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Il coro muto

di Enrico Martelloni | 27 Dicembre 2016

Di quale cordoglio parla Putin? Quando lasciò morire tutto l’equipaggio del sottomarino nucleare Kursk negli abissi del mar di Barents nell’estate del 2000, nonostante l’offerta di aiuto di norvegesi, inglesi e americani! Con quale coraggio ha spedito su di un rottame di aereo, un Tupolev , il coro dell’Armata Rossa da Sochi sul Mar Nero, (sic !) a calpestare i morti di Aleppo colpiti dalle bombe degli aerei russi e di Assad. Si chiama ancora così: Armata Rossa? Coro dell’Armata Rossa? Ma non era estinto il comunismo sovietico, dopo il crollo di quella sciagurata ideologia che ha sterminato più vite che trecento anni di guerre ed epidemie? E’, però,  probabilmente una bomba quella che ha abbattuto il vecchio aereo militare, o forse più di una, perché i corpi risultano a brandelli. Certo non sapremo molto dalle scatole nere per via della scarsa credibilità delle autorità russe che già fecero sparire quelle dell’aereo civile malese abbattuto dai russi sui cieli ucraini durante le prime fasi del conflitto e dell’occupazione russa degli oblast di Donets’k e Luhans’k che provocò la  morte di centinaia di civili europei; olandesi per la maggior parte. Come per quelle dell’aereo russo caduto in Egitto dove tutto è avvolto nel mistero. La morte di artisti, può dare maggior sgomento della morte di civili inermi di Aleppo? Che dire dell’assassinio da parte di cecchini del celebre baritono ucraino Vasili Slipak, allora? Molti punti interrogativi si pongono sulle nostre coscienze impaurite ed impotenti, che dimostrano solo che la maggior parte si nasconde dietro generiche posizioni di compatimento. Non tutto il coro, che è composto quasi da duecento persone, ha trovato la morte; erano sull’aero militare poco più di sessanta elementi. Con molta probabilità, chi ha messo le bombe sull’aereo militare non condivideva la volontà di celebrare la sconfitta dei partigiani nemici di Assad. Questi, hanno trovato poco edificante che un coro esaltasse quei bombardamenti in favore del partito Baath, per conseguenza in favore Assad e di Putin, che continua la grande tradizione di più di cinquanta anni di alleanza di questi due dittature.

Enrico Martelloni

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, comunismo, coro dell'armata rossa, persone, putin, Vladimir Putin

Info Enrico Martelloni

Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.

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