
Nel 1967, un clamoroso scoop su «L’Espresso» di Eugenio Scalfari a firma di Lino Jannuzzi accusava il Presidente della Repubblica Antonio Segni e il comandante dell’Arma dei Carabinieri, Giovanni De Lorenzo, di avere organizzato un colpo di Stato durante la crisi di governo del luglio 1964. A lungo è stato raccontato che la democrazia italiana era stata messa in pericolo dal cosiddetto “piano Solo”, ma nulla di questo racconto è vero. Come dimostra Mario Segni nel suo libro, è stata una gigantesca fake news, la prima nella storia repubblicana, e forse la più imponente.
Il colpo di Stato del 1964. La madre di tutte le fake news, di Mario Segni ed edito da Rubbettino, verrà presentato martedì 5 ottobre, alle ore 18, in occasione di un webinar organizzato dall’Istituto Bruno Leoni. Insieme all’autore interverranno Natale D’Amico (consigliere della Corte dei Conti), Marco Follini (politico e giornalista) e Alberto Mingardi (direttore generale dell’Istituto Bruno Leoni).
Si partecipa al webinar cliccando sul link: bit.ly/1964-ibl. Per l’accesso via Zoom – webinar ID: 889 4714 6815 / password: ibl. Il webinar verrà inoltre trasmesso in diretta sulla pagina Facebook dell’Istituto Bruno Leoni

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