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Il diritto ai condizionatori: non si può più aspettare

Buona parte delle scuole in Europa riapre da metà agosto in poi. Una simile riforma era stata paventata anche dal precedente ministro del Turismo per le scuole italiane, favorendo una frequentazione con alcune altre interruzioni di due settimane durante l’anno (inverno, primavera e autunno), decisione da valutare anche rispetto ad una simile organizzazione dei tempi di lavoro delle famiglie e del corpo scolastico.

di Vincenzo Donvito | 4 Agosto 2026

Buona parte delle scuole in Europa riapre da metà agosto in poi. Una simile riforma era stata paventata anche dal precedente ministro del Turismo per le scuole italiane, favorendo una frequentazione con alcune altre interruzioni di due settimane durante l’anno (inverno, primavera e autunno), decisione da valutare anche rispetto ad una simile organizzazione dei tempi di lavoro delle famiglie e del corpo scolastico.

Oggi quando si prende una casa in affitto o si acquista, stiamo attenti che l’impianto di riscaldamento sia singolo piuttosto che condominale, ma ci deve comunque essere, un po’ come il bidè in bagno.

Ma quasi tutte le scuole non hanno aria condizionata ma solo il riscaldamento. Questo è un problema visto che le temperature durante i mesi di fine primavera ed estate sono a livelli insopportabili in ambienti chiusi e aperti. E’ bene  ricordare che, quest’anno stiamo vivendo la quarta ondata di calore coi bollini rossi in molte città.

Così come le case sono diventate dei forni durante fine primavera/estate. Fino a non molti anni fa, soprattutto in alcune zone della penisola, era normale trovare case senza riscaldamento (se non magari la stufetta d’emergenza). Via via con gli anni, oggi non esistono praticamente più case senza riscaldamento, se non alcune seconde case in zone marine. Oggi, quando una casa ha un condizionatore, viene considerato per far aumentare il prezzo di mercato, affitto o vendita. Questo non ha più senso.

Il nostro Pianeta oggi è climaticamente cambiato e, come per le scuole, sarebbe il caso di considerare un calendario meno legato ad un mondo che non c’è più, quello della villeggiatura piuttosto che delle vacanze, anche per meno ingorgare (overtourism) le destinazioni turistiche e visto che, con una mobilità in cui le distanze sono facilmente superabili, il bel tempo necessario alle vacanze si trova sempre in qualche posto del Pianeta.

E’ questo il motivo per cui i condizionatori devono diventare infrastrutture obbligatorie/necessarie. In un contesto, ovviamente, di produzione energetica che superi il gap attuale e si concentri del tutto sulle cosiddette fonti rinnovabili, più economiche e non inquinanti.

Non è una transizione che si fa dall’oggi al domani. Ma forse, a differenza di come i decisori  politici ci hanno fino ad oggi abituati, crediamo sia proprio il caso di cominciare da subito. Sarebbe la presa d’atto di un domani che è necessario che sia già oggi.

Vantaggi per scuole, case, ambiente, lavoro, turismo, salute.

Vincenzo Donvito

Pubblicato in : Primo piano

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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