Il dodecalogo di Prodi come le tavole sul Monte Sinai. L’ascesa del nostro Presidente del consiglio sulle tracce di Mosè è stata seguita passo passo dal nostro Ettore Borzacchini che è riuscito anche ad entrare in possesso dei dodici comandamenti nella loro versione originale. Eccoli:
1. Ho ragione io
2. Nei casi dubbi ho sempre ragione io
3. Se qualcuno ha qualcosa da ridire alzi la mano e proclami “mi dimetto”
4. Non ci confondiamo con le bischerate che qui ci son di mezzo la poltrona, la bottega e la pensione.
5. Quando Sircana dice una cosa gli dovete dare retta; è come se parlassi io, se nel frattempo non l’ho licenziato
6. La sinistra radicale di governo quando va in piazza prenda le sigarette e i giornali e non si fermi a discorrere sulle cantonate.
7. D’Alema c’è costato caro farlo studiare, non si può mandare a casa così, che se no ce lo piglia Berlusconi nel Milan.
8. Non approfittate quando sono all’estero per fare stronzate; chi è ministro o sottosegretario non lasci la poltrona neanche un attimo per manifestare col popolaccio perché quando ritorno io corre il rischio di trovarla occupata
9. Cerchiamo di non fare incazzare Ruini
10. Cerchiamo di non fare incazzare il Pentagono
11. Occhio, a me quell’ Andreotti non mi piace nulla
12. Allarghiamo il tavolo, che le seggiole ci sono.
Ettore Borzacchini

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