• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

IL SALAME D’ORO NELL’ERA DEL CRACK

Mai come ora si pone un problema di classe dirigente che com’è noto non è solo un problema di classe politica, ma di insieme di soggetti che governano e gestiscono il sistema Paese. di Fabrizio Binacchi

di Fabrizio Binacchi | 9 Ottobre 2011

Questione di numeri, questione di soldi. Ci balocchiamo sulle grandi cifre e ci perdiamo sui prezzi quotidiani. Sgraniamo gli occhi quando ci dicono che il debito pubblico italiano è di quasi 2.000 miliardi ma non facciamo una piega, o quasi, quando ci dicono che nel 2050, fra 39 anni, mica fra due secoli, per effetto del calo delle nascite, la popolazione che lavorerà in Italia sarà a livelli minimi. Si parla di crollo. Ci balocchiamo sui numeri dei miliardi che potremo ricavare dalla vendita del patrimonio pubblico, 600 miliardi?, Mah, qualcuno dice 900, altri 500, ma non è una lotteria, e non ci meravigliamo che un piatto di otto fette di ordinario salume nella civilissima Reggio Emilia sia servito a 14 euro (12 di prodotto suino e 2 di coperto) totale 27 mila lire di una volta. Il rischio vero è che ci stiamo abituando al default. Gustiamo caviale o sapida culaccia con crostini tostati su una nave che non galleggia più. Ma l’orchestra suona ancora il walzer viennese. Ogni giorno escono numeri che ci dovrebbero far rabbrividire e quindi far dire al macchinista “invertiamo la rotta”, ed invece semplicemente scopriamo che non c’è rotta. Ci balocchiamo in ipotesi di misure quando le misure sono già superate. Abbiamo usato come cavia la Grecia e adesso scopriamo che le cavie siamo tutti noi, chi più chi meno, nel mondo. Volevamo misure epocali ci siamo ridotti ad aumentarci l’Iva. Dovevano liberalizzare e ogni categoria, come dice un banchiere di lungo corso come Guido Roberto Vitale, se la canta e se la suona, anzi “ciascuna corporazione lancia le sfide che non la toccano”. Gli avvocati dicono che tocca ai farmacisti, i tassisti dicono che tocca ai dentisti, i sindacati dicono che tocca agli imprenditori, gli imprenditori dicono che tocca alla politica e la politica dice che i giornalisti non raccontano le cose importanti. E via saltando da una casella all’altra in un terribile claustrofobico gioco nazionale e internazionale dell’oca. Il vero dramma è che ci stiamo abituando al peggio. Il vero rischio è che non pensiamo seriamente ai rimedi. A parte le agenzie di rating e le loro pagelle, quali altri dati dovremmo attendere e studiare per cominciare la cura severa? Dopo il debito sovrano, c’è un rischio fondi delle banche. Non sarebbe già sufficiente questo per dirci: fermi tutti, basta giostre di posizioni e programma serio, affidabile, concertato di risanamento e aggiustamento. Evidentemente non basta se con le tempeste che girano per il mondo da New York a Tokyo noi, qui in provincia Italia, ci affanniamo sulle intercettazioni e sui blog. Mai come ora si pone un problema di classe dirigente che com’è noto non è solo un problema di classe politica, ma di insieme di soggetti che governano e gestiscono il sistema Paese. Mai come ora i nodi stanno arrivando ad un pettine rischiosissimo, con processo irreversibile. E quando il nodo sarà che la somma dei pensionati – con pensioni che non possono permettersi tre fette di salame- e dei giovani disoccupati sarà in numero superiore ai lavoratori cosa diremo? “Maestro un walzer?”

Fabrizio Binacchi
www.virgola1.splinder.com

Pubblicato in : CornerBlog

Info Fabrizio Binacchi

Fabrizio Binacchi, giornalista economico @Tg1, poi in giro per l’Italia a dirigere redazioni e sedi regionali. Ha realizzato e curato varie trasmissioni su @RaiUno e @RaiTre. Ha condotto Linea Verde finendo in acqua e su Striscia, Paperissima, Blob, facendo passare quel poco di popolarità dai palazzi della politica ai supermercati. Insegna in vari master, ha scritto tre libri e ha vissuto in sette città ma solo in due si trova a casa: Bologna e Firenze.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti