Il Partito Liberale Italiano ha deciso di iniziare la raccolta delle firme che possa consentire la presentazione di liste autonome alle elezioni del 9 aprile.
La clamorosa novità è maturata nel corso dell’ultima riunione dell’ufficio politico, presieduta dal segretario nazionale Stefano De Luca. In una nota diffusa al termine della riunione, si legge che “l’ufficio Politico del PLI …consapevole della necessità di offrire al Paese un’alternativa liberale, ha deliberato di presentare proprie liste alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, anche in autonomia dalle coalizioni. Ha altresì convocato una “Convenzione Nazionale” per il giorno 18 febbraio 2006 nel corso della quale verranno presentati il programma e la lista dei candidati”.
Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti del partito, a spingere verso questo passo sarebbe stata la scarsa attenzione dimostrata verso il rinato PLI prima da Berlusconi (al quale De Luca aveva sollecitato l’inserimento di candidati del partito liberale nelle liste di Forza Italia) poi da Rotondi e De Michelis, ai quali De Luca aveva comunicato la disponibilità ad un accordo.
La mossa viene interpretata come una estrema arma di pressione nei confronti della Casa delle Libertà, dal momento che si prospetta l’eventualità di scendere in campo “anche in autonomia dalle coalizioni”: In ogni caso, come ha scritto il Segretario De Luca in una lettera a tutti gli iscritti , “un grande sforzo organizzativo ed una mobilitazione straordinaria in questa fase, servirebbero, in ogni caso, quale migliore modo per sondare realmente l’interesse che il PLI può suscitare in quella parte consistente di elettorato, oggi delusa, al cui orientamento definitivo è affidata la decisione sul prevalere, nelle urne, dell’uno o dell’altro schieramento, che si risolverà con uno scarto minimo”.
Il Partito Liberale minaccia di correre da solo
Secondo indiscrezioni raccolte in ambienti del partito, a spingere verso questo passo sarebbe stata la scarsa attenzione dimostrata verso il rinato PLI prima da Berlusconi poi da Rotondi e De Michelis, ai quali De Luca aveva comunicato la disponibilità ad un accordo.

Ma i LIBERALI, quelli storici, gli eredi di Eianaudi, Malagodi, Martino, che fine hanno fatto? Desaparecidos! Leggo che il PLI starebbe raccogliendo firme per andare da solo. A parte l’assurdità di farlo non avendo un minimo di struttura territoriale, ma qualcuno di voi ha visto in giro qualche banchetto di raccolta firme? e gli altri Partiti e/o Movimenti LIBERALI cosa pensano di fare per testimoniare le loro e nostre idee e dare la possibilità a noi LIBERALI di votare ed eleggere candidati LIBERALI al prossimo PARLAMENTO?
Noi, come Unione per le Libertà per intanto ci stiamo organizzando per essere presenti almeno alle Amministrative a Torino, tanto per incominciare e ci appelliamo a tutti gli “SPIRITI LIBERI” perchè assieme a Noi costribuiscano alla realizzazione di un sogno: LIBERARE TORINO dalle “Giunte Rosse” e xchè da Torino nasca un nuovo RISORGIMENTO LIBERALE, per l’Italia Libera.
Ulteriori info su:
http://www.upl.ilcannocchiale.it
upl@hormail.it
HASTA LA LIBERTAD SIEMPRE!
Galgano PALAFERRI
Unione per le Libertà
Purtroppo ho paura che sia solo una finzione per ottenere una rappresentanza. Se fanno sul serio, contino pure su di me!