Il rimpallo delle responsabilità e il mito Ouroboros ovvero la colpa morì fanciulla.
Vero è che l’uomo ha massacrato la natura ma non è cosa recentissima. Vero è che gli argini dei fiumi non vengono puliti e mantenuti. Vero è che le costruzioni abusive nelle fiumare sono delle bombe a orologeria in caso di precipitazioni iper abbondanti e relative esondazioni. Vero è che il climate change esite, anche se non tutti gli scienziati del settore, naturalmente, concordano.. ma è comunque sotto i nostri occhi. Vero è che è la pioggia che va.. ma qui il sereno ritorna ben poco.
Chi ha governato negli ultimi decenni e, sia ben chiaro, non soltanto il cavaliere, ha dimenticato, in assoluta assenza di autocritica, ciò che non ha fatto e critica ora chi cerca di farlo. Avete presente Ouroboros, o oroboro, quel simbolo rappresentato da un serpente o un drago che si morde la coda. Il nome deriva dal greco antico: οὐρά (Oura) che significa “coda” e βόρος (boro), che significa “divorare”. Quello che simboleggia “colui che divora la propria coda”, l’eternità La loro r . È legato alla alchimia, e a volte è rappresentato da due animali mitici, che si mordono vicendevolmente la coda. Simboleggia dunque il ciclo di evoluzione, mentre gira su se stessa. Il simbolo contiene idee di movimento, di continuità, fecondazione di sè e quindi eterno ritorno.
Ecco..proprio come il tragitto, il percorso dal rigore alla crescita, termini e concetti usati e abusati negli ultimi anni, dall’epopea montiana o filo-montiana in avanti, non quella di Vincenzo ma di Mario, che pare lontana nei secoli ma è pressante e continua a esserlo.. Dal pianto di Fornero a quello di Turco che lamenta, udite udite la scarsa affluenza, no, non alle urne bensì alle sezioni piddine per prendere la tessera. Già, perchè le file le code col numerino sono cosa del tempo che fu. Ma Turco, ex ministro ex sottosegretario ex un sacco di cose, viene a frignare in TV e chiede al premier, non la soluzione della crisi che ci attanaglia, ma che si faccia carico del rinnovo delle tessere del suo partito, ex partito partitello partitucolo, insomma del PD. Oddio per onestà intellettuale bisogna ammettere che anche gli altri partiti hanno avuto la stessa sorte. E proprio quando è venuto meno il finanziamento pubblico.. certo momento peggiore non potevano scegliere…
Con tutto il rispetto per le signore, aventi la stessa generalità, insomma lo stesso nostro genere, farei un appello acciocchè la smettano di lacrimare a ogni piè sospinto. Che ne è, altrimenti, di tutti i nostri sforzi volti all’emancipazione e al raggiungimento della parità di genere…Gi uomini piangono meno, su questo non ci piove.
A proposito di pioggia, incessante, gli ultimi eventi esondanti hanno squarciato una realtà e un’ipotesi che covava da tempo. E sicuramente la risposta, quasi retorica, è racchiusa nella classica frase: “Piove, governo ladro“. La metafora dell’Italia sott’acqua è ormai sulla bocca di tutti. E l’ouroborus ci sta come il cacio sui maccheroni. Can o serpente che si morde la coda. Questo è il pensiero che attanaglia tutti gli italiani, quelli onesti, secondo il Landinipensiero, chè quelli disonesti sostengono il governo. La polemica nasce spontanea… questa volta è andato veramente oltre. Nonostante si sia affrettato a cospargersi il capo di cenere. La porta sempre nel borsello insieme ai gettoni telefonici. Non si sa mai.
Ma c’è anche la metafora di un’Italia anestetizzata dall’ignoranza che i corrotti hanno creato ad arte, tanto che non tutti comprendono perché davvero andiamo a fondo e, soprattutto, la necessità di dover realmente iniziare a reagire. Semplice, ci siamo lasciati anestetizzare, non diamo sempre la colpa ai cattivoni. Noi tutti siamo o dovremmo essere esseri pensanti e razionali. Infatti i più vispi hanno vuto un guizzo e hanno capito alla grande che occorre ricostruire non solo materialmente ma anche moralmente, socialmente, economicamente. Chiedono a gran voce da tutte le istituzioni politiche e amministrazioni variegate, di buttar fuori questi ladri, questi funzionari incapaci messi nei posti cardine senza merito e con concorsi truccati. Ah ecco, di nuovo ouroboros.
Matteo forse ci farà andare in sullucchero quando, prima o poi, emanerà un editto per informare il popolo di tutte le promesse che son state mantenute:la burocrazia sarà decimata, i corrotti privati ma soprattutto pubblici saranno debellati e tutti i cittadini, indigeni/immigrati avranno casa e lavoro. Allora l’atteso sospiro di sollievo si leverà da tutte le parti d’Italia verso di lui.
Alan, Friedman per gli amici, in un noto tallk ci fa sapere di non essere renziano ma newyorkese e racconta, nella nuova edizione di Ammazziamo il Gattopardo pubblicato dal Corriere della Sera, che il premier nel Covo dei Gattopardi dichiara guerra ai medesimi: un nuovo capitolo e nuove rivelazioni. Ci fa edotti inoltre del suo, già noto in verità, pensiero su un’economia libera e liberale ma sostenuta da equità sociale. Concetto ampio e un tantino vago ma sostenibile che condividiamo volentieri.
Perchè non sognare?
Per i distratti che ne vogliono sapere di più:
http://www.alanfriedman.it/#sthash.51naUdkT.dpuf

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