• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il rito di Nonna Papera

Trattasi di rito appositamente studiato per le renitenti alle istituzioni che però non vogliono rinunciare a rompere le balle a tutti i parenti di Chi.Bo.

di Chiara Boriosi | 24 Novembre 2006

La lettura della cosiddetta cronaca rosa è un’attività consolatoria, perché dimostra che esiste al mondo gente molto più matta della sottoscritta, che già non scherza, a dire il vero. Ad esempio, ci siamo di recente estasiate con i dettagli della messinscena, fantasiosamente denominata “matrimonio”, svoltasi nei giorni scorsi fra Tom Cruise e Katie Holmes, che si sono uniti nel nome di Scientology spendendo la modica cifra di due milioni e mezzo di euro per una cerimonia che non ha alcun valore legale. Mah.
Dunque, l’aspetto veramente esilarante di tale messinscena non sta, come potrebbe sembrare ad una prima superficiale analisi, nella statura da puffo di Tom, opportunamente rialzato da una pedana che lo fa sembrare quasi all’altezza di Katie, bensì in un punto cruciale del rito, che prevede che lo sposo doni alla sposa, nell’ordine, una pentola, un pettine ed un gatto. Ora, fino al senso dell’utilizzo dei primi due oggetti, potremmo anche arrivarci – ma è il gatto che ci manda fuori quadro. A che serve un gatto nella vita coniugale? A tirarselo addosso quando si litiga? O forse, con fine metafora, si sottintende che, in certi momenti, la presenza del partner è gradita quanto un gatto attaccato alle palle? C’è un’altra possibile spiegazione: essendo Katie di lontana origine italiana, potrebbe discendere da un vicentino “magnagatti”, per cui la pentola servirebbe a stufare il gatto, non prima di avergli opportunamente lisciato il pelo col pettine, onde evitare la spiacevole formazione di grumi nel sugo di cottura. Altro non ci viene in mente, ma l’enigma, lo confessiamo, non cessa di affascinarci.
Peraltro, abbiamo deciso che, qualora fossimo colpite da un improvviso attacco di follia e decidessimo di compiere un inopinato gesto di fiducia nella vita quale di fatto è il matrimonio, vogliamo sposarci secondo il rito di Nonna Papera che, comunque, ha lo stesso valore legale di quello di Scientology. Trattasi di rito appositamente studiato per le renitenti alle istituzioni che però non vogliono rinunciare a rompere le balle a tutti i parenti, costringendoli a comprarsi appositi abiti ed a consultare improbabili liste di nozze per fingere di partecipare ad un evento del quale, in realtà, gliene importa quanto dell’esistenza del bovino eurasiatico.

Rito di Nonna Papera:
– si cerchi una location la più scomoda possibile, che so, una tenda su un picco degli Urali, una capanna agli estremi della Terra del Fuoco, un caicco lasciato alla deriva del Mar della Cina: chiunque sia in grado di raggiungerla, si merita la pena che state per infliggergli.
– si studi un menù multietnico, multireligioso e multieconomico, perché a noi Armani non ci finanzia e dunque il nostro rito non può superare il costo complessivo dei dieci euro a persona, bevande incluse. Se Katie fosse comprensiva e generosa, come Scientology le impone, potrebbe stufarci il gatto e donarcelo come cadeu di nozze.
– si faccia confezionare un abito assolutamente stravagante, con carta riciclata, avanzi delle bucce dorate dei Ferrero Rocher, decorazioni assortite dell’albero di Natale, così che i magazine specializzati possano scrivere che la sposa rappresenta un meraviglioso esempio di coscienza ecologica del Terzo Millennio applicata alla dinamica psico-sociale. Che non vuol dire una mazza, ma serve a far capire ai lettori la portata di un evento epocale.
– si donino allo sposo i seguenti oggetti: un ferro da stiro, un ferro da calza, un ferro inteso come mazza da golf. Questo a simboleggiare i saldi principi sui quali poggia la vostra unione. L’utilizzo dei tre oggetti nel corso della vita coniugale è lasciato al buon senso ed alla fantasia – purchè non omicida – degli sposi.
– si suoni durante la cerimonia “Cerco un centro di gravità permanente”, immortale canzone di Battiato che, a tutt’oggi, resta l’unico ad essere stato capace di sintetizzare in una sola frase il senso autentico del matrimonio.
– si trovi uno sposo che si adatti a tutto questo. Abbiamo sondato Gorge Clooney, ma gentilmente ci ha fatto sapere che si ritiene agnostico e dunque, pur nel rispetto politically correct di ogni credo religioso, preferisce astenersi dal rito di Nonna Papera. Insomma, ci ha dato buca. Forse neanche lui ha digerito il gatto.

Chi.Bo.

Pubblicato in : Primo piano

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Prassitele

    30 Novembre 2006 alle 14:34

    Anch’io ho letto degli pseudonimi migliori del tuo…

    Rispondi
  2. prassimete

    30 Novembre 2006 alle 13:37

    deliziosamente demenziale, ma ho letto di meglio

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti