• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Il loden di Monsieur de La Palisse

di Chiara Boriosi | 18 Dicembre 2011

Ci sono circostanze particolari che determinano inattesi ed improvvisi cambiamenti di rotta nella vita di una nazione, e che restano poi nella memoria popolare e storica grazie a frasi incisive scolpite per sempre sulla pietra forte della tradizione.

Da “Il dado e’ tratto” a “Un’ora segnata dal destino sta per scoccare sul quadrante della storia”, potremmo ripercorrere tutto il nostro passato a colpi di citazioni, di volta in volta roboanti, altisonanti o semplicemente astruse, ma mai avremmo pensato che una svolta davvero epocale della nostra vita parlamentare sarebbe stata segnata da una banalissima frase pronunciata da quel post moderno Monsieur de La Palisse in loden che risponde al nome di Mario Monti.

Ora, intendiamoci bene, qui non abbiamo cambiato idea su di lui, sul suo avvento al governo – e avvento e’ proprio il termine giusto, quello che si accompagna a grazia ricevuta – ne’ sulle presunte qualità miracolistiche del suo operato che, a leggere certa stampa, sembrano rinverdire i fasti dei re taumaturghi di merovingia memoria, ma vogliamo riconoscergli qui ed ora un merito vero ed innegabile.

Ha stabilito un precedente clamoroso nel momento in cui, a precisa contestazione della manovra partorita dai professori emeriti che compongono il suo governo – capaci solo di fare aggio sull’imposizione di nuove tasse, il che e’ sotto gli occhi di tutti noi – il nostroLa Palisseha replicato piatto e dritto, genere sputo nell’occhio per intendersi: se noi siamo qui e’ perché voi, grandi menti politiche e geniali giganti del pensiero parlamentare, non siete stati in grado di fare ciò che oggi pretendete da noi.

Si e’ determinato un fenomeno nuovissimo e certamente destabilizzante: l’irruzione della verità, meglio ancora della sua lapalissiana evidenza, nel dialogo parlamentare, fin qui ridotto a scontro tribale quotidiano con annessa semina di insulti e di risse scomposte, ed oggi richiamato alla sua primaria funzione, ovvero quella di fare qualcosa, qualcosina, qualcosuccia, per il bene di questo paese.

Lo schiaffo di Monti e’ risuonato forte e secco, tantopiu’ in una fase in cui le forze politiche – tutte, senza eccezione alcuna – stanno giocando una doppia partita, in precarissimo equilibrio fra l’ipocrita sostegno al governo che li tiene al riparo dall’assumersi responsabilità pesantissime nei confronti delle misure altamente impopolari fin qui decise, e lo studio di una strategia elettorale efficace che permetta loro di sopravvivere alle prossime elezioni senza dover pagare il dazio di tutte le loro nefande incapacità.

Diciamolo, non siamo abituati a sentire un Presidente del Consiglio che ci spiattelli in faccia la verità, nuda e cruda e per di più antipatica, figuriamoci che effetto possa aver fatto questa novità sui partiti. Ora voi direte, da persone aduse al ragionare: magari gli ha fatto bene, li ha svegliati dal torpore ed ha fatto loro capire che o cambiano o muoiono, e di morte non naturale ma dolorosa assai.

Ma vi illudete: i tre dell’alfabetiere – Alfano, Bersani, Casini – sono impegnatissimi a far scongiuri, e anche qualcos’altro, perché il referendum abrogativo del porcellum sia giudicato illegittimo, ed intanto si incontrano ed inciuciano amabilmente per studiare una approfondita riforma del sistema bipolare con annessa nuova legge elettorale che li tuteli ampiamente da tutto, compresa l’ira funesta, ma ahimè democraticamente costretta sin qui all’impotenza, dei cittadini.

Mentre la Lega, che oscilla fra uno stato di ubriachezza molesta ed uno di attivismo paranoico quanto scombinato, combatte per la sopravvivenza cercando di provocare l’incidente parlamentare necessario a far cadere il governo e ad andare ad elezioni prima che sia impossibile raccontare ancora fandonie nazional-padane agli elettori imbufaliti che, chissà come mai, sono gli unici a non dimenticare di aver mandato il partito al governo, mentre a sentire i suoi esponenti pare che a Roma siano vissuti in clandestinità come neanche Silvio Pellico ai suoi eroici tempi.

Allora, direbbe Collodi, si chiederanno i nostri svegli lettori: ma il bene comune, in tutto questo manovrare, dove sta? E soprattutto chi se ne occupa, chi davvero si chiede come operare riforme profonde, a cominciare da quelledelruolo e della sostanza stessa dei partiti, che ci permettano di ricostruire sulle macerie con maggiore ragionevolezza e migliore possibilità di riuscita?!

La risposta, purtroppo, si riassume in una sola parola: nessuno.

Come ha sottolineato con banale evidenza Monti, i Reucci sono nudi. Ed il suo loden lapalissiano non basterà a coprirli tutti.

Pubblicato in : L'Angolo di Chi.boTag: bersani, cambiamenti, elezioni, nazione, presidente del consiglio, responsabili

Info Chiara Boriosi

Chiara Boriosi, umbra di nascita e fiorentina di adozione, laureata in Lettere all’Università di Firenze con il Prof. Giorgio Luti, accanita lettrice, scocciatrice per vocazione, polemica di natura…insomma, Chi.Bo.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Paolo Francia

    22 Dicembre 2011 alle 00:27

    MESSAGGIO per Chiara.
    Scusami Chiara, non ci combina niente questo mio messaggio, ma non so come fare diversamente a farti avere questo appello.
    Potete voi della redazione aprire una pagina per Emanuela Orlandi?
    Sarebbe bello che “Pensalibero” si mobilizzasse per l’appello lanciato dal fratello di Emanuela, Pietro.
    Ci vogliono tante firme di persone libere.
    Grazie.

    Rispondi
  2. Maria Rita Monaco

    20 Dicembre 2011 alle 10:35

    alla domanda “ma perché queste cose non le avete fatte voi?” ha risposto un assordante silenzio da parte di chi ha fatto della politica un mestiere troppo ben retribuito. Lor signori sono troppo impegnati in vista delle elezioni che alcuni vorrebbero, altri rimandano. Molti stanno studiando gli avversari possibili amici e sognano l’inciucio di dalemiana memoria. Tutti insieme appassionatamente fino al giorno dopo le elezioni, poi ognuno per la propria poltrona, pronti a cambiare postazione ma sempre e solo nel più assoluto disinteresse nei confronti del popolo…finché continueremo a votarli.

    Rispondi
  3. puccio cartoni

    18 Dicembre 2011 alle 19:41

    Appare evidente una cosa : sinchè accetteremo di essere “rappresentati” da certi “professionisti” della politica ,confermando i soliti noti come designatori della schiera dei mangiapaneaufo travestiti da “eletti”…beh ,sino ad allora daremo solo prova di autolesionismo! Chissà quando torneremo…a riveder le stelle !?!

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti