La lettera di Renzi ha scardinato la vecchia liturgia degli accordi trattati in segreto ed ha messo sul tavolo, nero su bianco e pubblicamente, una proposta su cui confrontarsi.

La premessa è stata la mossa spiazzante di Matteo Renzi che, rivolgendosi con una lettera a tutti i leader politici, ha scardinato la vecchia liturgia degli accordi trattati in segreto ed ha messo sul tavolo, nero su bianco e pubblicamente, una proposta su cui confrontarsi – i temi: legge elettorale, riforma del lavoro, abolizione del Senato, ed anche, e ripetiamo anche, unioni civili e revisione della Bossi-Fini – mettendo in chiaro due cose: la necessità di una tempistica breve, e la responsabilità che ognuno è chiamato ad assumersi di fronte ai cittadini riguardo le proprie posizioni, obiezioni ed eventuali ennesimi rinvii. Una cosa normale, persino banale, in paesi dotati di democrazie mature, una mezza rivoluzione in casa nostra, dove ancora ci dibattiamo nelle panie di una concezione politica di spiccata natura feudale. Di seguito, in obbligata sintesi, le tre principali conseguenze scatenate:
Il gioco dei mimi: trattasi di imbarazzante messinscena orchestrata dal Nuovo Centrodestra – e l’ironia dell’aggettivo “nuovo” è del tutto involontaria – per bocca di Alfano, uno che non essendo pervenuto alla voce “proposte concrete per riforme e ripresa economica” ha pensato bene di essere furbo appigliandosi al tema delle unioni civili per ergersi, senza alcun motivo, a paladino coraggioso della “famiglia tradizionale”. Naturalmente, il fine stratega sa benissimo che il modello proposto da Renzi in materia non è un matrimonio e non prevede la possibilità di adottare, ma colma solo un vuoto legislativo in termini di successione ereditaria, reversibilità della pensione, assistenza reciproca in caso di degenza ospedaliera (oggi permessa, è bene ricordarlo sempre, solo a coloro che hanno vincoli di parentela con il malato), quindi una semplice aggiunta al Codice civile che non ha alcuna valenza etica, da qualunque punto di vista la si guardi, ma è valida a tutti i fini di legge. Però la commedia del prode sulla barricata della conservazione è un tentativo – in assenza di idee proprie da proporre – per raccattare qualche voto, visti i sondaggi a dir poco sconfortanti per il Ncd, mentre si manda avanti Schifani a dichiarare ai tiggì che loro non si opporranno ad un riconoscimento dei diritti delle coppie di fatto – che è la proposta di Renzi – ma mai accetteranno il matrimonio omosessuale – che nessuno ha proposto. Ora, prevediamo che la commedia si svolgerà così: Alfano dirà di accettare la modifica del Codice civile perchè non prevede il matrimonio, e tenterà di far passare ciò che era così fin dall’inizio come una sua vittoria. Sperando che i cittadini siano così sciocchi da credergli, intanto che sarà costretto a trattare su tutto, pena la scomparsa alle prossime elezioni. Se questo è il Nuovo centrodestra, auguri.
Il furbetto del porcellinum: ovvero Grillo che, dopo aver ordinato il silenzio sulle proposte di Renzi che lo hanno preso in contropiede e, peggio, lo hanno beccato in fuorigioco palese, si è rifugiato in un cavilloso quanto improbabile rituale pseudo-legalista, affermando che: questo Parlamento è abusivo e non può legiferare – e non si capisce allora perchè i suoi stiano ancora lì a proporre redditi di cittadinanza da approvare a tambur battente – che si deve subito tornare a votare con il Mattarellum e che solo la prossima legislatura potrà fare le riforme, compresa quella della legge elettorale, tanto noi possiamo perdere tempo, cosa che fa benissimo al paese. Lo stato confusionale è evidente, ed avvicina sempre di più il M5S al redde rationem che, dalle elezioni di febbraio in poi, pare inevitabile. La mancanza di un progetto politico degno di questo nome, la totale assenza di propositi costruttivi, la scelta facile di arroccarsi sul “no” a prescindere hanno fatto il loro tempo, il giochino mostra la corda sempre più logora e rischia di ritorcersi pesantemente su chi lo ha inventato. L’improvvisazione, in politica come in tutte le cose della vita, ha respiro breve se non è seguita da proposte supportate da più ampi e sopratutto solidi argomenti.
Il piano B: finalmente, dopo infiniti annunci mai seguiti dai fatti, sappiamo con chiarezza in cosa consistesse il famoso Piano B di Fassina. Dunque, Fassina è colui che negli ultimi quattordici mesi ha riservato a Renzi ogni genere di appellativo, da “miserabile” a “pappagallo”, e che ha trovato del tutto normale ed accettabile che l’Unità lo definisse in un titolo “fascistoide”. Fassina, nel frattempo divenuto Viceministro dell’Economia, è colui che ha minacciato le dimissioni ritenendo di non essere stato sufficientemente considerato dal ministro Saccomanni nella stesura della Legge di stabilità. Fassina è colui che sabato mattina è uscito su tutti i giornali dichiarando che riteneva giusto dimettersi perchè, parole sue, “espressione di una dirigenza del Pd che dopo il Congresso non esiste più”, e che dunque trovava fosse più coerente lasciare il posto a coloro che invece rappresentano il nuovo corso del partito. Fassina è colui che si è dimesso sabato pomeriggio, dichiarandosi profondamente offeso da una battuta di Renzi, tentando così di accreditarsi come vittima innocente di un barbaro padrone. Ora, il Piano B ha funzionato perfettamente, finalmente Fassina occupa tutte le prime pagine dei giornali, ma da domani non ne parlerà più nessuno. E meno male che, per farci quattro risate, ci è rimasto Dudù.

…e pateticissimo è non capire che tra liberalismo e liberismo c’è un abisso che solo lo stato può mediare. A meno che lo scivolio tecnologico non ci ubriachi a tal punto da gabellarsi per natura felice dove il buon selvaggio esprime il meglio di sé.
Poi Chiara. perché sei cosi infastidita non si capisce! Renzi, come gran parte dei politici italiani di destra, centro e sinistra, vuole crearsi una corte di fedelissimi, non per sistemare i problemi dell’Italia, ma per sete di potere e di comando, sono tutti dei mini-dittatori, senza arte né parte, Monti almeno la sua carriera l^ha fatta senza bisogno di Twitter o Facebook, se fallisce come poltico ha ben altro ancora da fare….ma Renzi coi suoi “boys”, e gli altri galletti e pollastrelle di qui e di la, spiegaci cosa hanno creato nellaloro personale vita e cosa potranno mai fare per l’Italia……sono tutti dittatorelli, Renzi ha un curriculum che fa pietà, Firenze non puoi venire a dirmi che sia gestita bene, basterbbe questo per farsi venire almeno un dubbio…….ma quando si è Santanché……
Questa storia di Monti proprio non la digerisci, e non vedo cosa ci sia di strano nel difendere qualcuno in un determinato momento, anche questo è scritto nero su bianco, nel 94 tifavo Berlusconi e non lo rinnego! Monti poi, per diverse ragioni, non mi va neppure proprio a genio, quindi esageri nell’attribuirmi questa enfasi che non ho mai avuto, solo una simpatia legata a quel preciso momento quando fu nominato. Ma tanto Chiara è inutile, rimaniamo della nostra opinione, a niente serviranno i fatti, purtroppo gli italiani sono cosi , e noi due siamo italiani…..
Pateticissimo riesumare lo statalismo come se non ci avesse condotto alla rovina, pateticissimo rispolverare cavalli di battaglia che un tempo accomunavano Rifondazione e Destra sociale, pateticissimo fingere che lo scorso secolo nom ci sia stato.
Paolo: ecco, bravo, non proporre. Ma non scrivere neanche sciocchezze, mi dispiace per il presuntosaggio che hai visto al Tg3, ma una riforma del lavoro in questi termini in Italia, non l’ha mai proposta nessuno. Quanto alla differenza che sta nell “chi fa una proposta”, è proprio ciò che hai scritto e ripetuto fini alla nausea nell’anno del governo Monti, quanto era bravo, intelligente, colto, serio e sopratutto credibile, secondo te………..ed anche se ora fingi di averlo dimenticato ed eviti di rispondere alle mie provocazioni, tranquillo, che sta tutto nero su bianco in archivio pezzi. Ah come era diversa la proposta fatta da una persona seria…….
Chiara, primo, io non sono economista ma musicista, se vuoi posso dirti come dovrebbero essere cambiati i conservatori, come dovrebbero essere gestite le orchestre e i teatri, non sono neppure amministratore, ma qualche idea ce l’ho.
Idee posso averne a centinaia, per sanità, qualità della vita (cibo e sport) e problema anziani che sarà ed è già molto piu’ ampio e complesso di tanti altri, viaggiando spesso e volentieri vedo cosa funziona fuora e cosa fa schifo in Italia, ma poi….la lista della spesa sono buoni in tanti a farla, ma quando ti presenti in cassa e hai il portafogli vuoto o non hai proprio neanche il portafogli, la tua lista della spesa la butti nel cestino e te ne vai a casa a mani vuote, o allora se hai qualche citto ti compri due o tre cose per sopravvivere…….non ci sono poi solo le idee, ma come cerco di farti capire da mesi, anche chi le porta, e se permetti c’é una differenza abissale tra le persone. Già oggi alla proposta del Sister Act le bocce si storgono, mancano i soldi e le persone che sono nei posti di comando conoscono i dai reali e non fantasiosi di Renzi, sanno che la piu’ parte delle cose dette sono inapplicabili…..poi francamente mi sembrano cose che ciclicamente sono già state dette nel passato, corsi e ricorsi, Renzi non ha inventato neppure la storiella delle giovani generazioni, c’erano tanti giovani che facevano politica negli anni ’70, piu’ d oggi, abbiamo già avuto un primo ministro sotto i 50 anni, Goria, quindi si inventa l’acqua calda, solo che tutte le stronzatine che escono dalla bocca di Renzi devono apparire, non si sa per quale miracolo, come geniate del secolo che poi non lo sono. Ieri c’era al tg3 notte uno dei 12 saggi nominati da Napolitano a suo tempo, diceva che alcune cose richieste da Renzi erano le stesse identiche che alcuni di loro chiedevano ma che poi hanno accantonato per impossibilità di applicarle, Renzi quindi non solo non potrà a sua volta farle, ma non è neppure farina del suo sacco, scopiazza perché lui di economia e di come trovare i soldi ne sa né piu’ né meno di te e di me.
Non ci siamo proprio, a me che abbia preso 1.800.000 voti non dice proprio un bel niente, la gente fa con lui cosa fece con Berlusconi, sono gli stessi, sbagliarono allora, sbagliano adesso, fai un po’ te.
Pateticissima Chiara, quando per chiuderci la bocca urli ” Proponete, proponete, in democrazia funziona così “. Pateticissima Chiara che credi di vivere in democrazia perché dici la tua, t’informi e voti. Pateticissima a credere che una gerarchia, il lavoro, possa riformare se stessa senza ricorrere alla gerarchia superiore, il mercato. E pateticissima a non capire che il mercato si attiva solo con grandi opere, sociali, civili e militari e comunque pubbliche. E infine pateticissima a fingere di non sapere che per le grandi opere occorre stampare denaro nostro, che pur non valendo spinge la “macroeconomia” a verifiche sine die, vedi debito USA che cresce inalterato dal 1916, debito col quale è inevitabile e vitale scontrarsi. Chiara non chiedere di andare sul concreto perché faresti una figuruccia, credimi.
Ah, dimenticavo, Paolo per piacere, mi metti qui, nero su bianco, le tue proposte su: riforma del lavoro, taglio della spesa pubblica, riforme istituzionali, tanto per cominciare. Così discutiamo di qualcosa di concreto, per una volta, invece che di una campagna contra personam condotta con argomenti irrilevanti. Attendo con interesse di leggere le tue idee, di certo ne avrai, e non provarti a dirmi che non e compito tuo, se critichi con tanto furore le proposte altrui, devi per forza averne di tue, da contro-proporre. Grazie.
Ecco, giusto, lasciamo perdere, non proviamoci mai, restiamo così come stiamo. Ottima soluzione, davvero, è questo il contributo di cui parlavo, non intendevo in termini economici ma di proposte concrete: stiamo fermi, per carità.
Meravigliosa poi la descrizione delle doti del cero leader che fa Paolo, specie considerando che si è sperticato per un anno in dichiarazioni di stima illimitata per Monti, colui che doveva salvare la Patria per puro spirito di servizio, mica per bieco amore del potere, infatti si è visto come è andata.
Sarebbe l’ora di scendere dalla nuvole, tutti quanti. Rivendico il mio pragmatismo perchè si basa sui qui ed ora – e se volete il vezzo intellettuale ve lo scrivo in versione originale hic et nunc – e non rimanda in eterno le cose da fare in nome di una disquisizione parolaia ed inutile su fumose questioni ideali e, peggio, ideologiche.
Chi ha buone proposte, si faccia avanti e ci convinca, in democrazia funziona così, il resto è solo perdita di tempo, qualcosa che non ci possiamo più permettere.
E se continuate a negare l’evidenza, sempre dichiarata, peraltro, del mio approccio pragmatico, il problema è vostro, non mio.
Poi Chiara, per quanto riguarda il “contributo” del quali parli, non farmi ridere! Io il contributo lo invio in Italia ogni mese per pagare, con mia sorella, la badante per mio padre che dopo aver lavorato una vita onestamente non puo’, con la pensione di commerciante, pagarsi da solo la badante e le altre spese, non è certo Renzi che cambierà la situazione per me e per tutte le persone come me, quindi ti prego di sorvolare sull’argomento “contributi” che ho il dente avvelenato con l’Italia, i suoi politicanti ladri e parolai e anche con le ricettine stupidine di renzi & c.
Sto’ Ichino poi cosa avrà fatto di grandioso per l’talia?!? Permette a chi ha lavorato onestamente di pagarsi il sostegno in età avanzata o cazzeggia con il Sister Act?!? Lascia perdere, lascia proprio perdere!
Sarà…vedrai….16 gennaio…..”signore e signori, ecco a voi il JOB ACT!!!”.
Le coperture….ieri sera, come ti avevo già segnalato, non le trova, le sogna! Talmente che anche la renziana mentre diceva dove le avrebbe trovate, non ci credeva neanche lei, come gli altri partecipanti della trasmissione, presentatore compreso.
Purtroppo il fronte anti Renzi si sta invece allargando, la percentuale di coloro che lo vedono come un affabulatore chiacchierone è aumentata al 38%, la percentuale di coloro che gli esprimono fiducia incondizionata è scesa sotto la barra simbolica del 50%, mi pare fosse al 48%.
Te confondi la fibra del politico con la velocità, i mezzi di comunicazione, la parlantina, se togli la velocità, il computer, insomma se stacchi la spina, non resta niente, poiché mancano in lui doti primarie, necessarie, e assolutamente indispensabili, la finezza di spirito, la profondità spirituale e umana, una preparazione di base elevata, restano slogan dettati dalle sue convenienze, patetiche le sue parole su Bersani del quale ovviamente e chiaramente non gli puo’ fregar di meno, tanto è gonfio della sua immagine debordante che lo rende felice e stupidamente superiore. Come è la sua vera natura e come si comporta basta leggerlo in una risposta su un’altra pagina qui, cosa che non mi stupisce e che anzi conferma i miei presentimenti.
Non scherzare sulle nostre caricature, i politici sono esposti a queste forzature, sei te che non sai e non puoi piu’ ridere e far sorridere su Renzi, ed è un gran peccato.
Proprio perché mi sta a cuore il Paese da cui provengo, spero che a persone simili non siano mai affidate le chiavi di casa.
Chiara, Paolo e io parliamo di cose importanti o futili, spesso contigue a problemi politici per chi sa vedere. Il dileggio delle cose alte da parte di chi si crede umile e concreto mi entra in un orecchio e esce dall’altro. La protervia dei semplici mi è nota da una vita. Né Paolo né io ci siamo votati ad essere dei salvatori, e vorrei ricordarti che tutti i salvatori a cominciare dal primo hanno solo creato guai, che non ti enumero perché sono cose alte e davvero scandalose e poco umili. Noi non viviamo la tua crociata esaltata ” O Renzi o morte! ” che invece per fortuna finirà senza Renzi e senza la morte. E certamente nella riforma renziana del lavoro non ci sarà problema di coperture, perché tutto il riformismo del nostro si riduce sempre al gioco dei vasi comunicanti a seconda dell’inclinazione economica e sociale del piano di appoggio, strategia che tu chiami pragmatismo, ed io ” fresche l’ova! “.
Caspita, leggo argomentoni, addirittura caricature invece di idee politiche…..
Paolo, il Job Act verrà presentato il 16 gennaio, non copia nessuno, men che meno Berlusconi, visto che la riforma Ichino fu da lui ignorata, ed i risultati si sono visti. E non ci sono problemi di coperture, come potrai scoprire quando saprai di cosa si tratta.
A me pare che tanto affanno nel cercare il ridicolo, da parte vostra, nasconda il dubbio: e se poi ce la fa, non che figura facciamo?!
E invece di sprecare tante energie nel buttarla in vacca, potrete invece chiedervi che fine faremo se questo tentativo di riforme non va in porto. Ma a voi non interessa, conta solo il dileggio di chi non la lensa come voi, mica cercare di rialzare questo paese. A proposito, qual è il vostro contributo concreto a questa sfida?! Perchè fino qui mi è proprio sfuggito.
Paolo, per Sandro Penna ho profonda ammirazione, per l’opera e il coraggio di essere omosessuale quando i tempi impedivano l’idea che essere diversi in qualsiasi campo significasse l’appartenenza automatica a un élite. Per questo auspico la difesa e il riconoscimento di qualsiasi diversità, per bagnare le polveri alla diversità di massa che sta dilagando strumentalizzata dal mercato.
Rileggo il tuo testo Marzio, ma sconfini nella poesia, a tratti pare la crudezza di un Sandro Penna, in ogni caso, dovresti scrivere poesie, ma sono certo che lo fai già!
Ora bando alle battute, Chiara se ci sei, batti un colpo, ascolta in diretta Rai 3, una renziana sta facendo una figura meschina, non sa dare risposte su dove e come trovare i soldi per la ricettina di renzi, lei stessa l’ha detto, “non chiedetemi cosa non conosco”, una intervista patetica. Qui non è piu’ questione di essere pessimisti o ottimisti, ma di credere a babbo natale e alla befana.
Guarda Chiara, davvero, se questa è la ricetta di Renzi, scarsa e per la quale le risorse non ci sono (in piu copiata da Berlsuconi!!! Con i successi che si sono già visti!), aridatece la vecchia guardia!
Ahahaha, la tua descrizione caricaturale fa scompisciare, l’hai conciato per le feste, anzi per il dopo feste! Pero’ purtroppo devo contraddirti col nesso capigliatura/tendenze sessuali! Quella ahimé è legata al testosterone, se troppo elevato i capelli cadono, indipendentemente dall’essere gay o etero, altrimenti conosco diversi gay pelati completamente e tanti etero con folte capigliature. La folta capigliatura e il viso glabro semmai confermano che il nostro resterà coi suoi bei capelli a lungo, non dovrà ricorrere alla Propecia né sottoporsi agli interventi di Berlusconi! Livello di testosterone quindi non elevato. Pero’ ripeto, la sua pronuncia della C della G e della S sono quanto di peggio un orecchio possa ascoltare. Vabbé, l’abbiamo sufficientemente criticato!
Sì, la dilatazione gluteo tergale di Renzi, l’andamento femmineo fianchi-cosce, nonostante s’affatichi in bici da perfetto democratico scandinavo, oltre alla pancetta avanzata insieme a due tette già emergenti, indicano la fatale assunzione d’una caratura comica e quindi l’inizio della parabola discendente, trattandosi di un soggetto non gay, oltretutto destinato alla calvizie. Una caratura comica anche simpatica, un Fonzie pelato è prezioso per le serate in pizzeria. Già ora quando pontifica in blue jeans il nostro è una macchietta, come quei boy scout all’oratorio con barba e gambe pelose che per staccarsi dalla mamma a quarant’anni marciano sempre in testa fischiettando un Mozart petulante tutte le domeniche sotto Pio XII, oppure musicacce pop e rock spiritose, birichine ma anche molto birbone dopo il Concilio e le giornate aeroportuali della gioventù gonfie di preservativi. Ecco l’intollerabilità epidermica suscitata da Renzi sta nell’essere nient’altro che un birichino, amabile per i perbenisti in quel tanto di sale e pepe gestuale e gergale che li eccita a credere d’aver trovato il nuovo. Poiché i perbenisti scambiano il sale e pepe di Renzi per pragmatismo, infatti per loro la definizione del pragmatismo è quella dell’etimologico, fare a tutti i costi il possibile dell’utile, dando per scontato che l’utile dei perbenisti sia l’utile universale, o che nella peggiore delle ipotesi l’utile coincida col fattibile. Invece nonostante l’orologeria elettronica l’utile e il fattibile per amore del nostro respiro il più delle volte divergono, e allora addio pragmatismo, addio passettini, addio battutine, addio riforme elettorali affisse nella bacheca dell’oratorio insieme ai compagnucci.
Le chiacchiere, per ora , sono anche quelle di Renzi, sono mesi che straparla, dovrà passare dalle dichiarazioni ai fatti e come sappiamo in Italia, tra il dire e il fare c’é di mezzo il mare! Ma te che sei cosi pasionaria, come ti ho già definito, la Santanché in salsa renziana, mi dici quanti kg ha preso dopo le feste?!? Pare un tordo! Al Tg sembrava un incrocio tra Spadolini e Alberto Sordi.
La Francia ha iniziato con i Pacs per arrivare al matrimonio, una strada lunga più di un decennio. Noi non siamo mai partiti, dunque se con pragmatismo si sceglie di iniziare da una cosa realizzabile, come hanno fatto a suo tempo i francesi, a me sta bene.
E continuare a dire: non ce la farà a riformare, non aiuta nessuno. O decidiamo di sostenere e spingere per una serie di riforme necessarie, oppure smettiamo di protestare e cercare alibi. Il resto, sono chiacchiere.
Chiara, un politico non deve aver paura, Hollande che proprio un leone non è, ha tranciato, certo è chiaro che la realtà è ben diversa, questo lo capisco, ma non si puo’ neanche far finta che 20 anni siano passati nel resto d’Europa, che anche la Germania pensi di rendere eguali le unioni etero e gay, te evidentemente troppo presa dalle leopolde e dagli infiniti e interminabili congressi PD, perdi di vista la realtà al di fuori dello stivale, io saro’ poco informato sulle uscite di Renzi (cosa che non è assolutamente vera tra l’altro), ma ascolto 4 telegiornali al giorno, oltre ai nostrani, seguo quelli francesi, tedeschi e svizzeri.
Poi guarda, ascoltando il perfetto tedesco della Merkel, senza difetti, dovresti consigliare al tuo paladino che se vuole rendersi credibile, dovrebbe intanto pensare alla forma, e invece delle 3 carte, eliminare quelle tre lettere che fanno venire il voltastomaco, la C, la G e la S, cominci intanto a parlare un italiano credibile, l’ho appena ascoltato al TG2, insostenibile reggerlo per piu’ di 10 secondi, davvero sei incomiabile per aver sopravvissuto alle leopolde (quante, forse piu’ degli Hobbit!).
Proprio oggi Strasburgo condanna l’Italia per aver impedito a una coppia di aver dato alla figlia il nome della madre, presto arriveranno obblighi anche per le coppie gay, Renzi o meno, la situazione per i gay italiani è una tra le peggiori di tutti i Paesi europei, quindi se proprio non si puo’ (ma eccome che si puo’!), almeno la posizione di Renzi ha il merito di rilanciare la questione, anche se troppi sono gli adolescenti gay che si suicidano, troppe le aggressioni a carattere omofobo e ancora di piu’ i diritti negati. Ma soluzioni diverse non ce ne sono, sebbene l’omofobia non sia percepita in Italia come una cosa negativa da combattere,ma piuttosto come una peculiarità italica da difendere, un baluardo da non abbattere, un “lardo di colonnata” che è prodotto tipico, come il pandoro o la pizza! C’é un lavoro di base sull’educazione da fare, sulla separazione tra religioni e Stato (persino Bergoglio è ben piu’ evoluto di Alfano….), sulla semplice riconoscenza di una realtà che esiste e che nessuna legge puo’ negare o vietare.
Essendo quindi il Pacs superato anche per il gran numero di coppie gay con figli, il matrimonio per tutti con possibilità di adozione è la soluzione di un politico intelligente, Renzi dovrà proporla (e non lo farà) neppure quando avrà la maggioranza (che non avrà!) per non ferire gli animi “sensibili”.
Le dichiarazioni in parlamento della Taubira in Francia,quelle si che sono parole di una con un carattere e con la forza di convincimento che ha portato alla trasformazione di un costume, in Italia passeranno ancora 20 o 30 anni almeno.
Renzi sta devastando il PD, stanne certa, i comunisti non gliela faranno passare liscia e gli faranno vedere i sorci verdi a Renzi, come già dissi il PD non è riformabile, la sua una vittoria di Pirro.
Adalberto, via, non mi cadere anche tu nella novellina del rispetto…….persino Matteo Orfini, e ho detto tutto, ha sfatato la leggenda mettendo in chiaro i reali motivi delle dimissioni di Fassina, suo sodale nei Giovanti Turchi, e dicendo: io e Fassina abbiamo detto di Tenzi cose molto peggiori rispetto alla sua battutina ironica. Il vero rispetto è quello che hai nei confronti degli impegni presi con gli elettori.
Vedi, Paolo, è un peccato che nella tua crociata anti renziana, tu non perda un pò di tempo a documentarti, servirebbe a dare più peso ai tuoi argomenti, ma soprattutto ad evitarti di cadere in qualche topica ridicola.
Ad esempio, potresti evitare di scrivere che qui si muore di fame e nessuno fa nulla, visto che la riforma del lavoro, il taglio di IRPEF ed Irap, tanto per citarne alcuni, sono provvedimenti che l’Europa ci chiede da anni e che nessuno ha mai realizzato, continuando ad aumentare la spesa pubblica invece di tagliarla, e grandi di tasse le imprese, cosa che certo non aiuta l’occupazione, o aumentando l’Iva, cosa che non ha certo aiutato i consumi.
Se poi tu avessi visto – o almeno più modestamente letto i resoconti – il dibattito televisivo fra i tre candidati alla segretaria del Pd, avresti evitato di scrivere la clamorosa sciocchezza sui matrimoni omosessuali. In quella occasione, infatti, Renzi disse questo: io sono realista e pragmatico, ogni volta che abbiamo affrontato questo tema è stato subito stoppata ed insabbiato alzando la barricata ideologica sulla parola matrimonio, ma siccome secondo me non si può più rimandare la soluzione di un tema che è misura di civiltà, preferisco partire dalle unioni civili modello tedesco, sulle quali so di poter contare su un accordo trasversale in Parlamento, per ottenere un risultato.
E questo, vedi Paolo, è il modo in cui deve ragionare un politico che davvero, e non per finta, voglia raggiungere un risultato, con pragmatismo e lucidità, invece di riempirsi la bocca di promesse vuote epoi dare la colpa agli altri per non averle realizzate.
Pertinente, convincente, divertente l’articolo di Chiara Boriosi. Condivisibili il ragionamento e il commento all’iniziativa renziana. Anche io, tuttavia, vorrei dire, a quel po’ po’ di segretario: tu, caro Renzi, hai ancora la fiducia politica di tanti italiani che hanno seguito e apprezzano l’attività svolta e le scelte effettuate. Non ti consigliamo ( ammesso che tu accetti i consigli ), adesso, prudenza; chè, anzi, apprezziamo il tuo coraggio politico. Rispetto, però, sì. Rispetto ( e ascolto ) per le minoranze – esterne e interne al PD – per il Parlamento , per il Consiglio Comunale, per le soprintendenze, per la storia ( della Nazione e della Città )….Le manifestazioni di arroganza fanno perdere le simpatie di tanti. E non dei peggiori.
Pertinente, convincente, divertente, ancora una volta, l’articolo ddi Chiara Boriosi. Condivisibili il ragionamento e il commentosulle conseguenze dell’iniziativa renziana. Anche io, tuttavia, vorrei dire a
Ancora una volta, Chiara, la tua analisi negativa si ferma purtroppo su Renzi, il genio dell’economia e della politica, l’istrione che spiazza tutto e tutti, e invece mi spiace deluderti, è lui stesso nel calderone e teatrino come gli altri e presto lo capirai da sola.
Le sue proposte in una Italia che affonda e dove la vita pratica delle persone una volta benestanti è cosi’ degradata, forse te non sei tra quelle e tanto meglio per te, sono semplicemente comparabili a tre granulki di omeopatia per un canceroso in fase avanzata, semplicemente ridicole e/o inutili!
Che fibra di statista, che popo’ di genio!
Peccato che sul come uscire dalla crisi, concretamente e non per proclami, il silenzio sia assordante!
Fassina ha fatto benissimo a ricordarglielo, che un conto è fare proclami per i polli, un altro avere i conti reali di fronte e dover mediare con quelli. Quanto alla offesa, beh, Fassina non era segretario, lui si, e dovrebbe smettere di comportarsi come un bullo, tanto piu’ che lui stesso è un nulla che si crede chi sa chi, mi ricorda il motivetto ” E Pippo Pippo non lo sa……”.
Le unioni civili e gli immigrati?!? Due argomenti perfetti, in questo momento di coalizione con il centro destra da tirar fuori, che equivale a dire, stacchiamo la spina al governo! Invece di fare come faceva Berlusconi prima al governo, si preoccupi di fare un programma per quando avrà la maggioranza se mai l’avrà!
Le unioni civili, qui in Francia in vigore dal 1999, sono ormai obsolete e considerate discriminanti, tant’é che come in Inghilterra e in Spagna, il matrimonio da di fatto a tutti gli stessi diritti, come era per gli etero quello di pacsarsi, ai gay quello di sposarsi. Visto che l’Italia è in ritardo di 20 anni, se Renzi avesse a cuore questo tema e volesse rimettere le pendole all’ora, uno con le palle propone di fare come in Francia, che poi confina con l’Italia, e si fa un balzo in avanti, le umioni civili andavano bene nei primissimi anni 2000 ora sono fuori moda come il loden di Monti.
Immigrati, problema gravissimo, quando hai tolto la Bossi Fini come lo risolvi?!?
L’Italia risulta il 34° Paese al mondo dove la gente ha voglia di trasferirsi e se non capisci che Renzi è uguale nella pochezza e capacità agli altri attualmente in campo, beh, tanto peggio per te. Buon anno, ancora siamo in tempo.