
Rifiutano ogni compromesso pacifico, non prescindono dalla guerra, esigono la guerra. Ministro Katz, come può conciliarsi la sua posizione con quella di Trump?
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato all’esercito di preparare un piano per consentire agli abitanti di Gaza di “andarsene liberamente”, dopo le dichiarazioni di Donald Trump su un potenziale spostamento dei palestinesi da questo territorio.”Ho chiesto all’esercito israeliano di preparare un piano per consentire alla popolazione di Gaza di partire volontariamente, per consentire a tutti gli abitanti di Gaza che lo desiderano di partire per qualsiasi luogo nel mondo che sia disposto ad accoglierli. Accolgo con favore il piano coraggioso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che potrebbe consentire a gran parte della popolazione di Gaza di partire per vari luoghi in tutto il mondo”. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio intende recarsi in Medioriente a metà febbraio. Lo riporta Axios, riferendo che Rubio visiterebbe la regione dopo la conferenza per la Sicurezza di Monaco, che si svolgerà dal 14 al 16 febbraio. Le tappe della visita del segretario di Stato in Medio Oriente comprenderebbero Israele, Emirati Arabi e Arabia Saudita. Netanyahu ha presentato, nel corso dei suoi incontri a Washington, un piano per porre fine alla guerra a Gaza se Hamas rinuncia al potere e i suoi leader vanno in esilio al di fuori dalla Striscia. Lo riporta Axios (testata americana) citando alcune fonti, secondo le quali Netanyahu ha spiegato di non vedere un post-guerra per Gaza fino a quando Hamas resta al controllo. Le Nazioni Unite considerano la Corte penale internazionale (CPI) una componente cruciale del sistema giudiziario internazionale il cui lavoro dovrebbe essere sostenuto, ha affermato il portavoce dell’ONU Farhan Haq, commentando i resoconti sull’intenzione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di imporre sanzioni alla CPI. La posizione italiana sulla Palestina è “chiara”, “siamo per due popoli e due stati, ma il neonato Stato palestinese dovrà riconoscere Israele e dovrà essere riconosciuto da Israele: ogni altra mossa sarebbe irragionevole e sbagliata, e direi controproducente”. Antonio Tajani è arrivato ad Ashdod, in Israele. È sollecitato dai giornalisti a commentare il piano Trump sulla Striscia di Gaza, e non si tira indietro. E condanno fermamente la scelta di utilizzare una sede dell’Unrwa per tenere ostaggi israeliani a Gaza da parte di Hamas”, preside il ministro. “Noi stiamo lavorando in questa fase con un’altra organizzazione della Nazioni Unite, che è il Programma alimentare mondiale, con il quale ci troviamo benissimo”. Il Syrian Democratic Council, organismo formato dalle forze curde siriane, ha chiesto che continui la presenza delle forze statunitensi nella Siria nord-orientale fino a quando la situazione generale nel paese non si sarà stabilizzata. Il consiglio, che è il quadro politico per le Syrian Democratic Forces supportate da una coalizione internazionale guidata da Washington, ha sottolineato che quando le forze statunitensi se ne andranno, i curdi difenderanno le loro terre e regioni e quanto conquistato durante gli anni della guerra siriana. L’annuncio del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti di aver messo in atto un piano per ritirare tutte le forze statunitensi dalla Siria, entro un periodo massimo di 3 mesi, è stata una sorpresa inaspettata per le forze curde. Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, firmerà un ordine esecutivo che sanziona la Corte penale internazionale, accusandola di aver preso di mira impropriamente Stati Uniti e Israele. Lo riporta Nbc News. L’ordine prevede sanzioni finanziarie e restrizioni ai visti nei riguardi di funzionari legati alla Cpi e di tutti coloro che hanno collaborato a indagini nei confronti di cittadini americani e loro alleati. “La Striscia di Gaza verrebbe consegnata agli Stati Uniti alla fine dei combattimenti”, per avviare il piano immobiliare e fare di quell’area un posto per turisti. Lo ha detto Donald Trump in un post su Truth, rilanciando il suo controverso progetto immobiliare che ha ricevuto il no del mondo arabo e dei leader europei, oltre che di alcuni senatori Repubblicani, che lo hanno definito “complicato” o “non realizzabile”. Hamas ha invitato tutte le fazioni palestinesi a unirsi contro la proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sfollare i palestinesi da Gaza. Lo riportano i media internazionali. Hamas ha aggiunto che “respinge categoricamente” le dichiarazioni di Trump e che i palestinesi non lasceranno Gaza e chiede una riunione urgente dei Paesi arabi in merito al piano del tycoon su Gaza. Oggi come oggi, crede che ne valga la pena Hamas?
Giuseppe Basilico

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