l’ultimo interessante progetto del teatro “Il pozzo e il Pendolo”
“Il sole a mezzanotte”, era un famoso film drammatico, ambientato al tempo della guerra fredda, molto commovente, ma raccontava di un sogno impossibile. Probabilmente era già scritto tutto nel titolo: il sole a mezzanotte, non può sorgere! Nella mente dei folli, dei visionari, di quelli che vivono senza dare conto alle prigioni del tempo e dello spazio, che sentono la vita… una meravigliosa possibilità inossidabile alla disillusione. “Viviamo in alveari d’aria e in celle di cristallo, ci baciamo attraversoil cristallo. Che meraviglioso carcere che ha per porta la luna!”, scriveva il poeta Federico Garcia Lorca. Bastano pochi versi per fare un miracolo, ma non è realistico vivere facendo della poesia un fine. E’ anche diseducativo e antidemocratico.
“Il sole dopo mezzanotte”, invece, nasce da un’idea rivoltosa, da un sogno avverato, che il teatro: “Il pozzo e il pendolo”, sito in San Domenico maggiore, ha realizzato con determinazione e costanza. Il programma di questo progetto, parte domenica, primo aprile e continua ancora per 12 domeniche. Dodici appuntamenti con la lettura di un libro celebre, adattato alle esigenze di una rappresentazione artistica, curata quindi, dal punto di vista delle musiche, in mezzo alla vita che scorre, alle azioni quotidiane, che verranno ritmate dal tempo reale, fuso con il flusso più lento delle emozioni di un racconto, che regaleranno per 50 minuti (il tempo della lettura) di ogni appuntamento, momenti di una luce nuova. Il primo appuntamento, domenica, primo aprile, si leggeranno brani dell’”amico ritrovato di Fred Uhlman, in Piazza San Domenico Maggiore, davanti a un pubblico di gente, accorse per provare l’emozione del libro come voce narrante.
Un suggestivo incontro tra la piazza, la voce dei narratori che leggeranno quella storia conosciuta o meno dalla gente. Che vivrà una seconda nascita, perché risuonerà nel quotidiano, inteso come la dimensione di tutti che inseguono la vita e che non possono decidere quando chiudere un libro, e mettere un punto.
Nel quotidiano, c’è una marea che ti risucchia e spesso anche il diritto di scelta è un’illusione. Perciò il libri portati in questa dimensione , parleranno all’ascoltatore in modo vivo, permettondogli non solo di immaginare ma di essere tra i protagonisti di una storia fantastica che prende forma, voce e colore nella realtà di tutti i giorni.
Questi appuntamenti avranno luogo alle 6 del mattino con la durata di 50 minuti, all’alba, quando la città si sveglia.
Forse in questo piccolo spazio di tempo, al limite tra la notte e il giorno, si concentrano le energie più pulite e fresche della città. I commercianti della zona, hanno dimostrato grande adesione al progetto, decidendo di aprire le saracinesche per l’occasione alle 6 del mattino. Anche la commissione della cultura del Comune di Napoli ha dato la sua autorizzazione.
Appuntamento quindi, per 11 domeniche alle 6, per vivere questa meravigliosa avventura tra letteratura e realtà, che insieme cammineranno per le strade di Napoli, seguite da chi non ha perso la voglia di scoprire e di capire qualcosa in più di una storia, di un luogo della propria città. E dopo quest’esperienza dirsi: che la vita non finisce, non ha termine. Solo nuovi inizi per ripartire, proprio lì, in quel punto in cui ci eravamo fermati.
Al secondo appuntamento, il 15 aprile, si leggeranno in piazzetta Fuga (Vomero), brani del libro “Pensare con i piedi” di Osvaldo Soriano. Il terzo appuntamennto, domenica 22 aprile, in piazza San Domenico Maggiore, si riprenderà la lettura dell”amico ritrovato” di Fred Uhlman. Domenica 6 maggio, presso il borgo marinaro, risuoneranno voci che leggeranno: “Il vecchio e il mare” di Ernst Hemigway. Domenica , 13 aprile, la piazzetta Fuga (Vomero), si animerà delle letture di “Siddharta” di Herman Hesse. Domenica, 20 maggio piazza San Domenico Maggiore ospiterà le vicende di “Cyrano de Bergerac” di Edmond Rostand, vissute attraverso la lettura. Domenica , 27 maggio, ritorno al borgo marinaro per riprendere la lettura di “Il vecchio e il mare di Ernst Hemingway. Domenica, 3 giugno, ritorno a Piazzetta Fuga (Vomero) per continuare le letture di “Siddharta” di Herman Hesse. La domenica, 10 giugno, a piazza San Domenico maggiore, si riprenderà la lettura di “Pennsare con i piedi” di Osvaldo Soriano. L’ultimo appuntamento, domenica, 17 giugno, presso il ponte di Tappia, riprenderanno le letture di “Cyrano De Bergerac” di Edmond Rostand.
Paulette Ievoli

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