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Il costo della corruzione

di Lorenzo Borla | 14 Ottobre 2013

Sessanta miliardi (l’anno) sono il costo della corruzione per i conti dello Stato: si tratta del denaro che passa dalla mano privata a quella pubblica? Oppure anche della corruzione fra privati?

 soldiA  volte si sentono affermazioni che vengono prese per buone, e ripetute a iosa, senza approfondirne il significato. La notizia che la “corruzione” ci costa 60 miliardi l’anno, l’ho sentita enunciare per la prima volta qualche mese fa, in una intervista di Fabio Fazio a Giancarlo Caselli. Successivamente è stata citata sovente nei media e ultimamente se ne parla come un dato la cui fonte è la Corte dei Conti. Non ho ragione di mettere in dubbio l’entità della cifra. Tuttavia, a sentirla ripetere così nuda e cruda, senza spiegazioni, mi è venuto da chiedermi: in che cosa consiste? Vorrei sapere cosa significa tecnicamente. Sessanta miliardi (l’anno) sono il costo della corruzione per i conti dello Stato: si tratta del denaro che passa dalla mano privata a quella pubblica? Oppure anche della corruzione fra privati? Certo, è un  fatto che del denaro passa di mano in contanti, quindi senza pagare imposte sulle transazioni. Inoltre chi lo intasca non lo dichiara al fisco e non paga le tasse sul reddito. Ancora, lo scopo della corruzione è quello di ottenere favori: in genere l’assegnazione di appalti pubblici che significa la distorsione della concorrenza e in più la lievitazione dei prezzi per l’esecuzione di quei lavori, e quindi furto ai danni dello Stato. A questo punto sorgono due interrogativi: come calcola la Corte dei Conti  il costo della corruzione, con quali metodi, utilizzando quali dati? In secondo luogo, mi chiedo se ci sia un apprezzamento critico della cifra di 60 miliardi. A me sembra una cifra enorme: basti pensare che il costo del personale pubblico (3,2 milioni di dipendenti)  è in tutto di 162 miliardi l’anno. Dunque, semplificando, se di corruzione da privato a pubblico si trattasse, questo personale aumenterebbe mediamente il proprio reddito, con somme illecite, ogni anno, di un terzo. E’ plausibile? Non ho risposte a  questa domanda.

Pubblicato in : Primo piano

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