• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

il medioevo del 8 marzo 2015 – n. 3

di Enrico Galavotti | 8 Marzo 2015

IL MEDIOEVO

 

 

 

STORIA DEL MEDIOEVO – Feudalesimo e Cristianesimo medievale

 

 

fine dell’impero romano d’occidente

 

Il crollo dell’impero romano d’occidente solo formalmente si fa risalire al 476, allorché Odoacre, capo tribù degli Sciri, divenne re dei Germani in Italia, deponendo l’ultimo imperatore romano dell’area occidentale dell’impero.

Quest’area s’era condannata da sé all’inevitabile sconfitta nei confronti delle tribù barbare, sia a motivo delle fortissime contraddizioni interne, causate da uno sviluppo forsennato dello schiavismo e del conseguente autoritarismo politico-militare e fiscalismo statale, sia a motivo del fatto che non aveva mai accettato l’esautoramento progressivo della propria influenza a partire dal trasferimento della capitale politica e religiosa a Bisanzio.

L’ultimo periodo dell’impero romano è, nell’area occidentale, particolarmente disastroso, proprio perché le classi egemoni non volevano saperne di sottostare a un imperatore di ideologia cristiana, che doveva in un certo senso convivere, quasi alla pari, con un nuovo potere che, seppur privo di organi politico-istituzionali, risultava comunque molto forte sul piano etico, sociale e culturale: il potere della chiesa cristiana, che non accettava più di buon grado, come il paganesimo, i meccanismi schiavili dello sfruttamento padronale.

Prima di diventare marionette di varie tribù barbariche, gli imperatori romani d’occidente lo erano diventati delle potenti oligarchie della capitale, che non volevano farsi dominare da nessuno. Furono queste stesse oligarchie a ostacolare i tentativi di Bisanzio di difendere l’Italia dalle pressioni e ad un certo punto dalle invasioni delle tribù barbariche.

Ecco perché l’imperatore d’oriente Zenone preferì scendere a patti con una di queste tribù, gli Ostrogoti, permettendo loro nel 493 di occupare l’Italia in qualità di “federati”, cioè in nome della stessa Bisanzio: il loro capo infatti, Teodorico, vi entrava col titolo di “patrizio” e di comandante delle forze armate imperiali.

Quando Bisanzio, con Giustiniano, si sentì in grado di riconquistare l’Italia, nel 553, gli Ostrogoti dovettero arrendersi.

Ma la vittoria bizantina non incontrò i favori sperati nella penisola italica, che infatti, restando divisa, non riuscì a impedire ai Longobardi, nel 568, di occuparla nella parte centro-settentrionale e, coi ducati di Spoleto e Benevento, anche in quella meridionale.

Nonostante la durezza della conquista e l’esproprio di tante terre, l’Italia continuava a restare divisa e la chiesa romana non faceva nulla per ricompattare le fila permettendo ai bizantini di cacciare anche i Longobardi. Anzi, la chiesa romana si trovò addirittura alleata con quest’ultimi nel permettere l’occupazione dell’Esarcato di Ravenna, il più importante avamposto bizantino nell’Italia centrale.

Era talmente forte l’odio che la curia pontificia provava per il basileus e per la sede ecclesiastica di Costantinopoli (a motivo del fatto che le si impediva di acquisire un potere politico alternativo a quello imperiale, con cui poter spadroneggiare impunemente in Italia), che i papi decisero addirittura di affidarsi ai Franchi di Carlo Magno per cacciare i Longobardi, che nei loro due secoli di dominio non si erano mai piegati alla volontà egemonica del papato, neppure quando avevano deciso di passare dall’arianesimo al cattolicesimo.

E così Carlo Magno, dopo averli sconfitti nel 774, si fece incoronare dal papa, nell’800, a insaputa del basileus, col titolo illegittimo di “imperatore del sacro romano impero”. La rottura politica con Bisanzio s’era compiuta. Quella ideologica era già avvenuta con l’introduzione del Filioque nel Credo e quella ecclesiastica avverrà nel 1054.

Il pieno trionfo del feudalesimo in Italia avvenne soltanto dopo la conquista franca e nel Meridione con l’invasione normanna.

 

 

 

 

gli articoli sono scriiti di Enrico Galavotti, quindi tratti dal sito http://www.homolaicus.com (sotto una Licenza Creative Commons)

 

Enrico Galavotti

Docente di Storia e Filosofia presso Liceo Linguistico Statale “Ilaria Alpi” di Cesena Docente presso MIUR

mail galarico@homolaicus.com

 

 

la rubrica è a cura di franchini

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Enrico Galavotti

Enrico Galavotti

Docente di Storia e Filosofia presso Liceo Linguistico Statale “Ilaria Alpi” di Cesena Docente presso MIUR

mail galarico@homolaicus.com

 

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti