C’è da parlare invece di una persona che se n’è andata. Ci siamo spesso chiesti se ci faceva o ci era. Bersagliato per la sua chioma fluente, come tutti quelli che assurgono alle cronache, onorati o meno, ora ci manca. Perfino Crozza non l’ha mai preso a cuore e in grande considerazione come altri e ci si chiede perchè. E ora tutti a osannarlo e a farne quasi un eroe.
Ma è naturale e umano che la pietas prevalga anche sulla cattiveria, quando questa non è motivata in profondità e quando è il momento. Quando si realizza che una persona non ha più alcuna possibilità di reagire, di difendersi. Per altro anche in vita non si difendeva , mite e dolce, almeno all’apparenza. E malato. E la sua morte prematura ne è stata prova.
Cosa succederà, si chiedono in parecchi. “Sono tre anni che si parla della mia incoronazione. A ogni manifestazione. Mi avete rovinato quei momenti. Le decisioni su alcuni temi le prendevano Gianroberto e Beppe insieme. E Beppe c’è. Avevamo due garanti, adesso ce n’è uno, ma Davide ci darà una mano. Prenderà il posto del padre. È stato lui a sviluppare Rousseau .Non ci sarà nessun voto online su di me. Il garante del Movimento resta Grillo e il testamento di Casaleggio è il nuovo sistema operativo, Rousseau che verrà portato avanti da Davide”. Tuona Di Maio, il leader in pectore. Nessuno prenderà il posto di Grillo. Sottolinea.
Anche perchè non è lui che se ne è andato.
Purtroppo, esterna qualcuno. E poi, appunto, si incontra uno come Vauro che come spesso accade esce dai gangheri. L’ abbiamo spesso considerato un individuo spiacevole, poco spiritoso e assolutamente privo di dolce o amara ironia. In satira l’ironia è pungente e arguta ma la sua è sguaiata e volgare. Quasi sempre. Ma qualche volta , raramente, l’abbiamo anche apprezzato. La satira è un modo di esprimere le proprie opinioni sempre e in ogni caso. Senza censura ma con un minimo di buon gusto. Si sono viste atre vignette satiriche esorbitanti, anche in Italia, ma questa le supera alla grande. Qualcuno sostiene che non è lui l’oggetto bensì il Grillo grullo, il guitto, quello sgangherato quello con una similchioma fluente ma bianca. Il burattino. Già ma il burattinaio , così da lui indicato, se n’è andato, in silenzio, come aveva vissuto. Raramente sulla scena almeno quanto l’altro è stato presente. Invadente e invasivo.
“Ti dedico le ultime parole di Casaleggio forse ti aiuterà ad essere più’ umano” si legge in un messaggio su Twitter indirizzato a Vauro in cui sono riportate le ultime parole del fondatore del Movimento 5 Stelle. E non sono solo i simpatizzanti a intervenire:
“Odio Grillo e il M5s e amo la satira, e anche le sue vignette … Però questa è decisamente fuori luogo, non si scherza con la morte in questo modo, è oltremodo irrispettoso”.
E per altro il vignettista, ahime nostro concittadino, volgarmente truculento non è nuovo a cotante esternazioni prive di gusto irriverenti e oltraggiose. Come alcuni anni or sono, quando, dopo il disastro catastrofico dell’Aquila, ebbe a costruire la sua vignetta, che normalmente dovrebbe dare luogo almeno a un sorrisetto.. “Aumento delle cubature. Nei cimiteri”. Il graffito per altro stilato anche male, che non sa neppure granche disegnare, il bozzetto schizzato, ad Annozero era costato al satirico la sua sospensione dal programma reo di avere offeso i sentimenti delle popolazioni terremotate dell’Abruzzo, giudicato gravemente lesivo dei sentimenti di pietas dei defunti e in contrasto con i doveri e la missione del servizio pubblico.
Già. Viva la satira, sempre e comunque , ma dedicata a chi vive.
Note a margine
Spunta il comitato degli indecisi: “Vogliamo la casella NON CI STIAMO CAPENDO UN C…”
Alla vigilia del referendum “sulle trivelle” che più precisamente concerne la durata dei titoli abilitativi per le attività di ricerca, di prospezione nonché di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi in mare come fosse antani con scappellamento a destra, sono ancora molti i cittadini che ritengono di non essere sufficientemente informati per esprimere il proprio voto.
di Lercio…questa si che è satira.
No, ripeto, della Mariele non dico.
Solo “gigantesco passo avanti porta l’italia nel futuro”. Punto.
E a capo speriamo.

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