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Il Giraleozebrante

Per la verità c’era un animaletto che aveva cominciato a capire come fare. Era il Camaleonte.

di Mario Rigli | 17 Giugno 2018

C’era una volta e una volta non c’era. C’erano una volta praterie erbose e fresche, foreste lussureggianti, mari e laghi calmi e tempestosi, cieli tersi o grigi popolati di innumerevoli creature. Nuotavano nelle acque, volavano nei cieli, strisciavano fra le erbe, si arrampicavano negli alberi.
Ma erano quasi tutti uguali. Si ,qualcuno aveva le ali, altri le squame , altri ancora artigli e denti aguzzi, altri il pelo folto, altri piume e becchi appuntiti.
Ma c’era una grande confusione, chi scivolava nell’acqua aveva le piume e chi volava in aria le squame, chi si arrampicava negli alberi possedeva un becco duro, chi strisciava per terra possedeva enormi zampe e non poteva assolutamente strisciare. E poi erano tutti dello stesso colore, un colore amorfo, un colore a metà fra il bianco ed il nero, una specie di grigio topo, ma non lo sapevano che esisteva questo colore perché anche il topo aveva lo stesso colore degli altri, Quindi il grigio topo poteva essere anche leone, o grigio giraffa o grigio foca, o grigio uccello del paradiso.
Dio si incazzò un poco perché non aveva fatto un gran lavoro, ma rimediare non era possibile. Ragazzi, disse agli animali, vedete di adattarvi, io non so che fare, ma così è un gran casino. Per la verità c’era un animaletto che aveva cominciato a capire come fare. Era il Camaleonte. Una volta era Cammello, poi leone e poi testuggine, ma erano animali troppo grossi e lui aveva bisogno di più agilità, si trasformò in un rettile strano, bruttino, con una lingua lunghissima, ma non si sarebbe notato se non avesse cambiato colore. Lui, il camaleonte non era più grigio topo, ma cambiava in continuazione il colore. Dal verde foglia, al blu fiordaliso, al rosso papavero. Il camaleonte era l’unico che si notava

 

Mario Rigli

 

Pubblicato in : Cultura ed eventiTag: lavoro

Info Mario Rigli

Nato a Terranuova Bracciolini il 7-7-49. Si è occupato di poesia e narrativa da sempre. Ha partecipato, con importanti riconoscimenti, a numerosi premi letterari nazionali e internazionali. Nel corso del 1985 ha pubblicato il volume di racconti “Laurine” presso l’Editore “La Ginestra” di Firenze, ha ottenuto la targa di rappresentanza alla decima edizione del Premio Casentino, il Primo Premio Assoluto al “Cardo d’Argento”, il 1° assoluto a Concorso Internazionale “Natale di Pace” a Roma. Per il complesso della sua attività gli è stato conferito il riconoscimento “Gli Etruschi” a Roma. Nel 1986 ha conseguito il Premio Speciale “Trofeo delle Nazioni” a Roma, il 2° ex-aequo per la poesia al concorso “Federico Garcia Lorca” , il 6° premio per la narrativa alla XVI edizione del premio “San Valentino” di Terni, il Trofeo di Rappresentanza alla undicesima edizione del “Casentino”, il 5° ex-aequo per la poesia al premio “Città di Cava”: Nello stesso anno gli è stato conferito il riconoscimento “I Protagonisti”. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta poetica “Immaginato nettare” con l’editore carta verde e nel 1998 la raccolta poetica “A ticket to hell” a due mani con il figlio Filippo sempre per l’editore Carta Verde. Suoi lavori recenti sono “Schegge di Luna” pubblicato in arabo nel 2013 ad Amman in Giordania traduzione e prefazione del poeta e traduttore Nizar Sartawi. Una pubblicazione a Mombay sempre nel 2013 in lingua hindi da parte della poetessa e traduttrice Vijaya Kandpal. La traduzione e la prefazione per il poeta arabo candidato al nobel per la poesia Munir Mezyed del volume “Le uve della vigna del cielo” pubblicato in Italia da Albatros nel 2011. Ha partecipato come unico autore italiano alla antologia poetica internazionale “The second genesis” pubblicata a Waipur India. Nel 2014 è stato coautore del libro “Intelligenze per la pace” insieme a Gianmario Lucini per le edizioni CFR. Nel 2014 ha scritto la prefazione e illustrato il libro “Le luci del Pratomagno di Ulisse Giovannuzzi. Nel 2015 ha scritto la postfazione del volume : “Storia di una mattonella di graniglia” di Fernando Poccetti. Nel 2016 ha tradotto in Italiano e ha fatto la prefazione per il volume “The birth of a poet” del poeta libanese Mohammad Ikbal Harb edito da Inner Child Press (Usa) e ha partecipato con sue poesie alle antologie internazionali “Morocco” e “Aleppo” sempre edite da Inner Child. Nel 2017 si è tenuta una sua retrospettiva nella sala del Consiglio Comunale di Terranuova Bracciolini, di pittura, scultura, poesia, narrativa e musica di quarant’anni del suo lavoro. Nel novembre del 2017, come paroliere è uscito il suo CD “Poesie in Musica” musicato, arrangiato e cantato da Fabio Martoglio. Le sue poesie sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, macedone, russo, arabo, hindi, pagasinian, tedesco . Suoi racconti e poesie sono presenti in antologie e riviste. Come pittore e scultore ha partecipato a moltre mostre regionali e nazionali.

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