
Non tutti sanno, infatti, che le Mura di Lucca nascondono un cuore che batte al ritmo di Jazz. E uno dei protagonisti della musica in controtempo “made in Lucca” è stato proprio il grande trombettista americano Chet Baker. Musicista dal volto d’angelo ma dalla vita turbolenta, sopratutto a causa dei suoi famigerati problemi di droga, Baker (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988) arrivò in Toscana alla metà degli anni ’50 del Novecento. A Lucca era ospite fisso all’Hotel Universo, camera n. 15 dove, seduto sul davanzale della finestra, spesso suonava la tromba, e in Versilia i suoi fan lo seguivano alla Bussola di Focette e al vicino Bussolotto, l’afterhours dove tiravano tardi al suono di fantastiche jam session.
Ma impressi nella memoria collettiva di tutti i lucchesi, sono senz’altro i mesi della sua detenzione nel carcere di San Giorgio dove scontò ben sedici mesi di reclusione. Nemmeno qui, tuttavia, cessò la passione di Baker per la musica e per il suo strumento, la tromba: quotidianamente una piccola folla riunita sulle mura di fronte al carcere, poteva emozionarsi sulle note del grande Chet che si liberavano dalle finestre della prigione.
Autore: Domenico Manzione
Casa Editrice: Maria Pacini Fazzi Editore
Anno: 2011
N.Pagine: 152
Formato: 13.5×21
Prezzo : 14,00 €

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