• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il nuovo scisma di Econe

Merita grande attenzione ciò che è accaduto a Écone, località del Canton Vallese, in Svizzera, dove la Fraternità San Pio X -i lefreviani- ha consacrato quattro nuovi vescovi senza il mandato del Papa, nonostante gli appelli e gli avvertimenti di Leone XIV. Non siamo davanti soltanto a una controversia interna alla Chiesa cattolica ma ad un fenomeno politico rilevante. Il tradizionalismo religioso, quando diventa rifiuto radicale del presente, smette di essere una semplice preferenza liturgica e diventa una visione della società. Non si limita a rimpiangere antichi riti, formule, gesti simbolici ma tende a ricostruire un ordine gerarchico, patriarcale, chiuso e ostile alla libertà e all’uguaglianza.

di Enrico Rossi | 2 Luglio 2026

Merita grande attenzione ciò che è accaduto a Écone, località del Canton Vallese, in Svizzera, dove la Fraternità San Pio X -i lefreviani- ha consacrato quattro nuovi vescovi senza il mandato del Papa, nonostante gli appelli e gli avvertimenti di Leone XIV.

Non siamo davanti soltanto a una controversia interna alla Chiesa cattolica ma ad un fenomeno politico rilevante.

Il tradizionalismo religioso, quando diventa rifiuto radicale del presente, smette di essere una semplice preferenza liturgica e diventa una visione della società. Non si limita a rimpiangere antichi riti, formule, gesti simbolici ma tende a ricostruire un ordine gerarchico, patriarcale, chiuso e ostile alla libertà e all’uguaglianza.

Il vero bersaglio è il Concilio Vaticano II che ha rappresentato il tentativo della Chiesa di misurarsi con la democrazia, con la libertà religiosa e con il dialogo tra le fedi, con la dignità della coscienza personale e dei movimenti impegnati sul piano sociale.

È stato uno dei passaggi attraverso cui il cattolicesimo ha provato a parlare al mondo contemporaneo.

I tradizionalisti cattolici con il rifiuto del Concilio offrono una sponda ideologica alla nuova destra reazionaria che cerca una copertura religiosa e simbolica alla propria battaglia contro l’eguaglianza, i diritti, il pluralismo, l’immigrazione, l’autonomia delle donne, la democrazia sociale.

Il passato viene immaginato come un’età dell’ordine dove ciascuno stava al proprio posto, l’autorità non era discussa, la donna era subordinata, lo straniero veniva respinto, il povero invitato alla rassegnazione e il dissenso non veniva tollerato.

È una fantasia potente e pericolosa che offre sicurezza a chi ha paura del cambiamento trasformando la fede in ideologia dell’esclusione.

Negli Stati Uniti questo intreccio è ormai evidente. Attorno al trumpismo si è formata una cultura politica che accusa di tradimento la Chiesa quando parla di migranti, poveri, pace, ambiente e diritti umani. Se il Papa non sostiene la guerra contro l’Iran e richiama alla fraternità, viene dipinto come debole e apertamente accusato di non fare il suo mestiere.

È il rovesciamento completo del messaggio cristiano.

Per questo Écône non è una vicenda marginale. È il segnale di una tendenza più ampia, cioè la ricerca di una religione dell’ordine da parte delle destre più estreme autoritarie. Una religione che non consola gli ultimi ma rassicura i forti e diventa essa stessa strumento di potere.

Si deve guardare con attenzione a questi fenomeni che rappresentano un passo decisivo verso forme di autoritarismo.

Vedremo cosa significherà lo scisma di Écone nel mondo e anche in Italia e come si rapporterà ad esso la destra più estrema e che giudizio ne darà Vannacci e la stessa Meloni. Quest’ultima già esorta nell’uso identitario della religione.

Ricordate? “sono una mamma, sono cristiana…”.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti