Il programma è importante… che segua idealmente il socialismo democratico anche … ma la scelta della persona giusta è fondamentale.
Mi sono messo a pensare a chi potrebbe essere ,uomo o donna , il miglior Sindaco per Firenze.
Ecco le cartteristiche principali :
Vorrei un Sindaco che ama Firenze
che è mosso dalla passione
che una volta eletto si senta il Sindaco di tutti
che stia fra la gente e ne conosca i problemi
che sappia ascoltare
che sia consapevole di ricoprire un ruolo di servizio ai cittadini e alla città
che anteponga gli interessi pubblici ai suoi personali
che non abbia padrini
che sia autonomo e quindi sovrano rispetto ai partiti tutti
che sia fedele solo al programma con il quale è stato eletto
che il suo impegno sia rivolto ad aiutare prima di tutto gli “ultimi”
che si circondi di competenze che lui non ha e che lo possano aiutare nel governo della città,rifugga dal circondarsi di servitori solo interessati al proprio posizionamento nella società
Che non si fidi di chi gli dice sempre “SI”.
Avete capito, una persona normale che sappia fare cose straordinarie.
Graziano Cioni

C o r r i g e
tastiera hackerata…non scrive più le ZETA
Ovviamente F I R E N Z E e A L T E Z Z A
ho cercato di fare miei gli insegnamenti cristiani e non posso che essere d’accordo con questo incipit per delineare i tratti del Sindaco ideale per Firene. Una città unica al mondo che si Merita un’amministrazione all’altezza, scevra da parassitismo e incompetenza
ho cercato di fare miei gli insegnamenti cristiani e non posso che essere d’accordo con questo incipit per delineare i tratti del Sindaco ideale per Firene. Una città unica al mondo che si Merita un’amministrazione all’alteza, scevra da parassitismo e incompetenza
Caro Cioni, lei da persona onesta fa letteratura, i suoi auspici sono molto belli e condivisibili, soprattutto in sagrestia, ma niente più. Firenze ha bisogno di un uomo straordinario, che non si commuova davanti al panorama di piazzale Michelangelo, ma salga i piani alti di Palazzo Strozzi, tanto per dire uno dei tanti da ripulire, e sbatta fuori i parassiti che vi hanno fatto il nido, insieme ai miserabili che in ogni settore occupano e infettano la città. C’è il coraggio per questo, o è fascismo, o antifascismo, o rigurgiti con venature razziste, o il nulla in cui la città è finita? O cosa, purché la paralisi continui? Ma occorrono scelte ponderate, misurate e naturalmente democratiche, vero? Lei è persona onesta, ma temo non sappia nemmeno di cosa parla.