
Sfaldamento del centro destra e del centro sinistra. Ormai palese.
Difficile stabilire se questa scelta porterà qualche frutto maturo. Dovremo aspettare parecchi anni per saperlo.
Dunque Mattarella era ed è stato la rete di sicurezza, il paracadute.
Ma gli italiani pretendono trapezzisti più esperti e coraggiosi che non ne abbiano bisogno e non cadano nella rete.
Alla fine si implora Mattarella,e si conferma governo. Si poteva sperare che i Partiti, seppure incapaci e divisi volessero evitare l’autodafé inquisitoria di rischiosi suicidi pubblici, mancando di strategie credibili e di ogni volontà di convergenza. Invece, hanno fatto a gara. E il centrodestra affidatosi alla guida di Salvini con le sua estemporanea giostra di trovate ogni 6 ore ora ha ora un grande problema che deve solo a se stesso. Il prode Matteo fa sapere e ribadisce a gran voce a destra e a manca, in ogni dove, di avere proposto almeno 18 nomi autorevoli e di livello. Tutti respinti. Strano che non li abbia raccattati per strada. Ho fatto sapere a Matteo che questo lo sa fare anche l’uomo, ( o la donna, come è d’uopo sottolineare oggi). Da domani, dunque, si levi da dove sta che mi ci metto io. Grazie.
Una poltrona acquisita su una tragedia, per un settennato non ha pensato granché ma ha soltanto obbedito a coloro che affondavano l’economia del popolo italiano.
Durante i giorni della merla.
Si sentono ovunque e rimbombano nei dintorni delle istituzioni romane i grr grr delle unghie di chi si arrampica sugli specchi.
Qualcuno preferisce attaccarsi alle funi del cielo. A scelta.
Consentitemi una battuta per risollevare gli animi per quanto è possibile.”Un Parlamento a stragrande maggioranza di analfabeti è convinto di votare una donna, indicando Mattarella. Pensano, infatti, che se fosse stato maschio, si sarebbe chiamato Mattarello”.
Quando ho letto che Sergio stava lasciando Palermo con tutte le sue robe e viaggiava verso Roma…
Mattarella Presidente e il benservito a Pierferdi , che , più sveglio della Elisabetta, vista la mala parata…si è salvato in corner. Non c’è che dire.
Ora tutti si intestano la vittoria.Ridicoli.
“Ma ci voleva tutto questo tempo e tutti questi soldi?”
Si leva alto un grido di dolore fra i giornalisti. Mentre parla Pochette in modo che più retorico non si può.
Ma non si può non considerare un parere del Divo Giulio, molto esaustivo sulle elezioni del Presidente della Repubblica:
“Non date retta a quelli che si lamentano dell’esasperante lentezza delle operazioni di voto, del barocco immobilismo dei partiti, delle indolenti trattative ad oltranza, dei complotti orditi e di quelli sventati.
Impregnati di questo falso mito della velocità purificatrice costoro sono persone orrende e certamente prive di fantasia: se dipendesse da loro probabilmente assegnerebbero i Mondiali di calcio direttamente ai calci di rigore, senza nemmeno farle disputare, le partite.”
Comunque la settimana surreale che si è conclusa, praticamente con un nulla di fatto, sancisce e sottolinea una profonda crisi non solo della politica ma di tutta la classe dirigente.
Draghi evita una umiliazione come altri, esempio eclatante la seconda carica dello Stato, ma esce comunque indebolito. Come sostiene un ministro, “ora tornerà in consiglio ricco e spietato come il conte di Montecristo”.
se fosi stata un G.E. avrei scelto Nordio o Cassese. Anche se vecchio. Conta la qualità e l’opportunità del momento.L’età è quella che dimostra in schiettezza arguzia equilibrio competenza e onestà intellettuale. A mio modesto avviso.
Troppi costituzionalisti autodidatti e vagolanti in giro.
Carla Ceretelli

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