• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il risveglio delle anime belle

Non sono tempi da anime belle. Quattro anni fa scoprimmo improvvisamente che, oltre la lunga pace di cui noi europei avevamo goduto, c’era la guerra. Anche nei nostri confini. C’era la possibilità che uno Stato ne aggredisse un altro. E, naturalmente, l’aggressore era lo Stato più forte. Poi, due anni dopo, altre dolorose verità fummo costretti a scoprire: che lo Stato degli ebrei poteva ancora infiammare il mondo. Fu grande, dapprima, lo sdegno di fronte al pogrom del 7 ottobre, ma ben più grande, subito dopo, lo sdegno di fronte alla reazione di Tel Aviv, che credette di sconfiggere il terrorismo colpendo a tappeto Gaza e la sua popolazione. Scoprimmo cioè cosa significa il conflitto asimmetrico tra uno Stato e un nemico senza Stato, qual è la differenza tra guerra e guerriglia. Israele era Golia, ma Davide si è dimostrato invincibile.

di Paolo Macry | 15 Aprile 2026

Non sono tempi da anime belle. Quattro anni fa scoprimmo improvvisamente che, oltre la lunga pace di cui noi europei avevamo goduto, c’era la guerra. Anche nei nostri confini. C’era la possibilità che uno Stato ne aggredisse un altro. E, naturalmente, l’aggressore era lo Stato più forte.

Poi, due anni dopo, altre dolorose verità fummo costretti a scoprire: che lo Stato degli ebrei poteva ancora infiammare il mondo. Fu grande, dapprima, lo sdegno di fronte al pogrom del 7 ottobre, ma ben più grande, subito dopo, lo sdegno di fronte alla reazione di Tel Aviv, che credette di sconfiggere il terrorismo colpendo a tappeto Gaza e la sua popolazione. Scoprimmo cioè cosa significa il conflitto asimmetrico tra uno Stato e un nemico senza Stato, qual è la differenza tra guerra e guerriglia. Israele era Golia, ma Davide si è dimostrato invincibile.

Frattanto, altri richiami alla realtà ci stavano risvegliando bruscamente. L’amico americano aveva preso sembianze ostili, diceva di volerci privare dell’ombrello difensivo sotto cui eravamo vissuti per decenni, ci colpiva con le tariffe daziarie. Svuotava di senso storiche comunanze culturali.

Infine, nelle ultime settimane, ancora una volta, la forza delle cose ha smontato impietosamente le nostre certezze. Non è vero che una superpotenza nucleare può tutto. Non è vero che un regime capace di massacrare il suo stesso popolo sia destinato ad arrendersi alla superpotenza. E non è vero che il diritto internazionale regoli i rapporti fra gli Stati, non è successo nella Guerra Fredda, non è successo nel “nuovo ordine” seguito al 1989, non succede nel Terzo Millennio.

Né è vero che esista la sacra libertà dei mari. Non è esistita nella storia, quando la Danimarca accampava pretese sull’accesso al Baltico, gli ottomani sul mar Rosso, i turchi sul Bosforo e sui Dardanelli. E non esiste oggi che Teheran impedisce il passaggio dello stretto di Hormuz.

La mia generazione, la generazione dei boomers, venendo dagli anni delle guerre mondiali, ha creduto nell’incredibile: la pace come imperativo morale e razionale, i diritti universali delle nazioni, l’intangibilità delle popolazioni civili, la garanzia di un totem chiamato ONU, la possibilità di esportare la democrazia, il tocco magico del libero mercato.

Le generazioni successive alla mia, non avendo memoria del tragico primo Novecento, sono state, se possibile, ancora più ingenue. Hanno ritenuto che il mondo dorato dell’Occidente fosse una sorta di condizione naturale. La manna dal Cielo.

Siamo tutti anime belle. Vecchi e giovani. Le cose non vanno così.

Paolo Macry

Da nagorà

https://www.nagora.org/il-risveglio-delle-anime-belle

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Paolo Macry

Paolo Macry è uno storico e saggista italiano di rilievo, noto soprattutto per i suoi studi sulla storia sociale e politica dell’Italia contemporanea, con un focus particolare sul Mezzogiorno e sulla città di Napoli. È professore emerito di Storia contemporanea presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Collabora attivamente con diverse testate nazionali, tra cui il Corriere del Mezzogiorno, Il Foglio e Il Riformista, dove pubblica editoriali e analisi sulla politica italiana. La sua ricerca spazia dalle trasformazioni urbane di Napoli dopo l’Unità d’Italia all’analisi della destra politica e del sistema bipolare italiano.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti