insensate anche proprio per governare meglio i processi migratori che sono sempre una questione complessa e difficile al di là dei colori politici.

Ora è anche vero che in questa calda estate post covid è scoppiato il caso con i tanti sbarchi quotidiani non solo in Sicilia ma anche in Sardegna provenienti dall’Algeria, spesso ‘barchini’ difficilmente identificabili . Il tutto in una situazione di allarme sanitario che sta vivendo da mesi il nostro paese.

Ma la domanda da porsi è: l’immigrazione può avere risvolti economici soprattutto in un periodo di crisi profonda come quello che stiamo vivendo? L’immigrazione ci interroga anche sui rapporti con l’Europa poiché la stessa è sempre un convitato di pietra quando parliamo di questi temi?

La prima cosa che va ricordata una volta per tutte è che bisogna smetterla di affrontare questo tema come un’emergenza. L’emergenza è stato il virus, l’immigrazione è un grande fatto strutturale. Di fronte a questo grande fatto strutturale, che non finirà, occorre mettere in campo una politica articolata e complessa e servirebbe l’Europa.

Anche se è bene ricordare che di governi che hanno finanziato dittatori affinché risolvesse loro il problema migratorio e non ce li portassero a casa ce ne sono stati di ogni fazione politica.

C’è stata l’Europa ,lo fà ad esempio con Erdogan è quell’accordo è un accordo indegno ;

lo fece l’ultimo governo Berlusconi che pagava allora Ghedaffi affinché tenesse il controllo delle coste senza preoccuparsi di quello che succedeva ai migranti che allora erano controllati dal governo del colonnello in Libia.

C’è oggi l’accordo Italia -Tunisia .

La notizia è emersa nel corso della visita di Di Maio e Lamorgese a Tunisi: i due ministri hanno ribadito che non ci saranno canali di regolarizzazione per chi proviene dalla Tunisia, ma solo il rimpatrio.

L’Italia darà alla Tunisia 11 milioni di euro per “rafforzare il controllo delle sue frontiere marittime e fermare le partenze.”

Nel corso degli ultimi due mesi gli arrivi dalla Tunisia sono aumentati a causa della pesante crisi economica che sta investendo il paese nordafricano e che spinge molti giovani a rischiare la vita a ttraversando il Mediterraneo.

La difficile gestione dell’accoglienza, complicata ulteriormente dalla pandemia, ha spinto il governo a intensificare ultimamente le proprie esternazioni anti-migranti.

Ma la verità è una sola : manca una seria politica di cooperazione allo sviluppo,di trasferimento di risorse, di progetti, di partnership con il continente africano .

La verità è che un nuovo mondo va costruito.

Daniela Piesco

Pubblicato in : EditorialeTag: berlusconi, crisi, crisi economica, emergenza, euro, europa, giovani, governo, governo berlusconi, immigrazione, italia, libia, mondo, notizia, parlamento, processo, sicilia, sviluppo

Info Daniela Piesco

Avvocato, giornalista pubblicista, direttore responsabile del quotidiano online “L’Eco del Sannio” di Benevento, condirettore del giornale internazionale on line “Radici”. Appassionata di cultura, politica e attualità scrive su “L’Eco di Milano e Provincia”, sul “Corriere Nazionale”, sul “Corriere di Puglia e Lucania” e su “Stampa Parlamento”.
“Sono fermamente convinta, prendendo a prestito le parole di Moravia, che quando le informazioni mancano, le voci crescono.”

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giovanni Tarantino

    27 Agosto 2020 alle 10:55

    Un articolo intelligente

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti