Superato il quadro ideologico destra sinistra, la cui fine a suo tempo Andreotti aveva classificato come “ il problema “ perché senza controparte è più difficile governare. Nello scenario attuale si rincorrono presenze politiche di origine allogena dal mondo dei partiti , in generale provengono dalle professioni, in specifico dal mondo manageriale. Prima dei manager attuali si sono susseguite alcune generazioni di politici di professione e/o imprenditori trasformati in politici , tranne Prodi che era comunque un “boiardo di stato” e simile ai manager attuali . Ma andiamo a fare una rapida carrellata per fasce di età partendo dalle persone nate negli anni 20 :
Generazione dei “Napolitano Berlinguer Cossiga Moro Andreotti ”
Generazione dei “Prodi ,Berlusconi”
Generazione dei ” D’Alema Fini Veltroni ”
Generazione dei “ Gentiloni Bersani” e parentesi dell’uomo di Rignano
Generazione dei manager ” Sala , Calenda,Gori,Parisi”
Nuove proposte “ Di Maio,Salvini,Meloni”
La prima generazione ha navigato in acque perigliose e complesse portando la pellaccia a casa sempre, lasciando un quadro degradante alla seconda. La seconda ha governato con piglio deciso ma non ha riformato lo stato adeguandolo ai tempi moderni posticipando i problemi e nel caso della sinistra è stato il prodromo della generazione dei manager partorendo Ulivo e poi Unione e stimolando di conseguenza la vocazione maggioritaria di Veltroni. La terza è “parzialmente ” salita al potere in anni incerti e non ha inciso più di tanto .Oggi governa la quarta generazione abituata alla politica dai tempi del liceo capace di sostenere situazioni complesse, al momento compressa dalla seconda generazione, pratica il piccolo cabotaggio. Dell’uomo di Rignano non parlo ,una parentesi casuale dovuta più al vuoto perdurante che a precise strategie. Sono apparsi infine sulla scena vari manager di successo , ,probabilmente annoiati dalla vita aziendale .Questi conducono efficienti e vittoriose campagne elettorali e gestiscono spesso con metodo ragionieristico(almeno quello..) la cosa pubblica. Nel momento in cui sei eletto diventi politico , ma se non sei nato politico fai tanta fatica.
Nessuno ha fatto riforme strutturali rilevanti e paradossalmente è stato Napolitano a dare l’imprimatur alla riforma costituzionale , che è abortita al referendum.Il presidente Napolitano, ultranovantenne, finito il mandato presidenziale, ha riunito la corrente , della serie ragazzi è finita la ricreazione,ricominciamo a fare politica ….C’era gente tipo Macaluso,Salvati ….quelli di oggi non la fanno nemmeno la corrente non ne comprendono l’utilità,ma perchè ?
E delle nuove generazioni , nessuno sa niente nessuno dice niente , alla fine il sistema dei poteri forti tirerà fuori qualcuno tipo Macron(della generazione dei Manager francesi) , i poteri deboli e i giullari tirano fuori i Di Maio …se sarebbe..come se pioverebbe
Riccardo Lo Schiavo (lavocemetropolitana.it)

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