La nostra economia sta vivendo un momento particolare con il PIL a crescita zero, gli stipendi e le pensioni (con l’Euro che ha fatto lievitare i
prezzi!) fermi da diversi anni, la grande difficoltà per i rinnovi contrattuali sia per il settore pubblico che per quello privato in mancanza di risorse.
Stiamo vivendo in un Paese che non è più in grado di competere a livello internazionale.
Un Paese che non cresce, non ha risorse per fare ricerca e innovazione; quindi non cresce oggi e non crescerà probabilmente neanche nel futuro.
In un panorama del genere cosa bisognerebbe fare? Certamente la strada dell’aumento della tassazione non comporterebbe nessun beneficio in prospettiva ma contribuirebbe ad un’involuzione del sistema.
E’ necessario percorrere la strada del risparmio della spesa pubblica. Ciò però non sembra che venga attuato, al di la di tutte le dichiarazioni fatte da coloro che sono preposti a praticare tale strada.
Da una parte si invoca il risparmio della spesa pubblica, dall’altra succede l’esatto contrario (vedi la formazione dell’ultimo Governo dove sono aumentati i componenti con i relativi costi). Questo sta avvenendo purtroppo in tutta Italia. Già alcune regioni hanno aumentato il numero di Consiglieri
(l’assurdo: la Campania che ha deciso l’aumento da 60 a 80 consiglieri, ha il costo della benzina più alto di tutto il Paese a causa di ulteriori
addizionali) e presto le rimanenti regioni si adegueranno. Negli ultimi anni sono state istituite 7 nuove province con i relativi consiglieri. Per altre
28 province sono già stati presentati appositi disegni di legge. Sono nate in maniera sconsiderata le società partecipate e l’assegnazione di consulenze in tutte le regioni. È un fiume inarrestabile!
Come si fa con le notti buie che vive la finanza pubblica ad aumentare le spese e nello stesso tempo togliere quelle risorse alle famiglie e all’imprese? Per non parlare dei nostri parlamentari europei che hanno stipendi superiori a tutti i loro colleghi europei. Le azioni di risanamento e quelle di rilancio che comprendono la ridistribuzione della ricchezza devono essere per tutti.
Consideriamo che in Italia ci sono 8 milioni di poveri!!
Visto il progresso tecnologico che rende oggi possibile quel che fin da ieri era impensabile “I Socialisti per le libertà” propongono un Sito web organizzato bene che può mettere in piena luce ogni angolo di un’istituzione o di un’amministrazione pubblica. Questa possibilità va sfruttata. Va sfruttata, parallelamente fino in fondo la possibilità di documentare in tempo reale via internet l’attività di ciascun ente, amministrazione, commissione o comitato.
Per sapere dove vanno a finire i soldi dei cittadini per garantire loro di partecipare e contare tutti i giorni.
Francesco Mazzeo
Segretario de “I SOCIALISTI PER LE LIBERTA’”

Mi sembra che l’idea di un sito dedicato possa essere un’ottima occasione per insidiare le mascherate e le falsità quotidiane dei nostri “rappresentanti”. E non per “fare scandalo” di parte ,ma per risollevare la coscenza della gente a livelli normali,tirandola fuori dal mare magnum della propaganda.Come si può considerare credibile ( a parte tutto il resto ) un signor Prodi che ,intervistato per proporre il no al Referendum confermativo, dimostra scarsa la diminuzione di seggi parlamentari prevista ,annunciando il proprio intento di ridurre i membri della camera a 400 ,ancora meno dunque! E nell’attesa ,aumenta da subito i posti di governo ,sottogoverno e dei compagni di merende . Tenere una bella lista di bravate ed eroismi dei nostri “campioni”,col suffragio di cifre verificate e fatti dimostrati , può essere molto istruttivo per tutti .