Pubblichiamo il testo integrale della lettera di Adalberto Scarlino apparsa su La Nazione nei giorni scorsi sul tema dell’operato delle giunte fiorentine di pentapartito criticate per “immobilismo” dai precedenti interventi di Vittoria Franco e Vannino Chiti.
NEI DIBATTITI sullo sviluppo della città in molti hanno dichiarato che ora si realizzano interventi strategici dopo molti anni di immobilismo. Senza polemica vorrei però ricordare alcuni fatti.
COMINCIO con le tramvie. Fu la giunta Morales (Psi, Psdi, Pri, Dc, Pli) a presentare al consiglio comunale nel gennaio 1994 il progetto di massima per la linea Firenze-Scandicci, come primo intervento del sistema di mobilità che – con peggioramenti, mi si consenta – è stato ripreso dagli attuali progetti. Non si andò oltre solo per scadenza del mandato.
Passo all’aeroporto. La giunta Morales fece votare dal consiglio l’allungamento della pista di 400 metri. Nel ’91 Morales accettò un compromesso con Regione e Provincia per 250 metri (allungamento realizzato alcuni anni dopo). Ma tra il ’90 e il ’95 il Vespucci era passato da 100mila a un milione di passeggeri.
Solo un accenno al Piano Regolatore Generale, approvato dal consiglio comunale nel ’93, dopo 30 anni dal precedente. Un piano che, con qualche modifica, è lo stesso tuttora in vigore.
A NOVOLI l’ex area Fiat è quasi completata, con l’Università e il Palazzo di Giustizia di Leonardo Ricci. Furono la giunta Morales e la Regione a concludere l’operazione nel 1993. Rispetto alla volumetria preesistente della fabbrica non c’è un metro cubo in più. L’intervento fu possibile grazie alla collaborazione dell’allora Presidente della Regione Vannino Chiti, poi accusato insieme a Morales dal Pds, di subalternità verso la Fiat (trasferita a Campi Bisenzio) e Romiti. Chiti reagì duramente:«Non è gridando sempre al lupo che si tutelano gli interessi del lavoro e della città». Eravamo in piena tangentopoli. Né Morales, né Chiti vennero arrestati!. Fu invece arrestato il vice-sindaco, dopo l’approvazione del Peep che ha consentito la costruzione di centinaia di appartamenti a Ugnano e a Mantignano e in altre zone della città. Vice-sindaco che è stato poi assolto («perchè il fatto non sussiste») con formula piena in primo grado e in appello.
Poi vorrei ricordare il prezioso impianto dei filtri su carbone attivo, per l’acquedotto dell’Anconella avviato a realizzazione in quegli anni: oggi la qualità dell’acqua è migliore, come tutti hanno potuto constatare. Potrei continuare, ma mi fermo qui. Altro che immobilismo! Se oggi qualcosa si muove lo si deve anche, almeno in parte, alla giunta Morales.
Adalberto Scarlino
assessore all’ambiente
nella giunta Morales

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