“My life is an ocean
a sea of words in blue,
an ocean of dreams …
and beyond
millions and millions
of paint coulors:
thoughts,
that one day
shall fall deep
into the sea”
by Morea
Realizzare un progetto artistico, per Morea, richiede sempre un grande sforzo creativo che è, al tempo stesso, anche un meraviglioso viaggio, nel conscio e nell’incoscio in cui si sonsuma inevitabilmente un travaglio interiore ricco di piaceri ma anche di sofferenze. Creare significa soprattutto sperimentare. I colori, i materiali, i supporti traghettano l’idea nascente verso l’approdo finale, fugando inesorabilmente, nel corso di questo cammino, ogni incertezza e indecisione per lasciare lentamente posto a forme compiute modellate dalla propria gestualità, nella ricerca di uno spazio personale che trascende l’immanente e si proietta verso ciò che è oltre la comune percezione. Come mi confessa lei stessa, a pochi giorni dall’inaugurazione della sua nuova mostra personale, nel corso della nostra spassionata chiacchierata: “Da quando ne ho ricordo, non mi è mai bastata questa materia, pesante e concreta, su cui cammino e con la quale mi confronto ogni giorno. Riconosco che è a me necessaria per sperimentare, imparare, gioire e di questo ringrazio …. ma al tempo stesso percepisco ed intuisco che c’è un OLTRE, uno spazio, che potrei definire infinito, dove il tutto si riporta per poi ripartire".
Ma cos’è l’OLTRE? Soprattutto, come si raggiunge?
È il frutto più naturale della propria voglia di sperimentare e di ricercare …. qualcosa che sta al di là, cui ci si avvicina progerssivamente, ma che non si conquista mai definitivamente …. in questo modo l’OLTRE diventa esso stesso causa ed effetto del proprio sviluppo creativo, come mi dice Morea, riprendendo il filo del discorso appena interrotto: "E’ un po’ come sentirsi arco nel momento della massima tensione: l’arco si piega, la corda si tende, l’energia si concentra in maniera esponenziale sulla freccia, che poi rilasciata, effettua una corsa fulminea, fendendo l’aria con un sibilo. Ecco, il momento in cui si accumula l’energia, la tensione e l’arco si curva: è questa la sensazione che spesso accompagna la mia vita .… Ogni volta è come rinnovare un atto di fede, permettersi di rischiare, di aver fiducia, di lasciar andare gli attaccamenti e le paure per aprirsi alla propria infinità, andando appunto OLTRE."
L’OLTRE incuriosisce l’artista, lo stimola a creare, da senso alla innnata voglia di esplorare che c’è, in fondo, in tutti noi …. "Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura ….." diceva il Sommo Poeta, all’inizio della prima cantica della Divina Commedia e, proprio per questo innata voglia di esplorare l’OLTRE che tutti noi abbiamo potuto assaporarne la bellezza e l’altissima nobiltà. In questo senso, non può sfuggire il forte richiamo alla stessa divinità della nosrta vita, che nel disegno divino è essenzialmente un atto d’amore, la quale non è stata concepita come un progetto statico, bensì proprio come un percorso dinamico e in continua evoluzione su un orizzonte, di tempo e di spazio, infinito: così noi nasciamo, cresciamo e ci moltiplichiamo, andando inesorabilmente verso l’OLTRE.
by Picche

Lascia un commento