E’ stato un bel congresso, c’è stata discussione, c’è stato entusiasmo, c’è stato spirito di parte e c’è stato un risultato.
C’erano tutti gli interpreti: il coordinatore regionale preoccupato di tenere insieme il partito e confermare la propria leadership, il vecchio leone, ferito, che doveva dimostrare di essere ancora presente ed influente, il giovane ambizioso che provava a giocare una partita in proprio.
Partiamo, nel racconto, dal risultato inatteso.
Il vecchio leone.
Dato in difficoltà e trattato con indifferenza, ha mosso tutte le sue leve, rispolverato tutti i contatti, fatto valere tutti i rapporti maturati nel tempo ed ha raggiunto il suo obiettivo.
Il suo unico candidato ha raccolto un ottimo risultato numerico, il leone è ancora sul campo, è ancora influente, anche se rappresenta una quota minoritaria del partito in Provincia di Milano.
Il giovane ambizioso.
Anche il giovane ambizioso, alla conta dei voti, ha ottenuto un buon riscontro di preferenze sul suo candidato.
Ha scommesso, lottato, impegnato energie ed ha avuto la sua soddisfazione.
Il coordinatore.
Con tante istanze da governare e con la necessità di confermare il controllo del partito, ha avuto un compito difficile, ha dovuto dare dimostrazione di gestione delle forze in campo.
Ha dovuto distribuire le risorse in base alle necessità, ha rischiato, ha fatto i suoi conti ed ha ottenuto l’obiettivo di confermare il controllo della quota maggioritaria del partito.
Il risultato.
In linea con le attese, sono state confermate la leadership e il controllo del partito da parte del coordinatore regionale; il vecchio leone ed il giovane ambizioso hanno dimostrato di esserci e di avere un discreto seguito, ma rappresentano una porzione minoritaria del patito.
La realtà.
Adesso torniamo per un attimo alla realtà, e facciamo i conti con quanto è successo davvero: si è votato per l’elezione del Consiglio della Città Metropolitana di Milano e la lista del centro destra ha eletto sei rappresentanti, di cui cinque di Forza Italia e uno di Area Popolare.
Non c’è stato nessun congresso.
Il brevissimo racconto che vi ho esposto non è altro che una libera interpretazione delle dinamiche di Forza Italia in provincia di Milano nei giorni della campagna elettorale, tutta svolta tra eletti, quadri e militanti, proprio come in un congresso vero.
Che non credo sia impossibile da celebrare, magari tra non molto tempo …
Massimo Codari

X ora dico solo che concordo in toto