Eletto il nuovo segretario, Zingaretti, la linea politica del PD corre rapidamente verso sinistra. La scelta per i capi lista del Nord Ovest per le elezioni europee è stata fatta con molta rapidità e senza esitazione. Pisapia ” ricicciato ” al numero uno e dentro l ‘ assessore della giunta Sala, Majorino. Il sindaco di Milano non ne chiede le dimissioni, gli tiene caldo il posto e ne diventa uno sponsor di lusso. La metropoli meneghina viene così fortemente rappresentata. Qui il centro sinistra governa ed è tuttora maggioranza, ed il 4 marzo è andato meglio che in altre parti d ‘ Italia. La promessa di Zingaretti di fare una lista aperta si dissolve come neve al sole. Non è stato fatto nessun accordo con la Bonino e neppure coi socialisti. I candidati provengono dall’ area post comunista con una spruzzatina di ex democristiani, come la vecchia gloria Patrizia Toia al suo quarto mandato. Il massimo dell’ apertura è stato quello di recuperare qualche bersaniano portatore di voti. Dispersi laici e riformisti. A Milano il centro-sinistra ha perso la parola ” centro”. Nella metropoli nella quale il PD vince nel centro città e nei quartieri “bene ” e perde nelle periferie, l ‘ accoppiata Pisapia Majorino certifica senza ombra di dubbio la virata verso la vecchia sinistra. Le elezioni europee hanno una doppia valenza: certificare il voto politico ed anche la tenuta della giunta Sala in vista dell’ appuntamento amministrativo del 2021.
Roberto Caputo

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