Non sarà di certo un bel Natale per il premier Conte. Con ogni probabilità mangerà il panettone, ma non troverà regali sotto l’ albero. E non si tratta solamente degli attacchi che quotidianamente gli riserva Salvini, ora vi è anche il fuoco amico a creargli preoccupazione. Di Maio ha deciso di metterlo sotto scacco e la vicenda del Mes è arrivata nel momento giusto. Dopo l’ appoggio ricevuto da Grillo, Giggino ha deciso di condurre la danza. Ha ripreso il rapporto stretto con Di Battista ed insieme hanno scelto di cannoneggiare il premier ed il governo. Per ora non se la prendono con il PD. Anche se il rapporto con quel partito non lo hanno mai digerito, utilizzano il caso Renzi come una clava per indebolire Conte e la maggioranza giallorossa. Con ogni probabilità stanno ambedue pensando ad una possibile crisi di governo in tempi brevi che potrebbe portare al cambio del premier. Un premier difeso solo dal PD. Di Maio usa le maniere forti all’ interno del movimento pentastellato mettendo fuori gioco i suoi oppositori. Di Battista si è calato nel ruolo del cattivo e Di Maio schiaccia la palla. Si avvicina il tempo di un ruvido redde rationem nel M5s e in gioco, al di là di un Grillo sempre più opaco e stanco, vi è la tolda di comando. E in questa partita Conte non è previsto. E neanche gli italiani.
Roberto Caputo

Caro Caputo, leggo simpaticamente le sue veggenti previsioni, peccato che Lei come gran parte della stampa – i famosi gufi di renziana memoria – non ne azzeccate una riguardo al “moribondo” governo italiano… Due pronostici per il prossimo Inter – Roma?