• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il nodo del cessate il fuoco e la reazione di Israele

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato una riunione di sicurezza d’urgenza per fare il punto della situazione e valutare la risposta militare di Tel Aviv a fronte delle continue e ripetute violazioni della tregua da parte di Hezbollah. L’incontro, che secondo fonti governative si svolgerà sotto forma di una formale consultazione telefonica blindata, vedrà la partecipazione del ministro della Difesa Israel Katz, del capo di Stato maggiore dell’IDF Eyal Zamir e dei massimi vertici delle agenzie di intelligence dello Stato ebraico.

di Giuseppe Basilico | 6 Agosto 2026

Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato una riunione di sicurezza d’urgenza per fare il punto della situazione e valutare la risposta militare di Tel Aviv a fronte delle continue e ripetute violazioni della tregua da parte di Hezbollah.

L’incontro, che secondo fonti governative si svolgerà sotto forma di una formale consultazione telefonica blindata, vedrà la partecipazione del ministro della Difesa Israel Katz, del capo di Stato maggiore dell’IDF Eyal Zamir e dei massimi vertici delle agenzie di intelligence dello Stato ebraico.

Al centro dei colloqui c’è la gestione della fragile tregua nell’area nord del Paese. Nonostante la linea ufficiale dell’esecutivo israeliano rimanga improntata alla massima fermezza – con Netanyahu che ha già ribadito come Israele “non tollererà attacchi contro i propri soldati o sul proprio territorio” – le opzioni sul tavolo della Difesa cercano di bilanciare la deterrenza strategica con la necessità di salvaguardare i canali diplomatici.

Secondo indiscrezioni vicine ai vertici della sicurezza, mentre una parte dello Stato maggiore spinge per l’avvio immediato di massicci raid punitivi contro le infrastrutture chiave del gruppo sciita nel Libano centrale e meridionale, l’ufficio del Premier propende per il momento verso una risposta militare mirata e circoscritta. L’obiettivo primario è neutralizzare le minacce immediate a ridosso della Linea Blu, scongiurando al contempo un collasso definitivo dell’accordo di cessate il fuoco.

Mentre la diplomazia cerca di arginare la crisi, sul terreno la situazione resta ad altissima tensione. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno già intensificato i bombardamenti d’artiglieria e i raid aerei mirati contro depositi di armamenti e postazioni di lancio nel sud del Libano.

Poco prima dell’avvio delle ultime ondate di attacchi, l’esercito israeliano ha emesso un ordine di evacuazione immediata per i civili residenti nel villaggio di Al-Mansouri, situato nell’area costiera a sud di Tiro, preannunciando un’ulteriore intensificazione delle manovre di bonifica tattica lungo la fascia di confine.

Dall’altra parte della barricata, i portavoce di Hezbollah respingono fermamente le accuse di Tel Aviv. Il movimento sciita ha bollato i rapporti israeliani sulle violazioni come “falsi pretesti volti a giustificare l’aggressione”, accusando a sua volta le forze israeliane di violare sistematicamente lo spazio aereo e la sovranità territoriale libanese sin dalle prime ore dall’entrata in vigore dell’accordo. I prossimi passi del gabinetto Netanyahu saranno decisivi per capire se la regione scivolerà nuovamente verso un conflitto aperto su vasta scala.

Il tempo delle ipocrite finzioni occidentali è finito. La tregua con Hezbollah si è rivelata per ciò che è sempre stata: una farsa, un’illusione da salotto diplomatico utile solo a far riarmare il fanatismo islamico.

Il fondamentalismo non conosce il compromesso, ma solo la lingua dell’annientamento. Mentre a Gerusalemme ci si interroga sulla portata di una reazione militare ormai inevitabile, l’Occidente assiste paralizzato dal proprio perbenismo, incapace di chiamare il mostro con il suo nome.

Non si siglano patti con chi ha giurato la tua distruzione. La tregua è morta perché non si può arginare la furia della guerra santa con un pezzo di carta.

Giuseppe Basilico 

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti