• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il punto sullo sviluppo in Toscana

Le riflessioni che seguono guardano ai temi dell’industria e dello sviluppo della Toscana dall’ottica del governo del territorio e della creazione delle condizioni di contesto necessarie ad elevare il livello di competitività. Se ci domandiamo cosa è successo di significativo in Toscana negli ultimi 30 anni dal punto di vista industriale ed economico, quali cambiamenti strutturali, quali e quante innovazioni infrastrutturali e tecnologiche sono avvenute e se le politiche pubbliche abbiano o meno costituito la base per rendere competitivo il territorio della regione non è semplice dare una risposta univoca e positiva.

di Lido Scarpetti | 31 Luglio 2026

Le riflessioni che seguono guardano ai temi dell’industria e dello sviluppo della Toscana dall’ottica del governo del territorio e della creazione delle condizioni di contesto necessarie ad elevare il livello di competitività. 

Se ci domandiamo cosa è successo di significativo in Toscana negli ultimi 30 anni dal punto di vista industriale ed economico, quali cambiamenti strutturali, quali e quante innovazioni infrastrutturali e tecnologiche sono avvenute e se le politiche pubbliche abbiano o meno costituito la base per rendere competitivo il territorio della regione non è semplice dare una risposta univoca e positiva.

Si ha come l’impressione di una sufficiente capacità progettuale abbinata ad una scarsa capacità realizzativa- Troppo spesso rispetto a scelte fatte ci siamo fermati di fronte a proteste o incertezze politiche e/o istituzionali. 

Questo ha prodotto ritardi nella realizzazione di interventi strategici che inevitabilmente hanno pesato in modo negativo e causato ritardi sullo sviluppo di alcune aree della Toscana.

Ci sono aree più forti come la Toscana centrale nell’area della vecchia provincia di Firenze ed altre più deboli che sono a rischio emarginazione.

Certo la Toscana ancora oggi si mantiene sopra la media nazionale con settori competitivi quali il sistema moda, la meccanica, la farmaceutica, il turismo, il ferroviario ed il vivaismo che riescono a competere nell’economia globale.

Così come si colloca nella parte alta della classifica per quanto riguarda la qualità della vita e i servizi sociosanitari, anche se la riduzione di spesa al SSN comincia a farsi sentire a partire dal tallone di Achille delle liste di attesa.   

Tuttavia la sensazione, a parte alcuni casi, è quella del galleggiamento e di una regione a più velocità. Rinvii, lentezze che incidono negativamente sulle capacità competitiva complessiva.

Si annoverano fra queste i ritardi infrastrutturali che riguardano sia il sistema aeroportuale, sia il sistema ferroviario che autostradale. Il superamento del nodo di S.M: Novella dell’alta velocità (stazione Foster) nasce in contemporanea al sottoattraversamento di Bologna.

Quest’ultimo è stato realizzato ormai oltre tre lustri fa, mentre l’A.V. utilizza ancora oggi SMN con la conseguenza dell’allungamento dei tempi sia dell’AV che del traffico ferroviario regionale.

A metà degli anni 80 del secolo scorso lo schema strutturale per l’area metropolitana fi-po-pt (un’area urbanizzata senza soluzione di continuità dove vivono circa un milione di abitanti) individuava nei collegamenti veloci uno dei volani della crescita. Sono stati sottoscritti vari accordi di programma sul piano istituzionale che però non hanno partorito niente di concreto.

Ad oggi la novità importante degli ultimi decenni, oltre all’AV, della mobilità in Toscana è rappresentata dalle linee della tramvia che nel prossimo futuro si svilupperanno ad ovest di Firenze ma si fermeranno a Prato.

Così come pare sia nel porto delle nebbie la realizzazione della terza corsia Fi-Po-Pt in direzione mare e gli ammodernamenti della Fi-Pi-Li la Firenze Siena-Grosseto per non parlare della soluzione della pista dell’aeroporto Vespucci con la conseguenza dello spostamento degli utenti verso altri scali fuori regione.

Sul piano strettamente industriale appare chiaro che il sistema produttivo caratterizzato decenni dai distretti e dalla piccola impresa simbolo della Toscana felix, hanno la necessità di essere ripensati nella direzione della filiera.

Ciò necessita fare i conti con il dimensionamento delle imprese che consentano investimenti in innovazione tecnologica utili per stare sui mercati. È difficile pensare di essere competitivi e fare investimenti se non si aumenta la massa critica e almeno nel breve periodo far fronte ai costi energetici elevatissimi derivanti dalle crisi internazionali.

Infine, quando parliamo di industria troppo spesso ci dimentichiamo che impresa e industria non sono solo il manifatturiero o il turismo ma ne fanno a pieno titolo anche i servizi pubblici locali la cui efficacia ed efficienza si riverbera in un modo o nell’altro direttamente sulle imprese e sulle famiglie.

Mi riferisco al dibattito pubblico che oscilla fra la quotazione in borsa della multiutility e addirittura il ritorno alla gestione in house. Vale la pena ricordare anche qui che la creazione di una industria regionale dei servizi ha origine negli ultimi anni del secolo scorso prendendo a riferimento le esperienze avanzate del nord Italia. Ma come spesso ci capita il mondo cambia e noi continuiamo a discutere.

Siamo fiduciosi che il mandato regionale appena iniziato, con l’accordo con l’insieme degli enti locali, saprà intraprendere con decisione la strada migliore per chiudere una stagione di “incompiute”.      

Lido Scarpetti 

(da Solo Riformisti)

Pubblicato in : Dossier

Info Lido Scarpetti

Sindaco del comune di Pistoia dal 1992 al 2002. Parlamentare della Repubblica dal 2006 al 2013. Ha iniziato a svolgere la propria attività politica e sindacale all’interno dello stabilimento prima Brera CF, poi AnsaldoBreda. Segretario DS fino alla costituzione del PD.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti