Non c’è settimana , non c’è giorno che passa in cui non accada qualcosa. Certo, direte voi miei piccoli lettori, è una banalità. Ma questo periodo storico, forse solo perchè lo stiamo vivendo noi, è davvero sfigato. Chissà che i Maya, in parte…
Si parte con la pioggerella di calcinacci nella scuola . Fatiscente, come parecchie delle scuole del regno ? No, restaurata e ristrutturata a gennaio, si si di quest’anno, non del secolo scorso. Nulla di grave, per carità, solo qualche escoriazione e qualche puntino. Ma così grave per l’indotto che circona i lavori pubblici. Ancora una volta incompetenza e corruzione. Per non parlare del pilone.
E pensare che il premier ci teneva tanto. A proposito, Matteo, dopo 14 mesi, vabbene che la legge elettorale, quel tamburellum con il quale vi state trastullando, e Barack, con Michelle annessa, sono davvero importanti, e se prometti di non parlare inglese te ne siamo grati e ti lasciamo andare. Ma ci saremmo aspettati una sburocratizzazione selvaggia, dato lo tzunami che appari. Ci saremmo aspettati tagli delle tasse e relative ripercussioni positive sulle imprese contestualmente al job’s act. Per la magna crescita, mica per altro. Ci saremmo aspettati anche un atteggiamento più rigoroso sull’immigrazione, ancorchè accogliente nei confronti di profughi e richiedenti asilo. E di chi annaspa in mare, naturalmente. Anche quelli che in mare ci vengono buttati.
Ora, vedi Matteo, li abbiamo sentiti tutti i popoli che dicono di rubare perchè hanno fame. Le abbiamo viste tutti le gonnellone capacissime, atte a nascondere la refurtiva. Piccole cose? Certo. Ma ve la ricordate la famosa mela rubata ? Già ma allora non c’erano gli extracom. E chi aveva rubato la mela era italiano. No no, certo che c’erano.. ricordo bene quando la nonna mi diceva di stare attenta agli zingari. E io non sapevo perchè.
E, dopo mesi se non anni che serpeggia più o meno latente e latitante il concetto che pare l’unico condiviso da quasi tutti tutti gli italiani, in modo più o meno palese. Che dell’immigrazione se ne deve occupare l’UE, belli belli ci vengono a dire che ancora non c’è accordo pe affrontare il problema. E poi se ci venisse da urlare in modo scomposto, a mo’ di Matteo 2, che all’Europa non gliene potrebbe fregà de meno, sicuramente saremmo assolti.
Una mattina ci svegliamo e la notizia di punta è quella dell’assessore al benessere di Milano che lancia l’idea dell’albero della vita in Piazzale Loreto e scatena il dibattito pseudo/para politico sul futuro dell’opera, del brand simbolo di Expo. Resta da capire se Loreto possa davvero essere il luogo adatto per ricollocare l’Albero della Vita ma in fondo questo simbolo sta bene dappertutto. Sicuramente ricco di energia positiva potrebbe rappresentare un momento di pacificazione collettiva . Certo l’idea non può piacere a tutti e comunque non siamo ancora maturi per fare la pace. Ci piace tanto riempircene la bocca, ma poi siamo capaci soltanto di tirar fuori le unghie e digrignare i denti, quando qualcuno non la pensa come noi.
D’altro canto Boldrini, la presidenta, vuole cancellare dux dall’obelisco. Ma questa è un’invasata che segue la logica di chi abbatte monumenti e simboli storici. Per carità non mettiamoli sullo stesso piano, ma è gravissimo che la terza carica dello stato faccia queste dichiarazioni probabilmente corrispondenti a pensieri . Sempre che riesca a collegare bocca e cervello . Ma vogliamo lasciare riposare in pace l’uomo e storicizzare, finalmente? Un pezzo di storia, apprezzabile e condivisibile o meno va salvaguardato, ricordato negli aspetti posiivi che certamente ha avuto, rifiutandone quelli negativi. Si blatera in tutte le salse che dobbiamo ricordare il passato e farne tesoro per vivere meglio il presente e fare migliori progetti per il futuro. Appunto, si blatera. Perchè in realtà l’uomo è sempre uguale a se stesso, accentra e comprende in sè il bene e il male e il secondo spesso supera di gran lunga il primo. E anche le signore che hanno frignato e urlato per decenni per essere state lasciate indietro, talvolta non sono indenni dal fare solenni pasticci e polemizzare per un nonnulla. Non che i maschietti siano più equilibrati, ma se ci si aspetta e si auspica che la donna in quanto tale possa cambiare il mondo.. dimentichiamocelo. Nessuno è migliore di un altro perchè è giovane perchè è vecchio perchè è donna perchè è uomo perchè è una via di mezzo. Chiedo scusa, gay o omossessuale. Questo si può ancora dire, credo. Dovremmo davvero mettere da parte le categorie e cercare di fare emergere chi vale. Punto.
Sui cristiani buttati a mare non c’è nulla da dire. Ma Boldrini si, come sempre e come colei che tutto sa e tutto puote, dice la sua. Non si tratta di motivo religioso. Dunque queste morti sono meno gravi.
O quanto ci è piaciuta Mannoia che ha tirato le orecchie al Poletti.”Ora volete rubare anche il tempo dell’adolescenza. Ma andate a lavorare gratis voi che da una vita vivete con lauti stipendi pagati da noi. Andateci voi a fare volontariato. Il lavoro si paga!”.
Nel 1914 Ford decise di aumentare la paga oraria a 5 dollari l’ora, il doppio del salario corrente. Lo presero per pazzo. Invece la Ford ebbe un boom portentoso. Operai più “ricchi” voleva dire una spinta decisiva per i consumi, quindi per l’intera economia e anche per la stessa Ford “i miei operai devono guadagnare abbastanza da potersi permettere di comprare le automobili che fabbricano, era uno dei suoi slogan preferiti” In fondo in fondo sarebbe la teoria degli 80 euro. Matteo , forse non sei stato abbastanza coraggioso.
Invece gli economisti ragionano come il papa ai tempi di Galileo. La teoria è giusta a priori e se i dati empirici non ci rientrano, peggio per loro e per chi lo fa notare.

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