
Ma insomma il Presidente della Repubblica avrà più o meno o uguali poteri dopo l’elezione del Premier? La assillante domanda è ancora più scema delle risposte che leggiamo.
Sapete (voi sì, costituzionalisti e i giornalisti pure, ma un’intervista fa curriculum) come si elegge il Presidente della Repubblica?
Articolo 83
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri [cfr. artt. 55 c.2, 85].
All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione [cfr. art. 85 c.2] eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato [cfr. II].
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.
Quindi il prossimo Presidente verrà eletto, salvo dimissioni anticipate di Mattarella (82 anni), nel gennaio 2029 dalla maggioranza, almeno del 55 per cento, che, salvo ecc., si formerà nel 2027. Che vi frega allora se avrà più o meno poteri di oggi? Sarà il compare di merende, chiunque sia il Premier.
Che cos’è il premierato? È un sistema di governo parlamentare in cui i principali poteri sono accentrati nelle mani del premier, comunque eletto.
Basta l’elezione diretta per stabilire un premierato? Assolutamente no. I premierati (o cancellierati che è la stessa cosa) sono ovunque di nomina parlamentare infatti.
Il premierato è storicamente contraddistinto da uno o più dei seguenti poteri:
a) la nomina dei ministri
b) la revoca degli stessi
c) lo scioglimento del Parlamento.
Quale di questi poteri avrà il premier italiano dopo la Riforma Madre?
Nessuno.
Allora ci stanno prendendo per i fondelli, direte voi.
Dite giusto.
Ci vuole la stabilità, ripete la maggioranza all’unisono, perché “dal dopoguerra a oggi in Italia si sono susseguiti 68 governi”. È vero? È vero. Ma sapete quanti governi sono stati frutto di un cambio di maggioranza? Neppure uno. Zero virgola zero.
Ci sono stati 3 governi tecnici (Dini, Ciampi e Draghi), ma nessun cambio di maggioranza.
E allora? Oh guarda, la Riforma Madre prevede una possibile sostituzione del Premier Eletto (meglio scriverlo con la maiuscola) ma solo con “un altro parlamentare che è stato candidato in collegamento al Presidente eletto”.
Esattamente come nel passato.
È ridicolo no?
Marco Taradash

In effetti di presidenza, di premierato o altro si parla fin dalla discussione preliminare all’approvazione demma Carta Costituzionale.Si preferi il sistema attuale, ad altri in quanto non si ritenne di avere un presidente eletto dopo l’esperienza mussoliniana.
A 80 anni di distanza, anche se personalmente ritengo che vi siano diversi sistemi cui fare riferimento , credo che non dovremmo avere timori.
Questa maggioranza potrebbe sfarinarsi in poco tempo se gli interessi di parte dovessero cambiare. è anche vero che il “centro destra” è è sempe stato più coeso di un potenziale centro sinistra. Ma non metterei il carro davnti ai buoi.
Staremo a vedere.