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Il sacco di Roma (1)/. L’onestà non basta, specie quando non c’è.

Dopo i fatti di questi giorni si è sempre più consapevoli che non il vecchio deve tornare ma almeno il competente e l’esperto perchè l’onestà non basta, specie quando non c’è. D’altra parte qualcuno ha detto che c’è chi va con Previti chi con Verdini. Ecco, così siam messi..

di Carla Ceretelli | 7 Settembre 2016

Se Atene piange Sparta non ride.

Oportet ut  scandala eveniant.

E’ necessario che avvengano gli scandali. “Ma guai all’uomo per colpa del quale lo scandalo avviene”.

A me questa Muraro ricorda  un personaggio Disney. Non saprei se Paperina o altri.  Mentre la Virgin vagola su se stessa e non si sa se realizza davvero in quale pantano si è invischiata, Beppe manda un sms di sostegno. Un sms. Non è dato sapere se ha messaggiato su Wapp…Ora quelli come me che amano  l’web,  WhatsApp Web,  ma che lo usano prevalentemente per giocarci o comunicare cose private,  rimangono basiti quando si rendono conto che viene  usato per le cose serie. Per le informazioni e i proclami istituzionali.

Qualcuno dice che un errore, ammesso che lo sia,   è peggio di un delitto.

Ora, nessuno odia la Virgin. Come si fa a odiare un esserino piccolo piccolo, un micino,  che ha avuto un coraggio da leoni. Peccato quando il coraggio diventa incoscienza. E mi sovviene quella vignetta in cui il gattino si guarda allo specchio e si riflette come  il re della foresta. Ma lei fieramente va avanti e dice quello che tutti i politici, da sempre, hanno detto. In modo altrettanto stentoreo. Da quando ho l’uso di ragione.

Andremo avanti con determinazione per cambiare questa città/paese.

Dopo i fatti di questi giorni si è sempre più consapevoli che non il vecchio deve tornare ma almeno il competente e l’esperto perchè l’onestà non basta, specie quando non c’è. D’altra parte qualcuno ha detto che c’è chi va con Previti chi con Verdini. Ecco, così siam messi..

Domanda ormai ripetitiva. Ha ricevuto l’avviso di garanzia dell’assessore Muraro?

E dalli all’untore…   e alla  diatriba fra garantisti e forcaioli. L’avviso di garanzia, ammesso che ci sia, non sarebbe sufficiente alla richiesta di togliersi di torno.  Per chi  non possiede  la dignità di farlo autonomamente. Ma pensiamo che tutti, nessuno escluso, può accettare un tale comportamento da chi ha fatto del grido onestà onestà e trasparenza il cavallo di battaglia della campagna dopo avere ammainato  la bandiera sventolante col faccione di Beppe. Che per altro viene notato per il suo silenzio assordante. Non si sa se si è ritirato nell’eremo di Bibbona, difeso dai suoi bravi, oppure qualcuno gli ha tappato la bocca e lui segue la vicenda in lacrime.

Ordunque l’Urbe è in stallo. Peggio di prima. Questo è quanto. Ma gli amici glielo dicevano alla Virgin che le stavano lanciando  la patata bollente, che la stavan  buttando  nella fossa dei leoni.  No non i suoi, che le davano gli spintoni.. quelli che le volevano davvero bene. Gli avversari politici.  Ma dato che la sua magna ambizione, l’esagerata autostima  tipica delle odierne ragazzine, hanno avuto la meglio rispetto al   buon senso, ha portato perfino il pargolo in Campidoglio  e  lo ha fatto  sedere orgogliosamente  sullo scranno. Non so a voi ma a me ha fatto molto effetto sta cosa. Sono donna sono mamma e sono stata giovane.  Ancora non sono nonna perchè i miei figli faranno figli quando saranno certi di poterli mantenere.  Dignitosamente. Figurati, ma questo è un altro tema. Ed è quello centrale anche se spesso ci si fa distogliere da altre quisquilie….

Non trattasi di Canicattì, ma dell’Urbe,  di Roma caput mundi . Chiedo scusa agli amici di Canicattì che è da sempre, non si sa perchè,  considerato paesino per antonomasia. Ancorchè paese natale di uomini illustri.

Non si può non dare ragione al buon Giachetti che sostiene, con forza e vivacità per lui desueta, che  è tutta farina del loro sacco e non sa con chi se la prendono. Ciononostante,  dato che siam donne e paura non abbiamo, ci auguriamo per il bene di tutti che entro il prossimo semestre la vicenda abbia risultati positivi.

Ma  se Atene piange Sparta non ride. Scoprite chi è Sparta. A proposito. Baffino alla riscossa.

O tempora o mores.

Mi dispiace dirlo ma qui ci vorrebbe  un conducator poco cunctator. Suvvia, perdonatemi,   son cose che si dicono quan si è  alterati.

Ultim’ora:

Una mail  rappresenterebbe la prova che anche Luigino   era al corrente  dei guai giudiziari dell’assessore comunicati alla diretta interessata il 18 luglio e appresi dalla Virgin il 19. Dunque il gruppo dirigente avrebbe  omesso e depistato…  Solo Carla Ruocco e Carlo Sibilia, del Direttorio nazionale, escono allo scoperto dicendo che non ne sapevano nulla. Pare.

E tutti ci stiamo chiedendo se ci fanno o ci sono. Io una risposta ce l’avrei.

Carla Ceretelli

 

Pubblicato in : EditorialeTag: assessore Muraro, avviso di garanzia, battaglia, beppe grillo, buon senso, crisi comunale a Roma, giunta capitolina, Movimento Cinque Stelle, natale, onestà, roma, sostegno, vignetta, Virginia Raggi

Info Carla Ceretelli

Nata a Sesto fiorentino, risiede da sempre a Firenze, attualmente nella Piazza di Santa Croce. Laureata in in Pedagogia qualche decennio fa, non ha mai amato l’insegnamento e ha scelto di affiancare il marito farmacista nella conduzione della Farmacia Logge del grano, nella Via de’ Neri, per oltre 25 anni. Impegnata in politica attiva sul territorio è stata Consigliere del Quartiere Uno Centro Storico dal 99 al 2009. Da qualche anno si è affrancata dal lavoro e si dedica a varie occupazioni nel sociale, nel volontariato e canta nel coro “Accademia del Diletto” di Giorgiana Corsini. Ha sempre amato scrivere e avrebbe voluto fare la giornalista ma da giovane non ne ha avuto l’opportunità e forse neppure il coraggio. Ma ha sempre scribacchiato in modo non professionale. E, per la serie non è mai troppo tardi, collabora ora molto volentieri con Pensalibero.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. adalbertoscarlinoAdalberto Scarlino

    9 Settembre 2016 alle 14:52

    D’accordo, naturalmente , con Carla Ceretelli e con Nicola Cariglia, ma….
    Corriere di ieri 8 settembre : per Roma e Raggi pagine nazionali 1,2,3,5,6,8;
    Corriere di oggi 9 settembre: per Roma e Raggi pagine nazionali 1,5,6,7,9,11;
    nei giorni precedenti ancora di più.
    E i toni, le parole, i titoli? Conformismo da leccaRenzi : allineato, ordinato.
    E quello delle “opposizioni” ( da Forza Italia al PD ) ? Spudorato.
    Quanto a Matteo Renzi…1) presidente del consiglio; 2) segretario del partito; 3)sindaco di Firenze; 4) sindaco di Roma; 5) capo della campagna elettorale per il SI al referendum.
    Da un punto di vista liberale – ma anche soltanto civile – a me sembra un po’ troppo.
    A voi no ?

    Rispondi
    • Carla

      9 Settembre 2016 alle 21:23

      Un mio vecchio amico diceva che l’Italia è il paese degli eccessi. Comunque tutti vengono massacrati quando sporgono il capino. A me pare tanto troppo si, ma la ragazza ne infila una dietro l’altra. e ripeto ciò che ho detto. Chi è andato avanti urlando onestà onestà…non dovrebbe avere questo atteggiamento supponente.
      ciao professore, con stima

      Rispondi
    • Giannellini Valerio

      10 Settembre 2016 alle 18:20

      Caro Adalberto, ti trovo in forma e a dar buona battaglia- Nell’articolo si parla di avviso di garanzia. Ma è così, oppure la Muraro era (è ?) solo iscritta nel registro delle notizie di reato? E come lo ha saputo, per personale ricerca o da altri? E la Raggi come lo ha saputo o come ne ha avuto conferma? Ho letto qualche giornale, ma vai a fidarti.
      Certo, la Muraro avrebbe dovuto subito informarne la Raggi e questa presentarsi in conferenza stampa ed eventualmente dire che comunque intanto se la teneva fino a prima condanna e anche oltre se lo avesse ritenuto giusto. Facile, fosse stata una radicale come ce ne sono state invece che la fragile,ho subito temuto, persona tratteggiata da Carla.
      Avete tutti ragioni da vendere, ma io spero ancora che trovi qualcuno disposto a darle davvero una mano, che si dia forza, resista e lavori. Dagli altri temo il peggio che stanno già offrendo, e ancora di più.

      Rispondi
  2. NICOLA CARIGLIA

    8 Settembre 2016 alle 21:21

    Caro Luigi,
    I 5 Stelle sono una contraddizione nel sistema algebrico.

    Rispondi
    • paolo francia

      9 Settembre 2016 alle 09:53

      pero’ dai Nicola, amche il Renzi travestito da piddino alla festa Unità di Firenze, pateticissmo, no? La battutina sulla mail a Di Maio, e la frase “Quello che succede a Roma non è politiHa”, seguito dal “Io rispetto tutti (ahahahhaa ndr) ma l’Italia deve cambiare”….frasona!
      La differenza è che lui governa la nazione Nicola, è una differenza che non sembri aver colto.

      Rispondi
  3. NICOLA CARIGLIA

    8 Settembre 2016 alle 14:54

    Caro Luigi,

    temo che i tuoi frequenti soggiorni all’estero ti abbiano fatto un po’ perdere il contatto con la realtà italiana. Altrimenti i 5 Stelle “di sinistra” proprio è difficile vederli. Ecco: come comunisti ce li vedo, per tendenza totalitaria. Di sinistra, proprio no. Insomma, non, come scrivi, “sinistra non comunista”. Bensì ” comunisti non di sinistra”.

    Rispondi
    • Luigi

      8 Settembre 2016 alle 19:14

      Caro Nicola,
      È impossibile essere comunisti se non si usa la pseudo logica, illogica Hegeliana di tesi, antitesi, sintesi; difficile far comprendere come solo questa follia crei un buco nero della logicità da cui potendo ricavare qualunque cosa, si fa perder tempo come un superenalotto senza capitale.
      Usando qualunque logica altrimenti, magari lenti come lumache, ma prima o poi da qualche parte si arriva, quindi credimi i comunisti pre, post o durante, fanno un caso a se nella storia dell’umanità, sono la prova che se si ammettono contraddizioni in un sistema, finisce tutto e purtroppo ormai di veri ce ne sono solo in Italia.
      Perchè credi che la matematica preferisce creare due sistemi algebrici distinti che ammettere una qualunque contraddizione al suo interno, perchè credi che noi aspiriamo all’indipendenza?
      Perciò i 5 Stelle possono essere stupidi, ma non sono comunisti, per quello ce ne vuole, per quello ci vuol l’Italia tutta.

      Rispondi
  4. Luigi

    8 Settembre 2016 alle 14:43

    Purtroppo continuo a constatare che persino alla grande scuola di Nicola Cariglia, che ho personalmente constatato essere di alta moralità e correttezza civile, non nasce una reale comprensione della novità salvifica dei 5 stelle come sinistra non comunista, ma continua l’orgoglio parrocchiale post comunista che a me fa c. beh dai Renzi è Fiorentino!
    Ogni 12 persone dice il Vangelo c’è un ladro che ruba e se si impedisce di allontanarlo immediatamente dalla tavola da pranzo, come da leggi Italiane, poi ovviamente tutti rubano ovunque, ma è solo cretineria post comunista, per cui se i ricchi rubano quindi chi è povero non ruba, falso come tutta quella cancrena d’ideologia, che ancora rende il PD una improponibile vergogna per l’Italia nel mondo, che solo un De Benedetti per vendetta, poteva imporre all’Italia e mi fermo qui.
    W i cinque Stelle W la revolution!

    Rispondi
    • Carla

      8 Settembre 2016 alle 16:26

      Luigi… Di Maio?

      Rispondi
  5. apostolo antonio

    7 Settembre 2016 alle 19:19

    Interessante. Un po troppo “tranchant” ma centrato.

    Rispondi
  6. paolo francia

    7 Settembre 2016 alle 16:39

    Che Roma fosse un pasticciaccio brutto lo si sapeva già da prima le elezioni, solo un pazzo avrebbe potuto ambire a diventare sindaco in una situazione cosi incasinata e degradata. Quando la Raggi vinse pensai che le avrebbero fatto vedere i sorci verdi.
    Qualche dubbio, senza voler fare dietrologia, viene! Possibile che i pentastellati siano caduti in trappoloni cosi giganti e prevedibili? Possibile che nell’era in cui in 1 secondo si sa tutto di tutti, si siano fatti ingannare da loro stessi e da queste bugie?
    Qualcosa non mi quadra, resta la triste realtà. Siamo ancora a “Caro amico” dopo tre mesi e in pieno marasma, senza che nessun problema sia stato neppure abbordato, intanto Roma affonda.
    E se la colpa di questo fosse da ricercarsi proprio in internet? Credo che fosse meglio quando si sapeva meno, Certo è che non basta vincere per avere le qualità, in tutti i campi, ma c’é qualcosa dentro questa vicenda che puzza parecchio.

    Rispondi
  7. andrea

    7 Settembre 2016 alle 12:11

    La differenza sta che da Previti ci si va per formarsi mentre con Verdini per opportunità politica (obbligata vista l’ottusità di chi fa sabotaggio)

    Rispondi

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