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Il centrodestra ad una svolta

Per il centrodestra le elezioni amministrative, tranne la conquista delle Marche e la scontata conferma di Zaia e Toti, sono andate male, soprattutto nei ballottaggi nei comuni ed addirittura nell’ amata Lombardia.

di Roberto Caputo | 11 Ottobre 2020
Regione del Veneto / CC BY (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0)

La spallata tanto evocata non c’ è stata. Anzi. Per il centrodestra le elezioni amministrative, tranne la conquista delle Marche e la scontata conferma di Zaia e Toti, sono andate male, soprattutto nei ballottaggi nei comuni ed addirittura nell’ amata Lombardia. Finita da molto la sbornia delle Europee e dei festeggiamenti al Papeete, non è più tempo di ” spacconate ” come il sette a zero, di selfie, di comizi infuocati, di mascherine tolte, il tanto proclamato popolo italiano ha bisogno di sicurezza, di certezze, di garanzie. Non è più interessato a proclami e promesse. Di fronte alla pandemia e alla grave crisi economica vuole rifugiarsi sotto un tetto accogliente. Il corpaccione dell’ elettorato moderato è smarrito e rifugge da illusioni temporanee. Vuole stabilità. Guardando anche all’ Europa. Proprio per questo la Meloni, al parlamento europeo, molla la destra estrema francese e si schiera con i conservatori. Si da un ombrello. Per essere credibile, avendo sulle spalle il fardello di un passato nostalgico, che non la aiuta. Salvini cambia linguaggio. Si spinge ad evocare una rivoluzione liberale, parola finora a lui sconosciuta, e allarga il campo a liste civiche e figure indipendenti non tesserate al ” carroccio “. Rimane immobile la nebulosa di Forza Italia, prigioniera del suo fondatore Silvio Berlusconi. Le elezioni amministrative la danno in lenta estinzione. Ad Arcore e dintorni nulla si muove. O si muove verso una silenziosa diaspora. Potrebbe nascere qualcosa intorno a Toti e Carfagna. Ma servono i voti, di generali ce ne sono troppi. 

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: berlusconi, crisi, crisi economica, elezioni, europa, italia, lombardia, meloni, parlamento, popolo italiano, sconosciuta, silvio berlusconi

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

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