
Per il superbonus c’è l’accordo nel governo: via libera a un decreto ad hoc dal Cdm.
Ieri l’altro, il ministro delle Finanze Giorgetti aveva definito il superbonus un provvedimento preso sotto allucinazioni da droga chimica LSD.
Evidentemente i nostri ministri, seguendo il ragionamento di Giorgetti, hanno metaforicamente deciso di farsi quella potente sostanza psichedelica per dare un contentino a Forza Italia aumentando ancora di più il debito pubblico.
Anche la malattia della prima ministra aggiunge una nota surreale a questo fine anno delirante della destra.
Giorgia Meloni è affetta da otolite, una patologia vertiginosa detta vertigine parossistica posizionale. Proprio così: posizionale.
Infatti, di posizioni politiche ne ha cambiate così tante durante l’anno che adesso le sono venute le vertigini e deve stare al letto e al buio.
Dice che per tornare in sesto basterebbe una manovra, che purtroppo Meloni ormai ha già fatto e che, evidentemente, non era quella giusta.
Ci sarebbe di che sorridere, augurando a Giorgia una pronta guarigione, se la situazione non fosse seria e preoccupante.
Tra il mille proroghe, il superbonus e i decreti fiscali nell’ultimo consiglio dei ministri si combinano una serie di misfatti che poi pagheranno gli italiani.
Sarebbe stato meglio se i ministri avessero deciso di andare tutti in vacanza e avessero lasciato vuote le sedie della stanza del consiglio a Palazzo Chigi.
Molti obietteranno che in Italia la riunione dell’ultimo dell’anno del Cdm è sempre andata così, con questa indecorosa abbuffata della cosa pubblica per agevolare questo o quel gruppo di potere, di interessi o di voti.
Ma finché questo costume non cambierà sarà difficile per l’Italia prendere la strada di uno sviluppo sano e giusto.
Enrico Rossi

.Considerando l’intero periodo compreso tra gli anni 2000 e 2020, la spesa primaria al netto delle partite finanziarie del settore #Istruzione è ammontata in media a 50,4 miliardi di euro annui. Nel 2020 tale cifra si è attestata a 47 miliardi di euro, con una contrazione che ha sfiorato il -1% rispetto al 2019.
Al 31 agosto 2023 le detrazioni maturate a lavori conclusi per il #Superbonus avevano raggiunto un valore pari a 76 miliardi di euro. Considerando anche il bonus “Facciate” e le stime sui costi per l’intero 2023, la spesa per i bonus è stimata raggiungere i 130 miliardi.
in poche parole, è stato dato Più
all’edilizia, spesso con risvolti non leciti e con abusi di ogni genere, che all’ istruzione, almeno in rapporto di uno a tre.
E si vede in modo chiaro a che livello è
il Paese. È evidente nella qualità e capacità di chi ha rappresentato le istituzioni nei precedenti governi a tutti i livelli, perché la media educativa in Italia e la sua ricchezza è ai minimi storici.
Il superbonus è una droga, una jattura nazionale che ha aumentato gli appetiti del malaffare.
Il debito e in deficit ormai cronicizzato dai governi del PD o di Berlusconi, con il superbonus, col 110 e il reddito di cittadinanza, hanno drogato l’Italia grazie a flotte di incapaci foraggiati dal clientelismo. Un disastro sociale ed economico che stiamo già pagando. E chi paga sono sempre i soliti.