Le bordate e gli attacchi di questi giorni al Movimento Cinque Stelle e al sindaco di Roma Virginia Raggi sono il frutto del clima che proprio i grillini hanno fomentato negli anni fino ad esserne paradossalmente vittima. E, a questo punto, non possono valere i due pesi e le due misure, non può essere che quando capita agli altri sia caccia alle streghe mentre quando capita a loro è complotto. I 5 Stelle devono decidere cosa diventare da grandi, perché fino ad ora – specie quando amministrano – sembrano più che altro adolescenti con crisi di personalità e sbalzi d’umore.
Dai commenti sulla stampa e sui social network e’ davvero incredibile come non si colga che a due mesi e mezzo da un’affermazione netta e ampiamente attesa del M5S alle elezioni, con una maggioranza monocolore senza precedenti nella storia del Campidoglio e un’opposizione quasi inesistente e non solo dal punto di vista numerico, non solo la sindaca Raggi non abbia portato a casa nessun atto di governo, ma ora si trovi anche alle prese con una squadra quasi da rifare.
È’ palese l’assenza di obiettivi chiari di riforma della città e di una direzione nell’azione di governo, che diventa quasi impossibile individuare anche gli assessori a cui affidare le deleghe piu’ delicate e le rese dei conti interne ai pentastellati che travolgono tutto e rischiano di generare una pericolosa crisi istituzionale, la seconda in meno di un anno, insopportabile per una citta’ allo stremo come Roma, la capitale d’Italia. Come non cogliere tutto ciò ? Insieme al dilettantismo evidente ?
Qualche commento poi mi sembra veramente fuori luogo per l’incapacità di analizzare in maniera obbiettiva una situazione oggettiva ed evidente.
Pare quasi di assistere alla serie del trono di spade con le avventure di molti Di Battista, Di Maio ma tutti con la Di ? La Raggi e poi Grillo ambientata in un grande mondo immaginario costituito dal continente Occidentale e da quello Orientale .
Il centro più grande e civilizzato del continente Occidentale è la città capitale, “Approdo del Re”, dove si trova il “Trono di Spade dei Sette Regni”. Qui le lotte per la conquista del trono porta le più importanti componenti pentastellate a scontrarsi o allearsi tra loro in un contorto gioco di potere, tre direttori e mini direttori con l’agenzia di comunicazione Casaleggio che rappresenta l’ultima discendente della dinastia regnante. Gli intrighi politici lasciano la popolazione nella nella credulità, mentre il mondo viene minacciato dall’arrivo di un inverno diverso dai precedenti, la grande crisi economica.
I 5 Stelle continuano a giocare con la citta’ di Roma e a stabilire ogni record. Da ieri abbiamo anche un assessore (un ex magistrato ) che non e’ mai nemmeno entrato nel suo ufficio ed e’ gia’ diventato ex. Sono finite anche le parole per descrivere il comportamento poco trasparente e settario di queste persone che predicano bene ma razzolano male, troppo semplice usare il populismo e la demagogia spicciola. A questo punto non occorre aggiungere altro ma, a dirla alla maniera del sindaco pentastellato Pizzarotti, rivolto verso i suoi amici di movimento, basta sedersi sulla riva del fiume.
Sindaca Raggi vada avanti e faccia quello per cui si è impegnata ! Compreso il no alle Olimpiadi.
Si tenga la Muraro e le dimissioni del mini direttorio e la mancata investitura dell’ex magistrato de Dominicis.
Ma se i prossimi cinque anni saranno come i primi due mesi, c’è da avere paura per Roma e per l’Italia.
Stefano Maullu

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