
L’Italia resta a guardare mentre Parigi e Berlino annunciano un “Accordo al 100%” sul patto di stabilità. Lo fanno con un vertice privato, Germania e Francia annunciando “Regole severe, le vecchie lo erano solo sulla carta”. Ma l’Italia frena. Previsto oggi un incontro decisivo all’Ecofin. “Ci abbiamo parlato e siamo fiduciosi sull’intesa domani”.
Dal Governo arriva stupore, fastidio ma anche smarrimento. Per il metodo, prima ancora che per il merito. Giorgia Meloni non può gradire che l’annuncio sulla riforma del Patto di stabilità arrivi senza coinvolgere ufficialmente Roma. In un attimo sparisce la narrazione di un’Italia di nuovo protagonista, che il presidente Meloni con insistenza propone in ogni occasione.
L’appiglio offerto all’Italia consisterebbe nella disponibilità a rivedere le norme sulla flessibilità “considerando” l’impatto della stretta sui tassi d’interesse. “Andiamo verso un accordo al 100%», conferma il francese Bruno Le Maire. Quello trovato “è il miglior accordo possibile”, assicura un alto funzionario europeo alla vigilia dell’Ecofin in videoconferenza. Il testo che sarà sul tavolo dei ministri delle Finanze dei Paesi contiene dei “cambiamenti” nel considerando che prevedeva la possibilità per la Commissione di tenere conto dell’aumento della spesa per interessi dei Paesi sotto procedura per deficit eccessivo, in via temporanea, nel 2025, 2026 e 2027, spiega l’alto funzionario Ue.
Sul tavolo ci sono i conti pubblici, il dovere di accelerare la riduzione del debito e ridurre i deficit. Nonostante gli ostacoli, l’asse franco-tedesco potrebbe rivelarsi fondamentale per il raggiungimento di un obiettivo comune. Ora si tratta, i grandi Paesi dell’Europa dovranno allinearsi per estendere l’accordo al resto dei paesi Ue. Se da un lato la Francia è sbilanciata al sostegno degli investimenti, dall’altro la Germania impone il rigore dei conti pubblici. L’Italia, dunque, dovrà trovare il proprio spazio. Stando alle parole di Lindner le premesse ci sono.
Le Maire ha riferito di aver sentito il ministro Giancarlo Giorgetti: “Abbiamo lavorato molto con i nostri amici italiani. Penso che siamo esattamente sulla stessa linea con l’Italia ed è anche un’ottima notizia che la Francia, la Germania e l’Italia siano finalmente allineate”. Da Roma nessuna conferma né smentita. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giorgetti ha deciso di parlare soltanto in vista del vertice dell’Ecofin.
Redazione Avanti Online

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