Che importa la Crimea, che importa l’Ucraina? Dato il là al passo, la strada (put’) di Mosca va verso gli Stretti, oppure alle spalle là dove i turchi soffrono l’insurrezione continua curda e dove i siriani li attendono grati.

2014, ancora una volta l’Occidente è compatto contro la Russia per la Crimea ( o Mar Nero, o Stretti). E’ un conflitto pleonastico. La flotta russa stava prima in Crimea come ci starà domani. Non c’era forza che la potesse stanare. Ieri si moriva per la Crimea per i luoghi santi, oggi si requiscono patrimoni per la libertà di Kiev. Ieri come oggi , i tedeschi sono titubanti, in attesa di capire quale sia il carro vincente, Chi non ha forza, strilla –scandinavi e polacchi- ieri come oggi. Ieri come oggi parte degli ucraini dà loro ascolto e parte no. Perché allora l’Occidente anglofono ( più di risulta quello francofono) è così deciso? Perché ogni passo della Russia va sempre nella stessa direzione, con lo stesso scopo. Che importa la Crimea, che importa l’Ucraina? Dato il là al passo, la strada (put’) di Mosca va verso gli Stretti, oppure alle spalle là dove i turchi soffrono l’insurrezione continua curda e dove i siriani li attendono grati. La Russia di Putin non segue la politica estera sovietica ma quella dello zar marciatore. A Putin, lo stradaiolo, camminare a lungo piace moltissimo. Era meglio evitare di fargli cominciare la maratona.

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