“Mi chiamo Stefano, ho 32 anni e sono un ‘timido imbranato’…Mi definisco così perché sono l’opposto del cosiddetto ‘uomo cacciatore’, intraprendente, gran corteggiatore, ecc.
Spesso mi capita di conoscere una ragazza e poi di sentirmi troppo imbarazzato per chiederle il numero di telefono. Per cui mi capita di passare serate intere a chiacchierare in piacevole compagnia senza però riuscire mai a dar seguito a quel primo incontro.
E nelle rare occasioni in cui riesco a intraprendere una frequentazione, di solito vengo lasciato dalla ragazza di turno che mi rimprovera per la mia troppa ‘tranquillità’ e ‘sensibilità’…
E’ vero, sono un tipo tranquillo, che non ama la vita movimentata, forse un po’abitudinario. Non sono un uomo particolarmente fantasioso ma sono un uomo fedele, su cui una donna può fare affidamento. Rispetto all’’uomo macho’ io sono un ‘uomo micio’.
Ma perché le donne di oggi desiderano tanto l’ ‘uomo macho’? L’uomo ‘che non deve chiedere mai’? L’uomo forte e intraprendente che però magari le tradisce o le tratta male?”
Caro Stefano,
come suggeriva Don Abbondio il coraggio se uno non ce l’ha, non lo può inventare…E la natura di un uomo non si può cambiare: correggere, modellare, smussare quando occorre, ma non cambiare.
Ci sono uomini fantasiosi e intraprendenti, infedeli e inaffidabili e uomini ‘tranquilli’, come ti definisci tu, affidabili e forse (consentimelo, con ironia) un po’ noiosi. Ma ci sono anche uomini ‘macho’ che non sono inaffidabili o infedeli per natura e uomini tranquilli che coniugano la tranquillità con la fantasia. E poi ci sono donne altrettanto tranquille e sonnacchiose o viceversa intraprendenti e fantasiose, brillanti ed infedeli…In realtà ognuno di noi è diverso dall’altro anche se per convenzione tendiamo sempre a parlare in termini di stereotipi.
Per quanto ti riguarda, credo che basti solo avere la pazienza di aspettare la donna che al ‘macho’ preferisce il ‘micio’…

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