Comunicato stampa
Pisa, 11 marzo 2005
Emergenza legalità in Toscana, “buco bianco” della democrazia
La lista “socialisti, laici e liste civiche” dovrà presentarsi con un simbolo bianco sulla scheda elettorale. Ennesimo episodio del clima di emergenza democratica in Toscana, da oggi “buco bianco della democrazia”.
Sul caso interviene Marco Cecchi, presidente dell’associazione radicale
LiberaPisa:
L’ amara constatazione dei radicali circa l’ impraticabilità democratica per chi si trova collocato al di fuori dei Poli della partitocrazia italiana, si è dimostrata in Toscana quanto mai azzeccata. Basti pensare alla vicenda della nuova legge elettorale, costruita appositamente sui consiglieri e sulle forze politiche oggi presenti in Consiglio regionale (tanto da costringere l’ Unione, nata dopo l’approvazione della legge, a presentarsi divisa, tra Ulivo e Rifondazione); agli esposti avanzati dai consiglieri regionali uscenti contro quei comitati che hanno raccolto firme per indire un referendum abrogativo dello Statuto e della nuova legge elettorale; alla cancellazione delle preferenze e all’ innalzamento della soglia di sbarramento; alle primarie farsa che oltretutto obbligano i partiti che vi partecipano a raccogliere le firme necessarie alla presentazione delle liste in poco più di dieci giorni (malgrado l’ aumento del numero di firme necessario alla presentazione delle liste).
Altri due episodi vanno ad aggiungersi in questi giorni al dossier “emergenza legalità in Toscana”.
La lista di Alessandra Mussolini ha potuto presentarsi alle elezioni regionali grazie a migliaia di firme raccolte da assessori dei DS e della Margherita.
Il fatto grave è che , in almeno un caso, quello della Provincia di Pisa, le mille firme necessarie sono state autenticate tutte nello stesso giorno dallo stesso assessore.
Episodio ancora più surreale quello dell’unica lista fuori dal coro, il cosiddetto Terzo Polo costituito da laici, socialisti e liste civiche guidato dall’ex -DS Renzo Macelloni. Accogliendo il ricorso di due esponenti di una fantomatica Federazione dei Liberali il Tribunale di Firenze, a liste ormai depositate e senza ascoltare i diretti interessati dal provvedimento, ha inibito l’ uso del nome (Toscana Futura) e del simbolo del Terzo Polo toscano. Cosicché i cittadini toscani che andranno a votare il 3 e 4 aprile si troveranno sulla scheda elettorale, accanto al nome del candidato presidente, un simbolo fantasma: alcune parole in cerchio (socialisti, laici – liste
civiche) attorno ad un vuoto bianco (per vederlo visitare il sito archiviostorico.pensalibero.it).
Emblematica rappresentazione di quella Toscana che da oggi sarà più corretto definire “buco bianco” della democrazia.
Per ulteriori informazioni: Marco Cecchi cell.3474032652 www.liberapisa.it

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