Dopo le sperimentazioni dei concerti di giugno per appena 200 spettatori, le opere verdiane (Un ballo in maschera e La traviata) in forma di concerto a luglio e la doppia esecuzione del Requiem di Verdi di fine agosto nella cavea del teatro, lunedì 7 settembre riparte ufficialmente la stagione teatrale 2020/21 del Teatro del Maggio, sfidando la minaccia del Covid 19. Ovviamente la sala potrà essere occupata soltanto per un terzo della sua capienza complessiva, equivalente a poco meno di 700 posti.
A seguire, una sintetica rassegna degli spettacoli del mese di settembre.
Ad aprire la stagione operistica troviamo Rinaldo di Händel, l’opera che sarebbe dovuta andare in scena nel mese di marzo, proprio quando è iniziato il lockdown. Sul podio uno specialista del periodo sei-settecentesco e ben conosciuto a Firenze, Federico Maria Sardelli, mentre l’allestimento è quello storico di Pier Luigi Pizzi, apparso per la prima volta nell’ormai lontano 1985 a Reggio Emilia (la presente edizione è infatti una ricostruzione dello spettacolare allestimento realizzato al teatro Valli in collaborazione con La Fenice di Venezia). Fra gli interpreti principali Raffaele Re nella parte di Rinaldo e Carmela Remigio in quella di Armida. In totale quattro recite: oltre alla prima del 7, repliche il 9 e il 10 alle 20,00 e il 13 in pomeridiana alle 15,30.
Martedì 22 (25, 27 e 29 le repliche) viene riproposta La rondine di Puccini con la regia di Denis Krief, una produzione del Maggio risalente a tre anni fa; la direzione orchestrale è affidata alla bacchetta di Marco Armiliato, mentre Ailyn Pérez veste i panni di Magda, Roberto Aronica quelli di Ruggero e Francesco Verna di Rambaldo.
Venendo al calendario dei concerti, segnaliamo tre appuntamenti: il primo è martedì 8 con un giovanissimo direttore sul podio dell’Orchestra del Maggio, il ventiquattrenne finlandese Klaus Mäkelä, che si cimenterà con un accattivante programma costituito dal poema sinfonico Tapiola di Sibelius (il maggiore musicista finlandese di tutte le epoche) e dalla celebre Sinfonia n. 1 di Mahler, meglio conosciuta come Titano. Nella stessa settimana, sabato 12, ritorna a Firenze Daniele Gatti, presenza piuttosto assidua al Maggio; molto ricercato il programma della serata, comprendente Jesu der du meine Seele, cantata in mi bemolle maggiore per soli, coro e orchestra BWV 78 di Johann Sebastian Bach, la Introduzione e Passacaglia “Lauda Sion Salvatorem”di Bruno Maderna (nei 100 anni dalla nascita del compositore)ed infine Nobilissima visione, suite per orchestra dal balletto omonimo di Paul Hindemith. Infine il terzo concerto, assolutamente da non perdere, è quello del grandissimo pianista milanese Maurizio Pollini, che la sera di venerdì 18 sarà protagonista di un recital con un programma di notevole spessore musicale: i Tre intermezzi op. 117 di Brahms, i Tre pezzi op. 11 di Schönberg e la monumentale Hammerklavier di Beethoven, ovvero la Sonata op. 106. Il concerto è in coproduzione con gli Amici della musica.
Luca Summer

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