Gli ultimi giorni della cronaca politica pre-elettorale sono stati caratterizzati dalla scorcentante vicenda che ha visto protagonista il Terzo Polo, privato improvvisamente del nome e del logo con i quali si era presentato sulla scena politica regionale e con i quali, tra l’altro, aveva partecipato alle primarie. In attesa del ricorso contro una provvedimento preso inaudita altera parte, cioè senza aver ascoltato le ragioni della coalizione di Laici, Socialisti e Liste civiche, abbiamo raccolto i commenti di Nicola Cariglia, Ottaviano Colzi e Adalberto Scarlino in merito alla vicenda che li vede, loro malgrado, protagonisti.
Cariglia, come giudica quanto accaduto?
Quello che è successo non è una sorpresa, perché il Terzo Polo, costituito da Laici, Socialisti e Liste civiche ha suscitato da un lato molte speranze in chi vuole un cambiamento, ma dall’altro anche timori in chi vuole mantenere uno status quo ante. Il sistema di potere in Toscana è simmetrico, poggia su due pilastri: uno è il compromesso tra centrosinistra e centrodestra, che non si contrastano proponendo modelli di governo autenticamente alternativi; l’altro è la partecipazione alle conferenze Stato-Regione, dove si decidono i maggiori e più onerosi interventi infrastrutturali di comune accordo, perché è venuto meno il confronto fra maggioranza e opposizione. Noi rappresentiamo un sasso lanciato fra gli ingranaggi di questo meccanismo, e quindi ci aspettavamo una sorta di colpo di lupara che, puntualmente, è arrivato. Non ci arrabbiamo, siamo persone esperte, non intimoribili, possiamo contare su collaboratori di prestigio, dunque affrontiamo la battaglia con il giusto animo. Lo dimostra la scelta di lasciare bianco l’interno del nuovo logo, come simbolo dello scippo che abbiamo subito, ma anche come prova della determinazione a riprenderci ciò che è nostro. Al di là delle ragioni di diritto privatistico, che faremo valere se ce ne sarà data la possibilità, voglio ricordare che il nome Toscana Futura ed il logo creato da noi non erano mai stati usati, la nostra lista è stata sostenuta da 12.000 firme ed è stata votata alle primarie. Dispiace, ma questa è una valutazione strettamente personale, che strani personaggi che si aggirano intorno alle formazioni politiche senza alcun titolo, possano creare simili situazioni, ma il giudizio sul loro operato non ritengo spetti alla magistratura. Credo che adesso la battaglia sia ancora più bella ed esaltante, perché più trasparente, ora che si è visto con chiarezza che chi cerca di far saltare equilibri consolidati viene osteggiato con tutti i mezzi. Il vittimismo non fa parte del nostro sentire, la politica è un esercizio duro e noi lo affrontiamo duramente.
Colzi, quale la sua opinione su questa situazione?
Con una facile battuta, tanto per sdrammatizzare i fatti, potrei dire che credevo di fare una campagna elettorale e invece sono costretto ad esercitare con impegno ancora maggiore la mia professione di avvocato, in questi ultimi giorni non ho fatto altro che preparare ricorsi…! La mia lettura è che non è pensabile che questa vicenda sia del tutto casuale, qualcuno ha voluto costruire un percorso di guerra di fronte a noi nella speranza che sia impraticabile, ma si sbaglia. Andremo al voto, con la rafforzata convinzione di aver avuto ragione ad aver proposto una formazione politica autonoma rispetto ai due poli, perché ciò risponde ad una precisa richiesta degli elettori.
Scarlino, come si pone il Partito Liberale di fronte a questi fatti?
Il Partito Liberale Toscano sostiene questa alleanza di Terzo Polo presentando i propri candidati ed il proprio simbolo in tutte le circoscrizioni, questo per coerenza storica e politica con una linea di alleanza laica che ci ha sempre contraddistinti. Riteniamo che in Toscana sia indispensabile creare un’alternativa ai due poli che si sono caratterizzati per il malgoverno e per la sottrazione di democrazia operata ai danni degli elettori. La vicenda dello scippo che abbiamo subito in questi giorni è assolutamente illiberale, ancora una volta si ricorre alla via giudiziaria per togliere un diritto agli elettori, invece di accettare una corretta battaglia condotta sul piano politico. Grazie a cavilli incredibili, ed incredibilmente riconosciuti, si è scelta una via giudiziaria alle elezioni.
Simonetta Vespucci
Fonte L’Opinione

…..”il Terzo Polo, costituito da Laici, Socialisti e Liste civiche ha suscitato da un lato molte speranze in chi vuole un cambiamento,”………
Proprio quello che è mancato ,però! L’aver fatto cadere il referendum consultivo sullo Statuto regionale ,con i 15 posti in più ( non gratis,per gli elettori) nel Consiglio regionale ,ha dimostrato solo che le “persone esperte” volevano acquisire i vantaggi eventuali , prima di fare le mosse di adirarsi ……Ed è un vero peccato !
Come giustamente fate notare, questo non è un colpo inaspettato, ma il risultato del timore che qualcuno faccia vedere, in maniera irrevocabile, come viene affossata la Toscana e come in questa regione siano ancora in vita le metodologie della prima Repubblica con i suoi “compromessi” più o meno “storici”… con il suo malgoverno delle sinistre ultraconservatrici e delle demagogie politiche.
Sarebbe ora che i nostri amministratori si rendessero conto di come è difficile lavorare qui, tra politiche assurde e diritti delle “minoranze”…
Mi pare tutto piuttosto strano, oppure no.
Perchè il tribunale di Firenze ha preso un provvedimento cautelativo di urgenza e poi ha fissato l’udienza di convalida dopo ben venti giorni?
E perchè lo ha fatto “inaudita altera parte”?
Non si è accorto il giudice che così arrecava un danno irreparabile a Toscana Futura, mentre quelli che avevano fatto il ricorso non avevano la forza per partecipare alle elezioni e, quindi, non sarebbero rimasti danneggiati in alcun caso?
E poi, non li aveva letti i giornali che già da mesi parlavano di Toscana Futura e pubblicavano il simbolo assieme ai nomi di Cariglia, Macelloni, Colzi e Scarlino?
E ancora: come ha fatto lacorte di appello di Firenze a rifiutare un simbolo che era stato sottoscritto da dodicimila elettori toscani?
Misteri che si verificano nella Toscana dell’est, alias RDT, Repubblica democratica di Toscana.
Trovo veramente assurdo che si possa essere verificata questa situazione. Ho seguito dall’inizio, e con interesse, la nascita del Terzo Polo… e continuo ad essere entusiasta che ci sia.. è una necessità della nostra regione e spero possa trovare ampi consensi.
Non credo possa definirsi lista civetta di destra come qualcuno ha tentato di far credere, infangandone il nome.. altrimenti perchè non allearcisi direttamente visto che il Nuovo PSI di De Michelis è con il centro destra a livello nazionale e qui ha fatto scelte diverse???
Mi domando: che forse sia stato tutto programmato fin dal nascere che chi adesso accusa inizialmente si è schierato di proposito a favore, magari con qualche promessa da parte di qualche misterioso ed ipotetico mandante?
Ai posteri l’ardua sentenza….