
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha imposto dure sanzioni contro una rete internazionale clandestina attiva tra Russia, Nigeria e Italia, accusata di acquistare e trasportare componenti militari critici per i Pasdaran iraniani. Il network geopolitico ombra aggirava i blocchi internazionali per rifornire le Guardie della Rivoluzione di Teheran con pezzi di ricambio per droni e missili.
Secondo i dettagli emersi dal provvedimento esecutivo di Washington (Executive Order 13382), la rete si muoveva attraverso entità societarie non ufficiali e schermi commerciali insospettabili, capaci di connettere quattro continenti.
Attraverso triangolazioni commerciali gestite da soggetti residenti o operanti in territorio italiano e russo, venivano acquistati i materiali tecnologici sensibili, poi spediti verso la Repubblica Islamica.
Il blitz finanziario guidato dal Dipartimento del Tesoro statunitense ha colpito in totale sette soggetti chiave tra individui e società interconnesse. Le sanzioni americane prevedono il congelamento immediato di qualunque asset o bene riconducibile ai sanzionati nei circuiti bancari occidentali, isolando i canali di finanziamento privati che alimentavano l’arsenale di Teheran.
L’operazione evidenzia come le sanzioni globali vengano costantemente aggirate tramite triangolazioni in paesi terzi, sfruttando la vulnerabilità dei controlli sulle merci a duplice uso (dual-use) esportate dall’Europa.
Ci risiamo. Eccola qui la nostra solita, rassegnata, ipocrita Italia. Quella che si volta dall’altra parte pur di far cassa, che chiude gli occhi davanti al baratto della propria anima e della propria sicurezza. Attraverso triangolazioni commerciali gestite da colpevoli senza volto, vendiamo pezzi di futuro e di tecnologia a chi giura di distruggerci. Ci illudiamo di essere furbi, di essere neutrali, mentre firmiamo cambiali con il fanatismo più buio.
Regaliamo bulloni, chip e complicità ai Pasdaran, ai costruttori di morte di Teheran, convinti che quelle bombe e quei droni non ci riguardino. Che la violenza sia sempre un affare degli altri. Ma il cinismo non paga mai il conto alla fine. Questo silenzio complice, questo lucrare sulle guerre altrui mascherandosi dietro burocrazie societarie e schermi di fumo, non è diplomazia. È cecità. È vigliaccheria. E la storia, statene certi, non dimentica i codardi che fabbricano i chiodi per la propria croce.
Giuseppe Basilico

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