
I neo nazisti putiniani di Alternative fur Deutschland insieme ai partiti filorussi e filocinesi dell’ ungherese Orban (Fidesz) e dello slovacco Fico (SMER) potrebbero far parte di una nuova maggioranza di destra nel Parlamento di Strasburgo. Il rischio esiste e spetta alla politica italiana prendere adeguate contromisure in vista della campagna elettorale per le europee. Il rischio che i “barbari” di AFD che siedono al Parlamento Europeo nello stesso gruppo della Lega di Salvini possano entrare in coalizione è confermato dai sondaggi più recenti https://it.euronews.com/2024/03/19/ue-sondaggio-ipsos-per-euronews-avanti-i-partiti-di-estrema-destra-e-ultraconservatori.
Proprio su Formiche nel luglio dell’ anno scorso Afd, un buco nero nel cuore dell’Europa. L’opinione di Mayer – Formiche.net avevo lanciato un allarme rosso sul “buco nero” rappresentato da AFD in Germania. Purtroppo i nostri media mainstream non hanno ripreso in modo adeguato la materia e l’ opinione pubblica italiana non é stata informata su quanto sia grave la minaccia alle libertà politiche e civili, peraltro sostenuta con crescente energia dalla disinformazione russa. La sottovalutazione del pericolo rappresentato dalla destra sovranista e filo putiniana coinvolge sia l’ estrema destra che l’ estrema sinistra.
Per quanto riguarda il versante della destra occorre innanzitutto tener conto che l’accordo Lega/Russia Unita del 2017 pesa negativamente sull’alleanza di governo Lega e Russia unite. L’imbarazzo nel partito per il patto del 2017 mai sciolto con Putin. “Ma è carta straccia”. In questa cornice la presenza di Matteo Salvini a Palazzo Chigi e dell’ex prefetto di Bologna Matteo Piantedosi al Viminale pone – a prescindere dalla loro volontà – inevitabili interrogativi rispetto alla postura euro atlantica dell’Italia. https://www.ilfoglio.it/politica/2024/02/20/news/lega-e-russia-unite-l-imbarazzo-nel-partito-per-il-patto-del-2017-mai-sciolto-con-putin-ma-e-carta-straccia–6237990/
Sotto questo profilo non si deve, inoltre, dimenticare che sin dal luglio 2018 con il blocco della nave militare irlandese Samuel Beckett Matteo Salvini al Viminale é riuscito a smantellare la missione della marina militare europea “Sofia” che aveva rilevanti funzione di intelligence e di contrasto alla criminalità organizzata nonché significativi collegamenti con l’operazione NATO “SEA Guardian”. Operation Sea Guardian Coordinating with EU’s Operation Sophia in the Central Mediterranean Sea . Al di là delle intenzioni quel gesto impulsivo di Salvini ha creato grandi problemi perché indebolendo l’azione navale e la UE difesa europea ha fornito un oggettivo inaspettato vantaggio alla presenza navale russa nel mediterraneo.
Un analogo atteggiamento sussiste sul versante della sinistra, dove alcuni esponenti di spicco hanno assunto atteggiamenti troppo indulgenti verso il Cremlino e/o posizioni dichiaratamente filo cinesi. Sebbene negli ultimi 5 anni le politiche di Russia, Iran e Cina abbiano subito una involuzione preoccupante (sempre più repressive in politica interna e caratterizzate da grande aggressività in politica estera) numerosi leader politici, intellettuali e opinionisti sinistra e del M5stelle hanno continuato ad agire come se niente fosse accaduto a Mosca, Teheran e Pechino.
Trovo inoltre sconcertante che personalità quali Massimo D’ Alema, Michele Santoro, Beppe Grillo, Oliviero Diliberto, Giuseppe Conte, ecc. abbiano ignorato il il rilevantissimo significato politico delle morti di Alexey Navalny, di Masha Amini e del medico cinese Li Wenliang, solo per citare i tre casi che descrivono in modo paradigmatico la deriva totalitaria dei regimi guidati da Putin, Khameini e Xi Jinping. .Fronte anti Usa e post-comunista. Conte, Salvini, e la “leadership Maxima” di D’Alema – Formiche.net .
Verrebbe la tentazione di domandarsi se questi comportamenti abbiano implicazioni negative per la sicurezza nazionale del nostro paese. Per fortuna non é possibile rispondere a questa domanda in modo compiuto. Viviamo in un paese libero in cui – contrariamente a quanto avviene nella dispotica Russia di Putin o in analoghi regimi dittatoriali – la legge vieta, infatti, ai servizi segreti di mettere il naso nei partiti politici, nei sindacati, nei media e last but not least in parlamento.
Di fronte alle nuove minacce che provengono dalla Russia dall’Iran e dalla Cina ed alla complicità di partiti europei come la AFD tedesca la risposta non può che essere politica. Per contrastare il rischio che nel Parlamento Europeo si formi una nuova maggioranza di destra comprensiva di partiti neonazi, putiniani e filocinesi una delle risposte essenziali é presentare alle elezioni europee una lista unitaria (con candidati autorevoli) di tutte le forze che si riconoscono nel gruppo parlamentare di Renew Europe Stati Uniti d’Europa, serve una lista aperta alle elezioni. Il commento di Mayer – Formiche.net
Questa lista è essenziale per tre ragioni fondamentali. La prima é di carattere “difensivo”. Tutti i sondaggi (pur con alcune variazioni tra le varie forze ) evidenziano che andando divisi esiste il pericolo “catastrofico” che nessuno superi la soglia del 4% e dunque di non eleggere neppur un parlamentare italiano di ispirazione liberal democratica, europeista e riformista con effetti a cascata estremamente negativi sul peso politico del gruppo Renew Europe. Non voglio credere che ci sia un leader politico disposto a correre un rischio simile.
La seconda ragione ha viceversa un carattere “offensivo” in relazione alla situazione politica italiana. Con buoni candidati e una campagna elettorale ben articolata la lista unitaria di tutte le forze che si ispirano a “Renew Europe” avrebbe la possibilità di superare in percentuale e seggi sia la Lega sia Forza Italia (gli ultimi sondaggi danno rispettivamente al 8, 2% e al 8% https://www.panorama.it/news/ultimi-sondaggi-politica-voto-lega-m5s-pd-forza-italia-voto-elezioni). Il nuovo progetto potrebbe, infatti, attrarre anche elettori che non si recano più alle urne delusi dall’assenza di un progetto riformista, tramontato da tempo per molteplici ragioni, non ultime le note e prolungate traversie del PD.
C’ è poi un ulteriore motivo che interessa gli elettori moderati. Non ci sono motivi di dubitare della buona fede di Antonio Tajani quando promette di escludere da future coalizioni europee il partito tedesco Alternative für Deutschland (Afd), il più influente alleato in Europa di Matteo Salvini in Identity e Democracy. Ma in politica si sa nessuno può dire mai. Di fronte ad un risultato delle urne in cui l’apporto del gruppo identity e Democracy fosse determinante per costruire una nuova maggioranza di centro destra la pattuglia di Forza Italia potrebbe davvero permettersi di buttare tutto all’aria? Non dimentichiamoci che nessuno avrebbe scommesso sul “connubio” di Matteo Salvini e Giuseppe Conte nel governo giallo- verde, eppure dopo le elezioni del 2018 é diventato realtà.
La terza ragione per procedere alla costruzione di una lista unitaria sotto l’egida “Renew Europe” é la più importante di tutti. Pur con alcune differenze c’è una visione profondamente unitaria sul piano dei valori e delle strategie politico-programmatiche per l’Europa di domani, una Europa diversa e migliore di quella di oggi. Rispetto alle grandi sfide che ci attendono (difesa e politica estera comune della UE, cambiamenti climatici, politiche migratorie, politica fiscale, lavoro, diritti individuali e sociali, libertà civili e Stato di diritto) Azione, + Europa, Libdem, Partito Socialista Italiano, Radicali Italiani, Repubblicani, Volt, e latre componenti laiche e cattoliche ecc. hanno la possibilità inedita di creare un raggruppamento elettorale che finalmente dia ai cittadini italiani fiducia nel futuro ed un’offerta politica degna di questo nome. Spero vivamente che non ci sia qualcuno che per ambizioni o ripicche personali si metta di traverso.
Marco Mayer

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