Illustrissimo Presidente Matteo Renzi,
sono l’ultimo signor nessuno d’Italia e resterei tale persino se si affrettassero a capovolgere l’elenco; ma mi consenta di darle un consiglio disinteressato e poi lei faccia l’uso che crede. Non aspetti il risultato negativo del referendum per scappare da Palazzo Chigi. Fugga di notte, anche se avrà un SI plebiscitario al 100%, perché ciò che regna sovrana in Italia non è la democrazia, ma la pestilenziale anarchia burocratica.
Ci sono migliaia di soggetti abilitati a legiferare alla faccia del buonsenso e del popolo “sovrano a caricatura” che ne subisce le conseguenze, negli 8000 e passa paesi italiani, e non c’è uno straccio di supervisore che controlli d’ufficio che ad essere fuorilegge non siano proprio le leggi, e i legislatori da strapazzo che le confezionano sfiorando il ridicolo.
Le racconto una storia. Mi chiamo Franco Luceri, sono un pensionato 75enne, abito a Nardò prov. di Lecce in una via centralissima. E una mattina, in bella mostra sul cruscotto dell’auto, trovo un verbale della polizia municipale che mi contesta di aver parcheggiato l’auto di fronte alla porta di casa mia, ma senza aver esposto e usato il disco orario.
Voi mi direte, e che cerchi, hai infranto la legge. Hai parcheggiato senza rispettare la segnaletica. E certo che ho infranto la legge, ma se la legge mi induce in errore, fuorilegge è la legge. Nessun cittadino ha l’obbligo di farsi il giro dell’isolato ogni santa mattina per controllare che la segnaletica intorno al suo isolato non sia stata alterata nottetempo.
Ed è esattamente questo che ha reso fuorilegge per me parcheggiare di fronte a casa mia, perché chi ha il potere di modificare la segnaletica non ha il dovere di appendere uno straccio di cartello per avvisare del cambiamento almeno i residenti.
La legge non ammette ignoranza. L’automobilista è tenuto a controllare la segnaletica nel momento in cui parcheggia. Giustissimo. Ma chi parcheggia di fronte a casa sua ed ha utilizzato sempre la colonnina del parcheggio a pagamento e poi la vede incartata in un sacco nero di plastica inaccessibile e tutte le colonnine della zona sono tutte vestite a lutto, deduce che il parcheggio a pagamento è stato abolito, e si dice: bravo il nuovo sindaco di Nardò finalmente una scelta non vessatoria.
Ma ha fatto i conti senza l’oste. Gli addetti a l’incasinamento segnaletico non hanno messo nuovi pali e nuovi cartelli, in modo che i residenti venissero indotti a prendere visione del cambiamento. No. Si sono limitati a cambiare cartello, e avendo lasciato le colonnine coperte e inaccessibili, gli utenti sono stati indotti a credere erroneamente che il servizio a pagamento fosse stato sospeso o abolito.
Bastava appiccicare su quella plastica nera un foglio che avvisasse il cambio di segnaletica e non si sarebbero indotti i residenti ad infrangere a loro spese l’ennesima legge caricatura modello Italia.
Da buon cittadino domani pagherò la multa, ma augurandomi che in questo miserabile paese, Lei caro Presidente, con la sua riforma costituzionale, trovi il potere di mettere almeno un freno alla quotidiana rapina a norma di legge chiamata burocrazia.
Franco Luceri

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