• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il veto al velo

Sta succedendo che le figlie musulmane, le ragazze di oggi, indossino il velo contro il volere delle madri, che tanto hanno lottato negli anni Cinquanta e Sessanta per i pantaloni attillati. di Stefano Casati

di Stefano Casati | 26 Ottobre 2006

Non riesco sinceramente a darmi una risposta riguardo ad una questione che attraversa il mondo femminile e lo divide sia culturalmente che storicamente. Non so se fa più scalpore oggigiorno una donna nuda in copertina o una donna coperta dal velo. Entrambe possono essere considerate delle donne oggetto, altri potrebbero riconoscere in esse il cammino di due culture diametricalmente opposte: la prima che porta ad un’emancipazione ossessiva e ad una libertà di costumi irriverente. L’altra che identifica un atteggiamento di subalternità, ma anche semplicemente di distinzione o, talvolta, di un atto consapevole di ribellione nei confronti di una tendenza che non viene condivisa. Sta succedendo infatti che le figlie musulmane, le ragazze di oggi, indossino il velo contro il volere delle madri, che tanto hanno lottato negli anni Cinquanta e Sessanta per i pantaloni attillati.
Le donne occidentali non stanno raccogliendo i frutti della rivoluzione femminista, non hanno avuto particolari avanzamenti in termini di pari opportunità e assistono allo svilimento della loro immagine, categorizzata sempre più come oggetto di attrazione sessuale. Non voglio addentrarmi nella consueta polemica sulle veline e sui calendari, quella è storia già nota. Mi destano più preoccupazione invece le notizie che si susseguono di ragazze vittime di stupro, ragazze normalissime, incolpevoli e vittime di un vuoto culturale che lascia spazio a quel binomio pericoloso di libertà-permissività. Come se il modo di vestirsi desse adito e ragione a pensieri e azioni perversi.
Sta accadendo invece che, in Europa o in Paesi vicini a noi come Marocco e Tunisia, le adolescenti decidano di indossare volontariamente il velo, in ossequio alle proprie tradizioni, contestando i propri genitori e cercando di differenziarsi dai costumi europei. E’ a mio avviso una reazione di riaffermazione della propria identità contro i tentativi di divieto, che alcuni politici hanno manifestato, verso il velo. Una reazione ancora più comprensibile se si crede di poter proibire di indossare un simbolo identitario senza d’altra parte dire niente a proposito dello sfoggio gratuito di ragazze seminude sia in ambito pubblico ( ad esempio per strada) che nel privato ( per colpa della tv), con ricadute imbarazzanti nei modi di comportarsi delle adolescenti occidentali. Altra questione è quando il velo viene imposto o vietato da autorità politiche. Ma anche questo deve far riflettere sull’importanza e sulla delicatezza dell’argomento, che il dibattito europeo rischia di semplificare pericolosamente e di ridurlo ad una questione di rispetto tra regole occidentali e tradizioni islamiche, quando invece la sua storia va ben più indietro della nascita dello stesso Islam.

Stefano Casati

Pubblicato in : Primo piano

Info Stefano Casati

Interazioni del lettore

Commenti

  1. puccio cartoni

    26 Ottobre 2006 alle 20:59

    La questione della moralità. pubblica e privata, il fenomeno del seminudismo( od anche senza semi) ,l’ostentazione o la riservatezza : sono problemi che niente hanno a che fare con la “questione di rispetto tra regole occidentali e tradizioni islamiche “. La “reazione di riaffermazione della propria identità contro i tentativi di divieto” sono pienamente legittime nel proprio ambito storico e culturale; altrimenti il rispetto mi sembra dovuto piuttosto alle tradizioni, usi e costumi di chi ci ospita. Mi chiedo che interesse si abbia a portare questioni tipo “cavallo di Troia” ,confondendo idee ed identità. Non credo infatti alla spontaneità e sincerità di simili insulsaggini.
    E poi “in Europa o in Paesi vicini a noi come Marocco e Tunisia “ che vuol dire ?. Quale Europa ? Quella storicamente originaria o quella artatamente estesa anche ai…. predoni ricordati in tradizionali grida di sisalvichipuò ? Mi sembra che la commistione di argomenti operata da moralisti d’accatto non possa ricevere più attenzione di una lettura fugace ; giuste semmai le osservazioni di Chiara Boriosi.

    Rispondi
  2. Chiara Boriosi

    26 Ottobre 2006 alle 15:40

    Dubito che si possa difendere la propria identità nascondendosi, non a caso nella nostra lingua esiste un’espressione come “a viso aperto” associata a verbi come parlare, battersi, esprimersi ecc. Non è credibile, nè accettabile, ritenere che ragazze giovani scelgano di indossare il velo per riaffermare la propria dignità di donne. Lo fanno perchè condizionate da una cultura, familiare ed indotta anche dall’esterno, subdolamente basata su un errato concetto di pudore e femminilità. A me può dar fastidio la donna nuda sulla copertina di un giornale, ma questo non mina la mia consapevolezza di persona. Dunque sarebbe il caso di pensare ad una forma di vera educazione alla libertà ed alla consapevolezza di sè da fornire a queste giovani donne, piuttosto che avallare la loro pseudoscelta di coprirsi con un velo. Quanto agli insuccessi del movimento femminista, mi sono espressa nel mio articolo e non mi ripeterò: le donne hanno le loro colpe, gli uomini di più, visto che la difesa strenua di un potere che a volte sconfina nel sopruso è l’unica forma di risposta che hanno saputo dare alle giuste rivendicazioni femminili. Chiara Boriosi.

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti