Stropicciamoci bene gli occhi e leggiamo le parole che seguono.
“Negli ultimi decenni il potere delle diverse magistrature e’ cresciuto a dismisura”. Ma va! Roba da non credere. Soprattutto da non credere che a pronunciare queste parole sia stato Luciano Violante che, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’, ha perfino sollecitato una riforma condivisa della giustizia perche’ “la politica per anni non ha affrontato il tema della magistratura come potere, facendolo crescere a dismisura. Ecco perche’ e’ evidente che ormai e’ necessario fare la riforma subito”. Già, ma se Violante è stato capace di vedere il male, e se per anni egli è stato il più autorevole depositario della politica giudiziaria (e giustizialista n.d. r. ) del PCI-PDS-DS ed ora del PD, perché mai finora non è stato possibile portare a casa una riforma efficace della giustizia? Semplice: “perche’ il centrodestra ha affrontato il tema in un modo che “e’ apparso ritorsivo, non riformatore”. Il centrosinistra non ha parlato della magistratura come potere “per timore di limitare l’indipendenza dei magistrati”. Quindi ora, secondo Violante, “maggioranza e opposizione devono fare ‘time out’, azzerare il contenzioso reciproco e discutere, senza presentare pacchetti gia’ chiusi da prendere o lasciare. Al centrosinistra direi: fare la riforma della giustizia insieme al centrodestra non e’ un favore fatto a Berlusconi, e’ un dovere nei confronti del Paese”.
Per carità, tutte le volte che qualcuno imbocca la retta via è un fatto positivo, anche se si tratta di uno dei più accaniti giustizialisti degli anni novanta; talmente “ammanigliato” con le frange estreme della magistratura “militante” da doversi dimettere dalla presidenza della commissione antimafia per aver rivelato in anticipo il contenuto di inchieste che avrebbero dovuto essere segrete.
Ma se non si vuole perdere tempo, secondo noi, meglio chiedere preliminarmente a Violante di rispondere ad un paio di domande. La prima: v’è da chiedere scusa a qualche centinaio di inquisiti dell’ondata giustizialista? La seconda: vogliamo discutere di separazione delle carriere e di abolizione di quella truffa che è la cosiddetta obbligatorietà dell’azione penale?
IL VIOLANTE REDENTO
Stropicciamoci bene gli occhi e leggiamo le parole che seguono.
“Negli ultimi decenni il potere delle diverse magistrature e’ cresciuto a dismisura”. Ma va! Roba da non credere. [continua]

Spero che il centrodestra ascolti Bossi e non la Circe Violante che già incanta i disperati di A.N. M.S.