AL PRESIDENTE DELLA REGIONE TOSCANA
Signor Claudio MARTINI
AL SINDACO DI FIRENZE
Signor Leonardo DOMENICI
AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FIRENZE
Signor Matteo RENZI
Egregi Signori,
il 10 febbraio 1986 Lando Conti fu assassinato a Firenze dalle Brigate Rosse. Da pochi mesi Conti aveva concluso il mandato di Sindaco di Firenze che lo aveva visto apprezzato protagonista della vita politica. Ancora oggi ne viene ricordato l’impegno culturale, civile e politico.
Recentemente il figlio Leonardo Conti, ha posto a Lei, Presidente della Regione Toscana, due domande evidentemente ritenute molto scomode vista l’assenza di risposte.
Egli chiedeva di sapere quanti ex terroristi lavorano per la Regione o la Provincia o enti collegati a Firenze e in Toscana. E quanti invece fossero i familiari delle vittime del terrorismo che hanno ricevuto quell’attenzione in Toscana dagli enti locali.
Il totale silenzio a tale legittima domanda da parte Sua, Presidente MARTINI, il silenzio di Lei, Sindaco DOMENICI, che non ha sentito il dovere morale di assicurare il suo appoggio a quelle domande poste da chi aveva perso il padre per mano di terroristi e che adesso vedeva una maggiore considerazione proprio verso chi aveva cercato di sovvertire lo Stato piuttosto che verso le vittime, ed i loro familiari, di quel periodo buio della storia della Repubblica, ed il silenzio pure Suo, Presidente RENZI, che allo stesso modo si è ben guardato dal compiere un qualsiasi atto di sostegno civile ed umano nei confronti di questa vicenda, hanno portato Lorenzo CONTI a fare lo sciopero della fame, nel ricordo sia del padre che delle altre vittime del terrorismo brigatista, per manifestare la propria amarezza ed il forte dissenso avverso i Vostri assordanti silenzi.
Il 4 novembre 2006, nell’evidenziare la richiesta di Lorenzo CONTI, il quotidiano “il Giornale” pubblicava un lungo articolo dal titolo “Liberi e pagati dallo Stato: la dura vita degli ex br”. L’avete letto?
Ebbene, Egregi Signori, perché il vostro silenzio alla richiesta del figlio di una vittima delle Brigate Rosse? È vergogna per quello che potreste essere costretti a scrivere rispondendogli, paura per quello che ne verrebbe fuori, o molto più semplicemente, ma non meno grave, totale indifferenza verso una questione così importante??
Beh, la solidarietà di tutto il Sindacato di Polizia COISP va a Lorenzo CONTI….. per Voi solo SILENZIO!!
Il Segretario Generale
Franco Maccari

GRAZIE A TUTTE LE FORZE ARMATE DEL PAESE CHE OGNI GIORNO DIFENDONO LA NOSTRA PERSONA E ORA ANCHE I NOSTRI IDEALI.