Quel vicesindaco di Trieste, certo Polidori, con la faccia un po’ così, che ha gettato nella spazzatura la coperta del povero clochard è uno di quelli tutto “legalità e ordine”? E il suo gesto, è ordinato e legale? Non rivolgo la domanda a nessun ufficio giudiziario, per carità. Lo chiedo al Sindaco di Trieste, Roberto di Piazza, anche lui noto alle cronache per un saluto romano in diretta TV e per avere censurato un volantino sulle leggi razziali. E’ il sindaco che ha nominato il vice e che lo può rimuovere. Ogni giorno che passa, è lui che perde credibilità. Come Sindaco e come uomo.
Nessuna domanda, invece, è il caso di rivolgere a tutti quei “commentatori” che su vari social e siti, si sono sperticati nel condannare i sindaci che hanno manifestato l’intenzione di fare di tutto per non dare applicazione ad alcune parti del decreto sicurezza. Per la verità nessun primo cittadino, al momento, ha violato la legge. Ma non è parso vero ai guardiani della legalità da strapaese, di atteggiarsi a difensori inflessibili della legalità (che nessun sindaco ha violato) e di esprimere il loro netto dissenso da ogni forma di obiezione “civile”. Niente affatto, invece, li ha turbati l’obiezione “incivile” del prode vicesindaco di Trieste ed il passaggio a vie di fatto nei confronti di un clochard indifeso. Nessuna domanda: kl loro silenzio è sin troppo esplicito.
Nicola Cariglia

Caro Florenzo,
hai descritto bene questo “eroe” dei nostri tempi. Mi sono rivolto al Sindaco di Trieste perchè molti sono i responsabili di questo clima. E molti devono essere richiamati alle loro responsabilità. Questo “signore”, oltre che vicesindaco (e spetta al Sindaco rimuoverlo) è un esponente della Lega. Si da il caso che il segretario della Lega sia anche Ministro dell’Interno. Cioè garante della legalità. E si tiene nel suo partito uno così, senza dire né ai né bai?
Caro Nicola, concordo perfettamente con il suo pensiero.
Mi auguro che questo vice sindaco, che questo straccione di cuore, animo e mente, venga rimosso da questo e altri incarichi pubblici.
Sarebbe romantico se un giorno si trovasse nelle condizioni di quella povera persona, un uomo, a cui ha tolto anche l’ultima possibilità di riparo contro il freddo di queste notti artiche. Se, derelitto, su questo marciapiede trovasse un uomo che gli desse conforto, una coperta più pesante, un the caldo, magari un letto decoroso e due parole di speranza. Solo allora forse capirebbe che azione indegna ha perpetrato.
La pubblicazione sui social poi, quasi questa schifezza fosse un ardimento, un’opera di civiltà, un vanto, ha posto il culmine alla piccolezza di questa zanzara.
Questo pseudo politici, sempre sorridenti sui social a sparare cazzate, frasi fatte, spacconate, dimentichi che dietro ad ogni profugo c’è un uomo, bianco rosso giallo nero, un bambino come i nostri bambini, una donna come le nostre mamme.
Si sente, altro che no, la mancanza delle idologie e ideali, il mio, socialista, non avrebbe mai ammesso comportamenti così scandalosamente indegni della parola umanità.
Fiorenzo Da Ros